Abruzzo & Molise in miniatura, costruttori di emozioni

Articolo di Maria Orlandi

Livio Bucci è quello che si può definire un “visionario”. Il progetto di parco museale interamente dedicato a riprodurre, prima una, poi due regioni in miniatura, era già nella sua mente molto prima che le opere completate fossero in un numero sufficiente a comporre, appunto, un’esposizione da museo. 

Un sogno nato oltre 30 anni fa e costruito letteralmente mattone su mattone - mattoni in miniatura si intende - ma fedeli agli originali nei materiali utilizzati e nella scala di realizzazione. Oggi, Abruzzo & Molise in Miniatura si compone di 130 opere realizzate, di cui la gran parte esposte, e di altre due attualmente in fase di cantiere, ma prossime ad essere rese note al pubblico.

Livio, tu sei l’ideatore di Abruzzo & Molise in miniatura, un parco museale interamente dedicato a queste due regioni. Raccontaci di te e di come nasce il tuo progetto.

Sono Livio Bucci, artigiano e presidente dell’Associazione Abruzzo & Molise in Miniatura. Questo progetto nasce nel lontano 1990, grazie al lavoro di mio suocero Fernando Di Carlo che è un artigiano di Bussi sul Tirino e di cui potete ammirare alcune opere esposte nel museo. Opere che il Di Carlo mise in cantina e che io ho ripreso per proseguire il suo lavoro che, nel tempo, è diventato il progetto di regione in miniatura più grande d'Italia.

Come è cambiato nel tempo il progetto iniziale?

Mi preme precisare che io non ero un artigiano, però avevo un sogno: quello di realizzare un parco museo. Un sogno che ho realizzato, nonostante le numerose difficoltà incontrate lungo la strada. Nonostante queste ultime, infatti, quest'anno festeggiamo il 36esimo anno di attività e ad oggi l’Abruzzo & Molise in Miniatura è una vera e propria realtà, culturale e artistica. Naturalmente, nel corso di questo bellissimo viaggio si sono aggiunti tanti bravissimi artisti, senza i quali Abruzzo & Molise in Miniatura non potrebbe essere né così grande e né così importante. Quindi, insieme a questi artisti, che ormai sono soprattutto amici, continueremo a realizzare tantissime altre opere.

Qual è il processo creativo utile alla realizzazione delle tue opere?​

Come nasce una mia opera? Prima di tutto devo sentire che si instaura una certa empatia tra me e il monumento; una volta che è scoccata questa scintilla, mi reco diverse volte in visita al monumento, che nella mia testa è nella versione in miniatura. Poi, comincio a studiare i vari materiali di cui è fatta e, mano a mano, inizio a realizzarlo. Certamente, i tempi di realizzazione di un'opera in miniatura, vanno dai 2 o 3 mesi fino anche a un anno. Un mio collaboratore ha impiegato due anni per realizzare lo stadio di Pescara.

Quali metodi di lavorazione utilizzate e con quali criteri scegliete i materiali?​

Per realizzare un'opera impieghiamo diversi tipi di materiali. Nel caso del Castello di Crecchio, ad esempio, abbiamo utilizzato il legno per l’interno, poi cemento, argilla, ferro e altri materiali per il resto della costruzione. Ovviamente tutti i lavori sono realizzati in scala su progetto. Di solito i comuni ci mettono a disposizione le planimetrie originali e noi lavoriamo basandoci sulle misure riportate in esse. Ma quando si tratta di edifici costruiti mille o più anni fa, non è sempre semplice rintracciare documenti ufficiali e allora ci rechiamo sul posto e prendiamo le misure che, bene o male, sono fedeli al 95%.

Nel corso degli anni, dicevi, si sono affiancati al progetto anche altri artisti, tra cui artigiani di estrazione diversa dalla tua. Puoi farci un esempio? 

Per esempio, la miniatura della basilica di Collemaggio di L’Aquila, con la porta Santa, è stata realizzata dal maestro Renato Luciani. Per completare quest'opera il maestro Luciani ha impiegato più di un anno e i rosoni sono stati interamente fatti a mano da Anna Contino, una vera artista dell’uncinetto. Certamente questo progetto non avrebbe potuto diventare realtà senza i miei collaboratori. I miei più stretti collaboratori sono: il maestro Renato Luciani, Fernando Di Carlo, Alessio Bucci, Massimo Baldassarre, Anna Contino, Annalisa Di Tizio e poi anche tanti altri, amici e artisti, che adesso non mi vengono in mente.

Livio Bucci ama definire se stesso e lo staff di Abruzzo & Molise in Miniatura quali “costruttori di emozioni. Visitando il parco museo, attraverso i monumenti più iconici dell’Abruzzo, ma anche del Molise, i sentimenti che entrano in gioco sono davvero tanti e difficili da trasferire in un testo scritto. Ogni castello, chiesa, piazza o trabocco è un pezzo di storia e di anima di questa terra, molto spesso sottovalutata, eppure un vero scrigno di tesori e bellezza che qui è omaggiata e raccontata con la maestrai dei maestri artigiani e la poesia di luoghi ancora evocatori di emozioni e suggestioni da custodire nel proprio cuore una volta esaurita l’esperienza della visita al parco museale



Condividi l'articolo e seguici sui nostri social!

Accedi per lasciare un commento
La visione di Opera Lenta il profumo della pelle e l'artigianato contemporaneo
Articolo di Annalisa Tortora