Ci sono passioni che nascono tra i campi, crescono con il profumo della terra e si tramandano di generazione in generazione. È proprio questa la storia di Elisa Piantanida, anima dell’azienda agricola “Colto e Mangiato”, realtà di Merate in provincia di Lecco che ogni giorno porta sulle tavole prodotti genuini, coltivati con cura e raccolti al momento giusto.
E’ il nonno che ha trasmesso ad Elisa l’amore per la campagna, il rispetto per i ritmi della natura e il valore delle cose semplici. Prima gli studi in agraria, poi l’incontro con il marito e infine la nascita della loro azienda. Elisa negli anni, tra le prime donne di Merate ad aver scelto di lavorare la terra come professione, con passione, sacrificio e competenza, è riuscita a costruire un percorso autentico, diventando un esempio di imprenditoria agricola femminile.
“Colto e Mangiato”, un nome che rimarca la filosofia dell’azienda: raccogliere e portare in tavola prodotti a chilometro zero, freschi, sani e pronti per essere gustati. Tra le specialità più amate ci sono sicuramente le fragole, dolci e profumate, simbolo della produzione dell’azienda. Ma l’orto di Colto e Mangiato offre molto di più: pisellini di stagione, zucchine, susine, finocchi, aglio e tante altre varietà coltivate seguendo la naturale stagionalità. Accanto alla frutta e alla verdura fresca, Elisa e la sua famiglia hanno scelto di valorizzare i raccolti anche attraverso prodotti trasformati, come conserve artigianali e passata di pomodoro, preparate con ingredienti genuini e lavorazioni semplici, proprio come una volta.
Dietro ogni prodotto c’è un’idea precisa: offrire qualità, freschezza e autenticità. Siamo stati a Merate e abbiamo visitato e assaggiato i prodotti di Elisa.
Quando nasce l'azienda?
"L'azienda nasce nel 2012. Mi sono laureata in agraia, un po' era il mio sogno nel cassetto, un po' comunque si faceva fatica a trovare lavoro e allora via picco di follia e ho aperto. Poi ovviamente andando avanti le cose sono diventate sempre un pochino più impegnative e nel 2020 è entrato definitivamente mio marito in azienda che si occupa più delle lavorazioni del terreno, e assieme piantiamo e seminiamo e poi io faccio la raccolta".
Come nasce questa passione?

"Questa passione me l'ha tramandata mio nonno. Lui aveva un vivaio, poi gli animali, e io da piccola stavo ore e ore in campagna. Poi la scelta di fare agraria in università, l'incontro con mio marito, anche lui agronomo e poi l'apertura dell'azienda. A volte io penso che non bisogna proprio guardare solo il ritorno economico, ma la qualità di vita e questo ti dà una buona qualità di vita"
Perché "Colto e mangiato"?
"Abbiamo scelto questo nome proprio per identificare l'azienda. Volevamo dare un pochino l'idea di immediatezza e di freschezza dei prodotti. Noi, infatti raccogliamo, poi vendiamo tre volte alla settimana e la restante parte dei giorni, io e mio marito, raccogliamo e riusciamo sempre a offrire prodotti freschi."
Quali i prodotti dell'azienda?
"Noi coltiviamo secondo stagione. Partiamo con la primavera, abbiamo svariati prodotti come le fragole, i piselli, le taccole che sono piselli mangiatutto, sono un prodotto molto tipico della Brianza. Poi andando avanti con la stagione estiva, partono i mirtilli, i pomodori. Più avanti avremo i peperoni e con l'autunno, zucche, cavoli e in inverno radicchi e bietoline, spinaci. Particolarità dell'azienda sono fragole a pieno campo ci teniamo molto a questa produzione perché sono ormai le fragole sono sempre più fatte in tunnel. Noi riusciamo a fare una fragola a pieno campo, sana grazie a dei terreni particolarmente vocati. Abbiamo anche confettura, prodotti agrodolci e con il nostro pomodoro facciamo anche la salsa" .
Progetti futuri?

"Devo portare a coltivo l'ultimo terreno aziendale che è passato a me e penso di metterci un'asparagiaia, ma stiamo ancora valutando. Poi la parte dei miei terreni nelle parti alte, dove si fa fatica a lavorare, ma sono tante belle da vedere, ecco lì chiunque viene rimane affascinato perché si vede Montevecchia, si vede il Monte di Brianza, e allora sto pensando di condividere questa bellezza magari con delle lezioni di yoga proprio per conciliare la parte naturale e la bellezza paesaggistica".










Dall'orto alla tavola: la storia di Elisa di "Colto e mangiato"