L’artigianato italiano vanta storie uniche, capaci di tracciare rotte inedite e tutte da inventare. È il caso di Terre di Scirocco, un progetto artistico d’eccellenza nato nel 1999 a San Giorgio a Cremano, frutto della passione e della visione creativa di Annalisa Testa e Gennaro “Rino” Borriello.
In un territorio fertile ma lontano dalle storiche tradizioni di Capodimonte o Vietri sul Mare, questo "laboratorio del futuro" ha saputo trasformare l’assenza di radici locali in un punto di forza: una ricerca costante verso uno stile unico e originale. Annalisa e Rino hanno plasmato la loro evoluzione in totale autonomia, coniugando studi accademici e dedizione artigiana.
Oltre vent’anni di creazioni, nate in regime di assoluta libertà, hanno permesso al brand di traghettare il design ceramico verso nuovi linguaggi comunicativi. La maestria manuale si fonde oggi con l'innovazione tecnologica, attraverso l'uso di stampanti 3D, CNC e decalchi. Con un portfolio di circa 800 pezzi unici — dai gatti iconici al celebre "Uomo di Latta" — l'universo di Terre di Scirocco è un mondo pop e barocco, un'eccellenza del Made in Italy che guarda al futuro con un’identità artistica vibrante e inconfondibile
Come nasce il progetto artistico Terre di Scirocco?
"Siamo Annalisa Testa e Gennaro Borriello, i fondatori di Terre di Scirocco, realtà nata nel 1999 a San Giorgio a Cremano. Ci consideriamo dei ricercatori fin dagli esordi: operando in un territorio 'vergine' per la ceramica, lontano dalle scuole classiche campane, abbiamo dovuto ricostruire da zero la nostra idea di arte e design.
La nostra attitudine alla sperimentazione ci ha spinti a evolverci autonomamente; amiamo definirci come le 'piccole tartarughe delle Galapagos'. Se da un lato eravamo liberi dai vincoli della tradizione, dall'altro dovevamo costruire il nostro bagaglio formativo. Le nostre anime si sono unite fondendo gli studi classici di Rino con la mia voglia atavica di imparare nelle botteghe artigiane. Dopo i primi dieci anni in un piccolo atelier, abbiamo colto la sfida di definire uno stile che si distinguesse per materia e imprinting."

Ci parlate del vostro stile artistico?

"La nostra sfida è stata la ricerca di un'identità stilistica forte: oggi essere riconoscibili è fondamentale. Il nostro lavoro è una costante indagine su idee e materiali. Spesso la ceramica è considerata un'arte 'minore', ma io credo che ogni forma di manualità tecnica sia un pilastro per lo sviluppo della civiltà.
In ogni nostra opera risiede un linguaggio pronto a comunicare. La nostra missione è elevare la ceramica tradizionale in un nuovo concetto comunicativo. Oggi utilizziamo strumenti come stampanti 3D, CNC e decalcomanie: non sono semplici attrezzi, ma i nuovi linguaggi che si sposano con l'estetica moderna."
Quali sono le lavorazioni che proponete al vostro pubblico?

"Il nostro catalogo vanta quasi 800 pezzi unici. Tra i più iconici c'è il gatto in ceramica, che parla un linguaggio pop dai colori vivaci, rifinito con smalti e cristalline. Recentemente abbiamo ideato il 'Contenitore di Storie', una cornice disponibile in quindici formati che diventa un piccolo quadro artistico da personalizzare.
Molto amati sono anche i nostri personaggi, come 'Le Amiche': dodici soggetti differenti assemblati con una speciale cottura a mastice. Infine, l'Uomo di Latta semovibile rappresenta la nostra sintesi perfetta tra passato e futuro: la struttura barocca è progettata in digitale, mentre il volto è interamente dipinto a mano."
A quali eventi e fiere internazionali avete partecipato recentemente?

"L’originalità delle nostre opere ci ha portato su palcoscenici prestigiosi. Siamo partiti con Artex, che ci ha fatto conoscere in tutta Italia, e oggi siamo presenti stabilmente a VEBO, Homi Milano, alla fiera di Francoforte e a Maison&Objet a Parigi.
Recentemente siamo stati selezionati per l'evento 'Infiniti Mondi', dedicato alle migliori tecnologie applicate alla tradizione, dove abbiamo presentato la nostra visione del presepe e degli animali luminosi. Abbiamo partecipato anche a 'Presepiarte 2025' con le nostre borracce artistiche ispirate alla tradizione presepiale."
Quali sono i vostri progetti futuri a livello aziendale?
"La nostra filosofia è guardare sempre avanti. Grazie ai nostri collaboratori, vogliamo crescere costantemente a livello nazionale per espandere il brand Terre di Scirocco. Una delle nuove sfide è la lavorazione della porcellana: abbiamo lanciato tazze e statuine con uno stile innovativo che fonde grafica moderna e remake barocco. Il nostro obiettivo resta l'originalità: per noi il Made in Italy deve essere, prima di tutto, sinonimo di estrosità."
