Non soltanto panorami da fotografare: chi arriva sul Lago di Como cerca sempre più spesso esperienze da vivere, legate alla cultura italiana e alle attività che raccontano l’identità dei luoghi. È la lettura proposta da Ampellio Ramaioli, terza generazione della società di Ncc Transfer Lake Como e fondatore di Lake Como Tourism, in un’intervista all’ANSA del 14 luglio.
Il quadro delle presenze attese in Lombardia arriva dall’Osservatorio regionale: per il periodo compreso tra giugno e settembre la stima è di 27,7 milioni di presenze, con una crescita del 5,9%. Sul Lario, intanto, le prenotazioni hanno ripreso slancio dopo il rallentamento registrato in primavera. Ramaioli riferisce che a marzo la guerra in Iran aveva frenato le richieste, mentre da maggio i flussi hanno ricominciato a muoversi.
Dopo il calo del 7% del 2025, il fondatore di Lake Como Tourism parla di attese di ritorno a numeri elevati, simili a quelli del 2024. Tra i visitatori del lago prevalgono tedeschi, francesi, svizzeri e americani; secondo Ramaioli, la quota di turisti italiani si attesta intorno al 17-18%. La permanenza media è di tre o quattro giorni.
Ma il punto che interessa da vicino imprese e artigiani è ciò che i viaggiatori desiderano trovare durante il soggiorno. Ramaioli indica nel “Made in Como” un elemento ricercato: a Bellagio la pelletteria, a Como la seta, accanto alla nautica e al patrimonio architettonico. Sono attività e saperi che, in alcuni casi, si tramandano da una generazione all’altra.
La domanda turistica, spiega, si orienta anche verso un’esperienza più lenta, fatta di benessere mentale, relax e cultura italiana. Il lusso, nella sua lettura, non consiste tanto nell’ostentazione quanto nel poter vivere qualcosa di significativo.
Ramaioli richiama infine l’attenzione sull’identità dei piccoli borghi: la crescente presenza di personaggi internazionali e l’interesse per gli immobili della zona, osserva, non dovrebbero trasformarsi in un fenomeno capace di comprometterne il carattere.
Per ItalianBees, questo racconto mette in primo piano una componente spesso meno visibile del viaggio: i mestieri, le produzioni e le tradizioni che fanno parte dell’esperienza di un luogo, oltre alla sua immagine più conosciuta.
Fonte: ANSA – “Ramaioli (Como Lake Tourism), valorizziamo il 'Made in' e le esperienze”, 14 luglio 2026.
Consulta la fonte ufficiale: ANSA – Lago di Como
Lago di Como, il turismo punta sul Made in e sulle esperienze autentiche