Nel cuore dei Monti Lattari, dove la natura incontra la bellezza del golfo, esiste un luogo dove il tempo batte all'unisono con la terra. Un ritmo perfetto, scandito tra passione e amore per il territorio, dove la storia della Real Famiglia Borbonica rivive al fianco della tradizione contadina.
La sua custode è Marianna D'Auria, titolare dell’azienda agricola Dama Quisisana, un’attività che vanta oltre duecento anni di storia: dagli antichi coloni al fianco del Re Borbone sino all’evoluzione e alla creazione del pomodoro lampadina.
Una preziosa eredità familiare capace di tramandarsi sino alla quinta generazione, che tutela e salvaguarda la vera bellezza dei prodotti di madre natura. La cultura della coltivazione del seme autoctono e la lavorazione a campo aperto regalano tutta la magnificenza del sapore e del profumo dell’oro rosso del marchio Pomodama. Un gioiello culinario dell'area stabiese che beneficia di un microclima perfetto, capace di esaltarne le proprietà organolettiche. Una tradizione antica, basata sul rispetto della stagionalità e del lavoro manuale, che proietta le proprie radici identitarie verso un futuro globale, arrivando sulle migliori tavole italiane e internazionali.
Marianna, come nasce l'azienda agricola Dama Quisisana?
"La nostra attività ha sede presso la zona collinare della città di Castellammare di Stabia. La tradizione e la passione lavorativa dei miei antenati vanta oltre duecento anni di storia, tramandata sino ad oggi da una storica generazione di contadini. Le nostre radici risalgono al legame con i Borbone, residenti nella vicina Reggia di Quisisana, dove i miei avi svolgevano il compito di coloni agricoli. Oggi siamo giunti alla quinta generazione e portiamo avanti tutti i saperi e le tradizioni dei miei nonni. Il prodotto di punta è il pomodoro lampadina, coltivato con semi autoctoni a pieno campo rispettando i metodi di lavorazione tradizionali."

Ci parla della coltivazione del vostro pomodoro lampadina?

"Il pomodoro lampadina rappresenta il nostro punto di forza. La sua caratteristica risiede nella forma tipica e rispecchia l'identità del nostro territorio, essendo una delle varietà più antiche esistenti. Oggi siamo impegnati nella tutela e riscoperta del seme.
Il territorio di Quisisana, situato a 300 metri sul livello del mare e incastonato tra i Monti Lattari, crea un'escursione termica ideale: un equilibrio perfetto tra umidità e calore solare. A livello organolettico, il prodotto presenta una bassa acidità e un gusto dolciastro, con una colorazione rosso carico. Ancora oggi, a ogni raccolto, produciamo le bottiglie di pomodoro artigianali, un processo che include l'esposizione al sole per ricavarne i semi utili per il futuro."
Che prodotti vengono coltivati all'interno dei vostri terreni?

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"La raccolta di qualsiasi prodotto deve rispettare la sua stagionalità. Realizziamo una lavorazione a tutto campo che ci permette di produrre un vasto assortimento tra finocchi, cavoli, limoni e tante altre varietà. I nostri terreni, un tempo parte della Reggia di Quisisana, vivono di una continua cura tra concimazioni naturali e rotazioni colturali annuali. I nostri antenati lavoravano attivamente presso l'Orto del Re; dopo duecento anni di storia, sono orgogliosa di portare questi frutti della terra sulle migliori tavole d'Italia."
Come azienda storica, che rapporto avete con i vostri clienti?
"Dama è un prodotto unico con una distribuzione d'élite. La nostra clientela è molto esigente; per questo abbiamo sposato una filosofia mirata all'alto standard qualitativo. La nostra filiera incorpora chef stellati, prestigiose pizzerie gourmet e ristoranti attenti alla materia prima.
Ci piace creare un legame affettivo con chi sceglie il marchio Dama. Recentemente abbiamo realizzato eventi e collaborazioni tematiche: il nostro percorso fonde la passione lavorativa a un'identità territoriale capace di farsi conoscere in tutto il mondo."
Qual è la sua visione aziendale per il futuro?
"Mi ritengo un'autentica sognatrice. Gran parte del mio progetto è dedicato alla rigenerazione della tradizione agricola familiare. Sto ideando una serie di tour enogastronomici legati al territorio e una scuola tematica per formare gli appassionati sulla stagionalità e sulle tecniche di lavorazione. È fondamentale legare il valore storico dell'alimento a quello culturale. Solo trasmettendo l'amore per le proprie radici si possono proporre conoscenze future dall'alto valore qualitativo."







Dama Quisisana: l'oro rosso di Castellammare di Stabia dalle radici borboniche