Calabrì-La Bottega di Alice: artigianato, materia e racconto nel cuore della Calabria

Articolo di Natalia Piemontese

Nel territorio di Rende, in provincia di Cosenza, prende forma un laboratorio artigianale che unisce materia, emozione e racconto personale. È Calabrì-La Bottega di Alice, brand registrato nel 2021, oggi punto di riferimento per la produzione di candele naturali, ceramiche realizzate a mano e bomboniere personalizzate.

Un progetto che non nasce da una tradizione artigiana, ma da un percorso di trasformazione personale che nel tempo ha trovato nella materia il suo linguaggio naturale.


Alice, come nasce l'attività e qual è la sua storia?

"Calabrì-La bottega di Alice è un brand, un marchio registrato, che nasce nel 2021 come momento di profonda connessione con me stessa, per poi aprirsi anche all’esterno -racconta la proprietaria-".

All’origine non c’è un progetto imprenditoriale tradizionale, ma una fase di cambiamento interiore che segna un prima e un dopo. È in un momento di crisi che prende forma una nuova direzione, legata a un universo fatto di colori, profumi e natura.

Un percorso di cambiamento che nel tempo ha trovato nella materia il suo linguaggio naturale.

"Quando hai qualcosa dentro, quella cosa inizia a emergere. È una spinta dall’interno che non puoi più ignorare".

Da qui la scelta di fermarsi, riorientare la propria traiettoria e dare forma a un progetto concreto, dove la dimensione creativa diventa espressione diretta di un percorso personale.

Cosa si produce in bottega e qual è il prodotto di punta?

All’interno della bottega prende forma un universo artigianale coerente e sensoriale. Il cuore della produzione sono le candele naturali.

"Si trovano prevalentemente candele in cere vegetali, cera di soia, di oliva, d’api, di cocco, tutte realizzate con profumazioni a base di oli essenziali -spiega Alice-".

Fragranze delicate, pensate per accompagnare gli ambienti senza sovrastarli.

Accanto alle candele, il lavoro si sviluppa anche su ceramiche e argille:

  • contenitori in ceramica fredda modellati a mano
  • creazioni in argilla ad asciugatura naturale
  • elementi decorativi interamente artigianali

"Anche i contenitori sono creazioni in ceramica fredda, realizzati tutti a mano".

Il prodotto più rappresentativo resta però quello legato alla dimensione narrativa: le bomboniere personalizzate.

"Quello che va per la maggiore sono le bomboniere, dove è ricercato qualcosa che parla di chi lo sta commissionando e dell’evento nello specifico".

Si utilizza un metodo di lavorazione particolare?

Il processo creativo è interamente manuale e segue fasi precise, dove tecnica e tempo si intrecciano.

La ceramica fredda nasce da una miscela semplice ma delicata: "Si parte dalla polvere di ceramica che viene miscelata con acqua -racconta Alice-. La lavorazione avviene tramite stampi in silicone ed è molto veloce, si lavora a colaggio. I pezzi restano nello stampo per circa 20-30 minuti, poi vengono sformati e lasciati asciugare".

Una fase rapida all’inizio, ma che richiede poi tempi lunghi di asciugatura.

Una volta pronto il contenitore, si passa alla candela: "Si può poi passare alla realizzazione della candela», che varia a seconda della destinazione finale. Esistono candele da contenitore, candele botaniche con fiori stabilizzati e candele a pilastro. Ogni tipo di lavorazione richiede temperature diverse e tecniche differenti -conclude l'artigiana-.

Quali sono le fasi del lavoro in bottega?

Il lavoro in bottega alterna precisione tecnica e intervento creativo.

"Allora, per quanto riguarda le fasi di lavorazione bisogna fare una breve distinzione- spiega Alice entrando nel dettaglio del processo-. Accanto a candele e ceramiche, un ruolo importante è svolto dall’argilla da asciugatura all’aria, utilizzata per dettagli personalizzati. Serve per realizzare scritte, chiudi pacco… tutto ciò che può dare un richiamo a parole, fino a trasformare le parole stesse in segno materico". 

Un’altra lavorazione che completa il linguaggio della bottega è proprio quella delle incisioni: parole che vengono impresse direttamente sull’argilla, diventando parte dell’oggetto.

Quali sono i progetti futuri di Alice e della sua bottega?

"Ho sempre lavorato in solitudine… non per solitudine, ma perché la creatività richiede anche un momento profondo di raccoglimento. Una fase di apertura per i progetti futuri è aprire Calabrì-La bottega di Alice all’esterno con attività dedicate ad adulti e ragazzi dai 13 ai 16 anni. Letteralmente con quello che poi si va a utilizzare per arrivare alla creazione ma con uno sfondo emozionale. E qui viene fuori un’altra delle mie competenze, che è il coaching". L’obiettivo è unire tecnica e consapevolezza: "La parte creativa incontra la parte del coaching e la parte emozionale nei laboratori. Attraverso le realizzazioni racconteranno poi una storia -quella vissuta personalmente- attraverso le mani".



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