Nel mondo della creazione artigianale di strumenti musicali a percussione Drum Art si afferma come un punto di riferimento a livello internazionale. Grazie alla visione di Alberto Biancucci e alla tradizione familiare che unisce passione, competenza per l’antica arte della falegnameria e coraggio come traghettatore di innovazione. Nata a Petritoli, in provincia di Fermo, l’azienda si distingue per la produzione di rullanti, bacchette e accessori per batteristi realizzati con materiali pregiati e tecniche costruttive avanzate. Ogni strumento Drum Art nasce da un processo artigianale accurato che valorizza il legno e garantisce qualità sonora, sensibilità e prestazioni elevate. Nel corso degli anni, il brand, ha conquistato l’attenzione di musicisti professionisti e appassionati in tutto il mondo. La storia di Alberto e prima ancora di suo padre Silvano, dalla cui passione tutto iniziò, è intrisa dei valori più profondi dell’artigianato italiano che si presta alla creazione di strumenti musicali alla continua ricerca della perfezione sonora. “La nostra storia si racconta con le nostre mani” che raccontano di materiali, processi produttivi, studio, grande passione e una filosofia: offrire strumenti unici capaci di soddisfare le esigenze dei batteristi più esigenti oltre a valorizzare il vero Made in Italy nel panorama musicale internazionale.
Ciao Alberto, che cos'è Drum Art?
Drum Art è un'azienda che produce strumenti musicali a percussione. L’obiettivo è stato, fin dal primo giorno, portare la perfezione in ogni dettaglio dello strumento musicale sfruttando delle tecniche innovative di costruzione che ci hanno portato ad essere conosciuti e riconosciuti in tutto il mondo. Riconosciuti perché i nostri strumenti hanno un suono e una sensibilità diversa e questa caratteristica, nel tempo, ci è stata riconosciuta moltissime volte non solo da musicisti esperti.
Da dove nasce questa idea?
Nasce nel 2004 dalle sapienti mani di mio padre, Silvano Biancucci, falegname per professione e grande appassionato di musica, che ha creato il primo rullante. La rivoluzione è stata la tecnica di costruzione che permetteva di avere uno spessore del fusto abbastanza evidente in legno massello a doghe maschiate, per intenderci come una botte costruita e incollata perfettamente. Il feedback che tornava indietro dai musicisti a cui facevamo provare i primi prototipi era sempre lo stesso: un prodotto eccezionale! E così abbiamo messo il turbo a questa avventura portando anche le nostre creazioni alla fiera Musikmesse di Francoforte dove ci siamo presentati con uno stand imponente che raccontasse, anche visivamente, che Drum Art era qualcosa di più del classico strumento a percussione reperibile in commercio fino a quel momento. Da allora non vi sto a dire i batteristi da tutto il mondo che sono passati in laboratorio a provare i nostri strumenti!
La nostra storia si racconta con le nostre mani: la manualità ci ha portati a conoscere profondamente il nostro prodotto per cui abbiamo studiato, lo abbiamo migliorato negli anni, lo abbiamo fatto nostro rendendolo un frutto di vero artigianato Made in Italy. Al batterista cerchiamo di offrire lo strumento perfetto per ogni situazione e quando parlo di strumento mi riferisco anche alle bacchette che sono il prolungamento della mano del batterista, uno strumento vero e proprio. Anche per le bacchette c’è stato studio approfondito per renderle massimamente performanti. Nel corso degli anni è stato bello migliorare sempre di più anche con l'aiuto dei batteristi che sono passati in laboratorio che ci hanno dato idee e indicazioni su come preferivano, ad esempio, la bacchetta, su come doveva essere il corpo: noi abbiamo fatto la summa di tutte queste indicazioni e preferenze per realizzare uno strumento che sia l’eccellenza assoluta.
Che strumenti realizzate?
Rullanti, bacchette e accessori per la batteria e per i batteristi come il soft throne e il pad. Sono tutti prodotti realizzati in Italia. Utilizziamo vari legni per costruire i rullanti e due tipi di legno per le bacchette mentre per costruire gli accessori ci avvaliamo della collaborazione di altri artigiani della zona che rispettano i nostri valori e gli stessi standard di qualità. Il primo rullante che abbiamo costruito è stato un rullante in padouk 14 per 8 pollici ed è stato un po’ il prodotto che ci ha dato “la fama” perché fu portato al Teatro alla Scala di Milano, provato dal maestro Gabriele Bianchi e da lì in poi è stato tutto un sogno! Il rullante in padouk, insieme ad altri quattro rullanti, sono stati subito ordinati dal Teatro alla Scala e la prima fattura che abbiamo fatto è stata la loro! Dopo il Musikmesse di Francoforte è arrivata la collaborazione con “un’istituzione” per il mondo della batteria, la Pearl Giappone, che ci ha commissionato la produzione, con le loro forature, dei rullanti in ulivo e poi, in un secondo momento, anche in altri legni come l’acero e il palissandro, uno dei legni più pregiati al mondo. Utilizziamo, quindi, per la nostra produzione, l'acero, l'abete Val di Fiemme che è lo stesso materiale che si utilizzava per fare il violino Stradivari, l'ulivo calabrese, per la serie Supreme un palissandro scavato a mano in Africa. Siamo stati la prima azienda al mondo a realizzare un rullante in tiglio che è stato molto apprezzato dagli addetti ai lavori e questo spirito di sperimentazione ripagato dai musicisti ci ha sempre dato coraggio nello sperimentare perché per crescere bisogna saper innovare e perché c’è sempre qualcosa di nuovo da poter scoprire per realizzare prodotti sempre di maggiore qualità.

