Abruzzo

L‘Abruzzo è una Regione dell’Italia Centrale che si affaccia sul Mar Adriatico. Questa regione ospita al suo interno i massicci del Gran Sasso e della Maiella e le sue città più importanti e riconosciute sono: Pescara, L'Aquila, Teramo e Chieti.

Grazie ai boschi e alle montagne presenti in questo territorio, in Abruzzo si trova un grandissimo numero di specie vegetali e una grande varietà di animali come orsi, cervi, lupi, camosci e volpi che animano questo habitat naturale di incomparabile bellezza. L'Abruzzo è nota, però, anche per la sua bellissima costa di 130 km con ben 13 “Bandiere blu” per indicare e sottolineare la qualità delle acque e della costa. Qui sorgono i “trabocchi”, singolari palafitte di legno sospese sul mare a testimonianza di un’antica attività di pesca. L’Abruzzo, inoltre, conta ben 20 paesi appartenenti al “Club dei Borghi più Belli d’Italia”: splendidi e piccoli borghi medievali si incastonano nelle montagne, mantenendo l'architettura di un tempo e il fascino della pietra, a testimonianza di una grande e nobile storia.

Anche il versante enogastronomico della cucina abruzzese mantiene salde le sue radici contadine e pastorali della propria tradizione. Tra gli alimenti più utilizzati in questa regione troviamo: il pane, la pasta, la carne, i formaggi e il vino. Tra i prodotti abruzzesi che sono conosciuti in tutto il mondo troviamo i classici confetti, gli arrosticini di pecora, gli spaghetti alla chitarra e il prestigioso vino Montepulciano d’Abruzzo.

Bontempo Ceramiche, una famiglia di maestri ceramisti dal 1862

Il decoro che più ci distingue è il “fioraccio” tipico abruzzese. Viene chiamato “fioraccio” non in senso dispregiativo, ma perché è un decoro che viene fatto di getto. Per farlo adoperiamo dei pennelli speciali e colori tipici per ceramica fatti a base di ossidi metallici resistenti alla cottura. Naturalmente poi c’è tutta un’altra tipologia di decori nati a Rapino come la rosespine, gli uccellini, i galletti. Un po’ si richiama a Castelli perché a Rapino la ceramica è arrivata nei primi anni dell’800 con Cappelletti, originario di Castelli appunto, il quale si trasferì lì per matrimonio. 

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