Manuel Rossi Guitars, l’arte della liuteria a sei corde

Articolo di Valentina Trentini

La liuteria artigianale rappresenta uno dei mestieri più raffinati della tradizione strumentistica italiana

Nel laboratorio del liutaio Manuel Rossi la riparazione e la costruzione di chitarre artigianali nasce dall’equilibrio tra tecniche tradizionali di lavorazione del legno per strumenti musicali e sistemi di progettazione contemporanei.

Dalla scelta del legno più adatto fino alla messa a punto della chitarra, ogni fase del lavoro richiede precisione, sensibilità acustica e una profonda maestria artigianale.

Chi sei e quali esperienze personali e professionali ti hanno portato a questo mestiere?

"Mi chiamo Manuel e sono un liutaio. La liuteria è l'arte della costruzione degli strumenti musicali. In particolare, mi occupo della costruzione e della riparazione di chitarre. La mia passione comincia all'istituto d'arte di Trento, dove ho frequentato il corso di design del legno e arredamento. Successivamente ho partecipato ad un corso sulla costruzione di chitarre classiche all'istituto “Sandro Pertini” di Trento con il maestro liutaio Borghino. 

Sono andato poi a Firenze, alla Scuola di Liuteria Toscana "Fernando Ferroni" con i maestri Fabio Chiari e  Francesco Algeri; nella stessa città ho frequentato un corso triennale di restauro del legno sui beni culturali. 

Tornato a Trento, ho lavorato per un periodo in un negozio di strumenti musicali come addetto alla vendita e riparatore. Ho poi aperto la mia attività, inizialmente facendo delle collaborazioni con un liutaio di Treviso."

Quali prodotti realizzi e quale consideri il più rappresentativo?

"Attualmente mi sto concentrando molto sulla riparazione e sul restauro di chitarre. Le attività sono molto varie: dal semplice setup - come l'intonazione, la regolazione delle corde, la sistemazione dei tasti - fino agli interventi sulle componenti dell'elettronica. 

Sto lavorando moltissimo con le riparazioni perché penso di essere tra i pochi, se non l'unico in provincia, a offrire questo servizio. I miei clienti vengono da tutte le valli del Trentino e anche da Bolzano.

Costruisco inoltre delle chitarre elettriche, per lo più su commissione. La cosa che mi dà più soddisfazione è quando vedo un chitarrista che sale sul palco esprimendosi con lo strumento realizzato da me perché la figura del liutaio sarebbe inutile se non ci fosse un legame diretto tra l'artigiano e il musicista."

Quali tecniche o metodi di lavorazione utilizzi?

"I metodi di lavorazione per quanto riguarda la costruzione di una chitarra sono molteplici. Come tutti i liutai e come tutti gli artigiani, tengo molto a mantenere vivo un legame con le lavorazioni antiche e con gli strumenti manuali. 

La base per apprendere il mestiere sta nel saper utilizzare gli attrezzi manuali che sono usati da secoli nella lavorazione del legno, come gli scalpelli, per i quali è necessario sapere come si affilano, i morsetti e i pialletti di varie dimensioni.

Per la costruzione delle chitarre artigianali utilizzo un'eterogenea varietà di lime: ci sono delle lime che servono per incidere il capotasto, che è il punto sul quale passano le corde; poi ci sono delle lime a forma convessa che utilizzo per rifinire i tasti sulla tastiera della chitarra delle barrette metalliche a forma di cuspide.

Un attrezzo particolare è il piega fasce, un tubo riscaldato che serve per curvare il legno che crea il “contorno” dello strumento. Quest’ultima è una lavorazione che ancora oggi si fa a mano.

Tra le metodologie antiche ancora in uso rientra l’applicazione della colla animale, utilizzata anche nel restauro. Si tratta di una colla reversibile proveniente dai cascami di bue. Nonostante il progresso nel settore della chimica, è il prodotto che si presta meglio al tipo di lavorazione che io faccio.

In generale sto cercando di portare di pari passo l’antico e il moderno utilizzando alcune tecniche che probabilmente non tutti i miei colleghi applicano: grazie all'ausilio di tecnologie CAD/CAM CNC è possibile fare la progettazione dello strumento.

La costruzione della chitarra parte sempre da un disegno che può essere fatto a matita, con il parallelografo o, appunto, in digitale. 

Quando devo progettare lo strumento per intero, possibilmente in tre dimensioni, faccio un disegno tecnico in scala al computer. A partire dal progetto in digitale è possibile sbozzare alcune lavorazioni attraverso l'ausilio di macchine a controllo numerico come le fresatrici, che quindi diventano uno scalpello in versione avanzata. 

Come ogni liutaio, alcuni attrezzi e alcuni macchinari sono costruiti da me. Ad esempio, sto costruendo una pressa che funziona con una membrana a vuoto e che serve per incollare le catene che sono i rinforzi posizionati sotto la tavola armonica il cui compito è quello di bilanciare la tensione delle corde.

Attraverso questa membrana riesco a fare un incollaggio perfetto e pulito e risparmiare tempo che posso investire sulla verniciatura o sulla messa a punto della chitarra."

Quali sono le diverse fasi del tuo lavoro?

"Si parte sempre dall'albero. Scelgo personalmente il legno grezzo che poi va spessorato o lavorato fino ad ottenere delle tavolette. La prima fase è quella della lavorazione di un tronco, preferibilmente spaccato in quarti. Questo tipo di taglio previene i ritiri del legno nel tempo e ne migliora le qualità sonore. In questa fase è possibile utilizzare il legno di abete della Val di Fiemme.

Si procede alla realizzazione della tavola armonica della chitarra, che così come per il violino, è composta da due listarelle di abete giuntate.

Si effettua successivamente l’intarsio della rosetta, il taglio del foro armonico e, una volta rigirata la tavola, si incollano le catene. 

Sempre partendo dal legno grezzo si procede con l’intaglio del manico: con una sega nastro si delimita il contorno e poi si fa la rifinitura con raspe e coltellini. 

Una volta terminati il manico, la tavola armonica e le fasce laterali si procede con l'incollaggio principale. 

Bisogna poi andare a preparare il fondo per l’incollaggio delle catene. A questo punto la chitarra diventa “chiusa” perché viene per l’appunto chiusa e quindi inscatolata. 

In fase di finitura, si applicano i filetti e si realizzano gli intarsi e le decorazioni. Si installano i tasti e la tastiera della chitarra e infine si procede con la verniciatura e con l’applicazione delle corde."

Come immagini lo sviluppo della tua attività nei prossimi anni? 

"Vorrei fondare un piccolo brand di chitarre acustiche da destinare al mercato europeo.

Queste chitarre artigianali saranno realizzate con legni provenienti dall'arco alpino, riducendo al minimo l’utilizzo di legni esotici, in parte ancora necessari."

Manuel ci racconta di come sia possibile sperimentare per innovare senza perdere il legame con l'artigianalità. L'accurata selezione dei materiali, con una crescente attenzione ai legni provenienti dal territorio alpino, racconta una visione della liuteria in cui qualità, sostenibilità e identità locale sono parte di uno strumento musicale.


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