Laboratorio Tolteka, il cuore artigiano dei Campi Flegrei

Articolo di Marianna Somma

Tra i vicoli di Bacoli, a due passi dal mare e dalle antiche rovine flegree, sorge un laboratorio che profuma di argilla, passione e storie femminili: è Tolteka, fondato nel 1998 da due artiste determinate e innamorate della ceramica, Loredana Esposito e Maria Luisa Del Vaglio.

Non è un semplice atelier, ma un rifugio creativo dove mani sapienti plasmano la materia come in un dialogo antico tra terra e fuoco. Qui il gesto diventa memoria e ogni pezzo è un inno alla tradizione dei Campi Flegrei. In questo spazio, ogni vaso, tazza o scultura non nasce da macchine né da stampi industriali, ma esclusivamente dal genio creativo e dal lavoro artigianale delle fondatrici.

Nel laboratorio di Tolteka, l’arte è una forma di custodia della cultura flegrea: gli smalti brillano della luce del Golfo, le sfumature richiamano i tramonti sul mare e le forme parlano di radici e identità. Ogni pezzo unico possiede un’anima ed è un invito a portare con sé un frammento autentico di questo territorio nella propria casa.

Qual è la storia del laboratorio Tolteka e quale significato si cela dietro la scelta del vostro nome?

"Siamo Lisa e Loredana, le titolari del Laboratorio Tolteka di Bacoli. Anche se la nostra bottega è nata ufficialmente nel 1998, Tolteka è il risultato di un lungo periodo di ricerca e sperimentazione. Tutto ha avuto inizio da due ragazze appassionate di disegno e innamorate dell’arte che, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti, hanno deciso di aprire un piccolo studio per lavorare insieme, unite dalla comune passione per le “mani in pasta”.

Come artigiane, abbiamo esplorato le tecniche più disparate: dall'uso del pirografo con tonalità decise fino ai lavori di incisione sulla ceramica.

Il nome Tolteka non è una scelta casuale, ma è strettamente legato ai colori vivaci e alle tonalità accese che utilizziamo nelle nostre creazioni. Queste sfumature richiamano direttamente l’estetica azteca: non a caso, nella loro antica cultura, i maestri artigiani venivano chiamati proprio tolteka".

Quali sono le tecniche artigianali e i materiali che rendono uniche le vostre creazioni?

"Il nostro punto di partenza è sempre l’argilla, che selezioniamo con cura tra diverse tipologie: dalla classica argilla rossa alla versatile argilla bianca, fino alla resistente argilla refrattaria.

La nostra filosofia si fonda sull'esclusività: realizziamo esclusivamente pezzi unici. Nessuna delle nostre creazioni è mai perfettamente uguale a un’altra; possono nascere lavori simili, ma mai identici, poiché è il gesto manuale a dettare la forma.

Inoltre, amiamo dare nuova vita a materiali dimenticati, come i legni marini restituiti dalle onde del mare. Il nostro obiettivo è trasformare questi materiali di recupero in piccole opere d’arte, unendo la nobiltà della ceramica alla bellezza selvatica degli scarti naturali".

Quali tipologie di prodotti realizzate nel vostro laboratorio?

"Dalle nostre mani nascono diverse linee di ceramica artistica, pensate per chi desidera portare un pezzo di Bacoli nella propria quotidianità. La nostra produzione spazia dai complementi d'arredo, come vasi e sculture dal design unico, all'oggettistica per la casa, tra cui tazze e piatti decorati a mano. Ogni prodotto artigianale è il risultato di un'attenta lavorazione dell'argilla e di un uso sapiente di smalti vivaci, rendendo ogni oggetto un elemento d'arredo esclusivo e irripetibile".

In che modo l'energia dei Campi Flegrei e le vostre radici partenopee influenzano la poetica e le forme di Tolteka?

"Il nostro laboratorio ha sede a Bacoli, nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, precisamente in via Roma, di fronte al Municipio. Questo territorio non è solo la nostra casa, ma una costante fonte di ispirazione artistica. Molte delle nostre opere rendono omaggio alla straordinaria ricchezza archeologica di questa terra, riproducendo icone come la Casina Vanvitelliana e la Piscina Mirabile. Non dimentichiamo mai, però, il fascino del Vesuvio: perché oltre ad essere flegree, siamo orgogliosamente partenopee

Questo sottosuolo che arde, vibra e si muove incessantemente, trova un riflesso diretto nella nostra arte. Se osservate con attenzione le nostre creazioni, noterete spesso delle bolle che affiorano sulla superficie: esse simboleggiano proprio la natura ardente e la forza vulcanica dei Campi Flegrei. Portare un pezzo di Tolteka nella propria casa significa accogliere un frammento vivo di questa terra millenaria".

Qual è la visione futura di Tolteka e come intendete promuovere la cultura dei Campi Flegrei attraverso la vostra arte?

"Il nostro obiettivo per il futuro è continuare a fare ciò che amiamo: lavorare nel nostro laboratorio per dar vita a piccole opere d’arte capaci di far viaggiare la nostra creatività e la nostra terra natia in tutta Italia. Per questo motivo, abbiamo lanciato la nuova linea “Sosteniamo la Cultura”, che riproduce i siti iconici dei Campi Flegrei su materiali e oggetti diversi. 

Il nostro desiderio è valorizzare le bellezze naturalistiche e archeologiche del territorio, diffondendo la cultura flegrea ovunque arrivino le nostre creazioni. Vi invitiamo a visitare la nostra bottega-laboratorio a Bacoli per ammirare dal vivo ogni pezzo e lasciarvi conquistare da un'arte fatta di colori accesi e brillanti. In un mondo che corre veloce, Tolteka sceglie la lentezza.

Sceglie l’ascolto della materia, il rispetto dei tempi antichi e la magia imperfetta delle cose fatte a mano. Forse è proprio questo a rendere speciale ogni creazione: non la ricerca della perfezione, ma quella dell’anima. Loredana e Maria Luisa, con i loro gesti pazienti e la loro visione luminosa, ci ricordano che l’artigianato non è un ricordo del passato, ma una strada viva e contemporanea, capace di emozionare ancora. 

Entrare nel loro laboratorio significa scoprire che la ceramica artistica non è solo un oggetto, ma un’esperienza: un incontro con due donne che hanno trasformato l’arte in un linguaggio universale, fatto di colori mediterranei e forme ancestrali. Tolteka non è solo un luogo: è emozione impressa nell’argilla. È un invito a toccare, a sentire, a scegliere la bellezza che nasce dalle mani. Qui, la tradizione continua a respirare, modellando futuro e meraviglia a ogni tocco".

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