Nel panorama della moda, dove artigianalità è sinonimo di sostenibilità e l’attenzione all’ambiente un valore imprescindibile, ho visitato TooItaly.
Fondata da Alessia e Giovanna, due designer con una creatività poliedrica e trasversale, l’azienda ha scelto di applicare il proprio approccio progettuale alla creazione di borse e accessori, realizzati con materiali di recupero e tessuti di scarto di grandi produzioni.
Il brand, che quest’anno ha compiuto dieci anni, è un’eccellenza della produzione artigianale: ogni modello è pensato per ridurre l’impatto ambientale, offrendo prodotti originali di altissima qualità.
TooItaly trova la sua casa a Orvieto, nel cuore dell'Umbria, una terra che incarna perfettamente la bellezza e la maestria del “fare”.
Ho incontrato Alessia e Giovanna che, tra tanto estro e una scelta di vita che tutt’ora è il loro faro, hanno dato vita a una realtà che racconta una storia di passione per il bello, per il design, e di impegno concreto verso un futuro migliore.
Qual è l'origine di TooItaly e qual è la filosofia dietro la scelta del nome del brand?
"Noi realizziamo borse sostenibili, accessori e pezzi di abbigliamento utilizzando tessuti di scarto di grandi produzioni, quasi tutti pezzi unici in tiratura limitata. L'idea è nata per caso: all'inizio facevamo progettazione di interni, installazioni ed esposizioni in fiere.
Ci fu chiesto di creare qualcosa di diverso dal “solito” complemento d'arredo, ma realizzato con materiali d’arredo. Pensammo a una borsa! Inizialmente usammo PVC bullonato nei cantieri ce lo venderono impropriamente come linoleum e ai tempi nessun brand lo utilizzava (dopo averlo usato abbiamo capito perché).
Il materiale era molto difficile da lavorare, ce lo dicevano tutti. Noi non sapevamo cucire, né incollare e non conoscevamo le dinamiche della moda. Sapevamo progettare, avevamo la visione e, da poco uscite dall’Accademia, eravamo animate dall’ardore del “tutto si può fare!”.
Le prime borse erano rudimentali, ma, dopo questa prima esposizione, piacquero! Le personalizzavamo sul momento; tutti le volevano e, in poco tempo, in Accademia, studenti e docenti possedevano la nostra lunch box personalizzata, così come i nostri amici.
Allora, stanche di non sentirci libere di fare ciò che ci piaceva, troppo vincolate dai dettami della consulenza, ci siamo dette: perché non strutturarci e fare questo?
Il nome TooItaly nasce mentre lavoravamo per uno chef che doveva realizzare un resort. Ogni volta che aveva una nuova idea, ci chiedeva: “Si può fare?” e noi rispondevamo: “Anche, certo!” finché un giorno ci disse: “Mi dite sempre ‘anche’, si può fare tutto!”.
E così è nato “Too” (in inglese “Anche”), a cui abbiamo aggiunto Italy per connotare il nostro prodotto, che è vero artigianato Made in Italy".
Come si fondono le vostre diverse esperienze professionali nel progetto TooItaly?

"Sì, diciamo che la nostra creatività, nel tempo, ha abbracciato tante visioni! Nasciamo come arredatrici d’interni e designer, e da lì deriva il nostro modo di vedere progetti e oggetti: non solo estetica ma anche funzionalità.
In Accademia siamo state prima assistenti e poi docenti; in seguito, abbiamo aperto uno studio di progettazione d'interni e, contemporaneamente, realizzavamo e vendevamo mobili.
Poi sono arrivate le borse e, sfruttando le nuove tecnologie come la stampante 3D, abbiamo migliorato e implementato la progettazione di manici e delle piccole minuterie. Abbiamo anche ripreso vecchi progetti, come la nostra linea di lampade (è il tempo che ci manca, non le idee!). Il focus è sempre stato la progettazione.
La difficoltà maggiore è il reperimento di materiali realizzati veramente in Italia con quantità congrue a non produrre esubero, per mantenere la produzione sempre sostenibile".
Quali sono le vostre collezioni principali e la filosofia di design che le guida?
"La filosofia di design che guida le nostre collezioni è il risultato di una crescita costante: siamo evolute noi e, con noi, sono cresciuti i nostri prodotti. Evolviamo, cerchiamo nuove tecnologie e siamo sempre alla ricerca di nuovi e vecchi materiali.
È cresciuta la consapevolezza e la volontà di rispettare l'ambiente; facciamo ancora più attenzione a ciò che scegliamo e a come produciamo, cercando di ridurre al minimo l’impatto che ricadrà sulle persone di domani.
Portiamo avanti l'economia circolare in azienda: ripariamo gratuitamente borse acquistate anche anni fa e offriamo la possibilità di restituire un prodotto se il cliente si è stancato (naturalmente può succedere). In quel caso, noi la rimettiamo nel circuito del second hand e il cliente riceve un buono per un nuovo acquisto, più in linea con i propri desideri.
Anche la creazione della collezione è cambiata: prima producevamo in funzione dei materiali che reperivamo; ora il motto è "al meglio di", ovvero definiamo un abbinamento, una tipologia e una grandezza specifica delle borse, senza realizzare tutte le declinazioni possibili.
Il nostro maggiore pregio è essere autentiche: siamo rimaste fedeli a noi stesse e ci rispecchiamo in ciò che abbiamo fatto e che facciamo. Il grande difetto è non avere avuto una scuola imprenditoriale. Il nostro essere creative ci ha portato a dare importanza al prodotto e non ai conti; crescendo abbiamo dovuto in parte imparare a gestirli, ma non fa parte della nostra indole".
Qual è il vostro augurio o obiettivo principale per il futuro di TooItaly?
"Il nostro augurio principale per il futuro di TooItaly è duplice e complementare. Vorremmo che il brand acquisisse maggiore visibilità per poter inserire figure professionali dedicate alla gestione della produzione e delle incombenze aziendali.
L'obiettivo è recuperare il tempo libero da dedicare esclusivamente a nutrire la creatività – la linfa vitale del nostro progetto professionale – e di avere la libertà di creare in un ambiente che ci ispiri e ci nutra di bellezza.
TooItaly, con il suo approccio innovativo e la cura artigianale al prodotto, ci insegna come la moda possa evolversi nel rispetto della sostenibilità. La capacità di trasformare i materiali, mantenendo forte il legame con il Made in Italy, conferma che creatività e responsabilità possono convivere, generando prodotti di qualità e un futuro che si nutra di bellezza e sia più consapevole e rispettoso".