Come funziona il processo produttivo?
I rullanti, come ti dicevo, sono a doghe maschiate, e a livello di tecnica produttiva facciamo prima tutti i pezzi di legno, uguali, ben dritti e squadrati, lunghi circa 70/80 centimetri e poi li lavoriamo facendo un'inclinazione che crea il cerchio quindi, per esempio per la nostra prima serie, avremo venti pezzi di legno incollati e maschiati. Abbiamo sviluppato un sistema di costruzione diverso da tutti gli altri e soprattutto utilizziamo materie prime di altissima qualità e per questo i prodotti Drum Art hanno un suono diverso, una sensibilità diversa e una dinamica completamente diversa da qualunque altro rullante si possa trovare in commercio. La cordiera, poi, è una Pearl che, come ti dicevo è un’istituzione, ed è una delle parti più importanti per il suono del rullante, perchè lo distingue da quello di un tamburo. Per quanto riguarda le bacchette, invece, abbiamo studiato una macchina apposita insieme a un'azienda italiana che produce torni a livello internazionale e ci siamo fatti costruire ad hoc un macchinario per poter produrre le bacchette. Di fatto questa macchina non esisteva sul mercato e noi l’abbiamo voluta creare per ottenere un prodotto che rispettasse altissimi standard qualitativi e allo stesso tempo racchiudesse l’esperienza e tutte le indicazioni raccolte dai batteristi che abbiamo ascoltato negli anni.
Alberto, esprimi un desiderio per il futuro e raccontamelo

Eh no, se te lo racconto non si avvera! Scherzi a parte: il desiderio per il futuro è una via di mezzo tra un desiderio e un obiettivo ed è quello di far conoscere sempre di più il nostro brand anche al di fuori dell'Italia dove i prodotti artigianali e il vero Made in Italy hanno un valore molto riconosciuto. Più che vendere vorrei far toccare con mano, far provare, far conoscere i prodotti e le loro caratteristiche distintive e una volta toccati con mano la vendita è una semplice conseguenza.




Drum Art: l’artigianato che ridisegna gli strumenti a percussione