Ogni storia famigliare merita di essere custodita con cura. Sono i dettagli, le scelte compiute con coraggio, che rendono una memoria degna di essere tramandata. La Pasticceria Grandazzi - L’Officina del Cioccolato di Domodossola è un esempio grandioso di imprenditorialità artigianale, dove il fascino dell’antico è rimasto delicatamente impresso nei ricettari d’epoca e negli stampi decorativi. Tra zucchero a velo e cacao, numerosi sono i volti che hanno preso parte a una staffetta comune che dura dal 1850. Questo “testimone”, passato di mano in mano, incarna ancora oggi il valore della dedizione. Le fonti scritte e le fotografie in bianco e nero, conservate nel corso del tempo, restituiscono un ritratto sincero dell’autenticità umana di chi quotidianamente lavorava nella pasticceria. Questa lunga narrazione prosegue attualmente grazie alle tre sorelle Cabalà, interpreti contemporanee dell’arte del cioccolato.
Paola Cabalà e la presentazione dell’azienda
“Ciao a tutti! Sono Paola Cabalà e, insieme alle mie sorelle Cristiana e Alessandra, siamo le titolari dell’Officina del Cioccolato di Domodossola. Tutti ci conoscono per il cognome Grandazzi ma nel 2004 abbiamo deciso di ristrutturare il laboratorio, passando da pasticceria tradizionale a cioccolateria artigianale. Nel nostro cortile conserviamo ancora le vecchie macchine Artofex che ci hanno permesso di realizzare moltissimi bignè, torte margherita e biscotti, ma la nostra produzione odierna è molto cambiata. Non ci limitiamo alle classiche tavolette e praline, ma ci distinguiamo per creare veri e propri oggetti in cioccolato di ogni tipo”.

Come è iniziata la vostra storia?
"La nostra storia è racchiusa nel piccolo museo di famiglia. Qui abbiamo raccolto utensili storici: frullini manuali, antiche pale da forno e preziosi ricettari scritti a mano con una calligrafia d'altri tempi. Annotare una ricetta significava garantire continuità e affidare tecniche e segreti a chi sarebbe venuto dopo. La fondazione risale a metà dell'Ottocento con Marcello Grandazzi. All'inizio del Novecento, la pasticceria fu rilevata da mio nonno Giusto Cabalà e dal socio Luigi Origgi. In seguito subentrò mio padre Giovanni Cabalà e, infine, siamo arrivate noi tre sorelle. In passato il lavoro in pasticceria era quasi esclusivamente appannaggio degli uomini, perché considerato molto faticoso a livello fisico. Noi tre, però, siamo riuscite non solo a mantenerla viva, ma a darle un’impronta nuova e originale, grazie al cioccolato.”
Quali sono i prodotti più iconici dell’Officina del Cioccolato?
“Abbiamo iniziato alla fine degli anni Novanta con la produzione di attrezzi di cioccolato e, grazie alla nostra partecipazione a fiere internazionali, i nostri prodotti sono conosciuti in tutta Europa. Qui, per esempio, potete vedere il 'set del meccanico', con tanto di pastiglia dei freni della mitica Fiat 500, e il 'set della maestra' con la classica gomma Pelikan in cioccolato bianco. Nella nostra linea gastronomica spicca il salamino di cioccolato, prodotto esclusivamente con Nocciole Piemonte, perché la scelta degli ingredienti per noi è fondamentale. Abbiamo persino creato una forma di formaggio in cioccolato bianco, perfetta da 'scagliare' per un aperitivo”.

Il processo artigianale: Come nasce un oggetto di cioccolato?
“Tutto avviene nel nostro laboratorio. Il primo passaggio consiste nel prelevare dalla temperatrice il cioccolato fondente a una temperatura ideale tra i 28 °C e i 30 °C. Con un sac-à-poche di carta riempiamo pazientemente gli stampi in silicone. Il secondo passaggio prevede che gli stampi rimangano qualche minuto in abbattitore in modo che il cioccolato si rapprenda. Dopo sformiamo l'oggetto, come ad esempio questa bella chiave inglese in cioccolato fondente. Per completare l'opera, applichiamo una patina antica con una pennellata di cacao o del colorante alimentare metallizzato, rendendo il pezzo incredibilmente realistico.”
Il futuro che ci immaginiamo? Stampante 3D e l'e-commerce globale
“Il futuro è già qui. Recentemente abbiamo acquistato una stampante 3D che ci permette di creare prototipi in miniatura per i nostri stampi. Ad esempio, per il 'set del crochet', abbiamo ricavato lo stampo da un uncinetto reale, ma abbiamo usato la stampante 3D per modellare il maglioncino da utilizzare poi per fare il calco nel silicone. Il nostro orgoglio è riuscire a raggiungere il mondo intero attraverso il nostro sito e-commerce. Portare i nostri prodotti dal piccolo cortile di Domodossola, nel cuore delle Alpi, ovunque nel mondo è veramente un sogno realizzato.”

Pasticceria Grandazzi l’Officina del Cioccolato di Domodossola