Banchi Bronzista, la tradizione familiare in via de’ Serragli a Firenze
Articolo di Benedetta Colasanti

La bottega artigiana di Lamberto e Duccio Banchi si trova nel territorio dell’Oltrarno fiorentino, nella trafficata via de’ Serragli. Padre e figlio portano avanti una tradizione familiare dalla lunga storia e dalle salde radici nel territorio più autentico del capoluogo toscano. 

Realizzano bronzi per mobili e porte, riproduzioni artistiche, restauri di bronzi antichi e cornici per foto; queste ultime rappresentano un “classico” della bottega che è stata portata avanti dal signor Lamberto Banchi, ma che prima è appartenuta al suo maestro. Oggi l’attività è perlopiù gestita dal figlio Duccio, che si è posto con passione sulle orme del padre. 

Signor Duccio, dove ha imparato il mestiere di bronzista? Quando si è avvicinato a questa attività?

Io ho imparato da mio padre, il quale è venuto qui a lavorare da ragazzo, imparando da un signore che si chiamava Vasco Cappuccini che venne qui nel ’25. Da ragazzo mi piaceva anche vedere altre situazioni, altri lavori, ero incuriosito anche da altro, però successivamente ho deciso di venire qui a lavorare a tempo pieno. 


Che materiali lavorate in particolare? E che progetti realizzate?

Noi lavoriamo l’ottone, il metallo, per fare articoli per la casa, accessori d’arredamento. Negli ultimi anni soprattutto cornici per foto, maniglie da porta, maniglie da mobili, battenti per le porte e anche articoli per l’illuminazione, restauri di oggetti antichi, insomma tutto ciò che riguarda la lavorazione del metallo in modo artistico, artigianale. 


In cosa consiste il processo di lavorazione?

Nel mio lavoro bisogna preparare un modello solido da dare alla fonderia. Le fonderie sono fuori dal centro di Firenze. Noi ci serviamo di due tipi di fonderie: la fonderia a cera persa, in microfusione, e la fonderia a staffa o a terra, per gli oggetti di dimensioni più grandi.

Il semi-lavorato che ci viene dato dalla fonderia noi lo lavoriamo e quando il lavoro è completato, in base alla finitura si decide se darlo alla galvanica, per dargli la doratura. 

Cosa mi può dire della clientela? Lavora più con clienti italiani o con turisti che vengono dall’estero?

Entrambi. Abbiamo clienti sia di Firenze, quindi italiani, sia dall’estero, soprattutto americani ma anche da molto lontano. Il lavoro è molto vario e anche i clienti sono molto vari, possono essere o il privato che compra un oggetto da portare via, può essere il rivenditore che acquista per rivendere oppure qualcuno che ha bisogno di qualche oggetto su ordinazione e noi lo si realizza. 


Nella sua bottega ci sono veramente tanti oggetti. Quale di questi preferisce realizzare? 

Un oggetto preferito? Per me è difficile trovare un modello, è sempre l’ultimo lavoro fatto. Quando uno fa un lavoro nuovo è sempre una cosa molto interessante. Diventa difficile trovarne uno. 

Cosa può dire invece riguardo al rapporto tra la sua bottega e il territorio? Siete legati all’Oltrarno fiorentino? 

Certamente, non si potrebbe andare da molte altre parti. Siamo legati sia ad altri artigiani che sono in questo territorio, sia alla clientela, al turismo…


Infine, quali sono i suoi progetti per il futuro? Ha qualche allievo artigiano?

Non ci sono allievi artigiani, qualche volta è capitato che venissero dei ragazzi a fare degli stage mandati da delle scuole, ma un dipendente fisso non c’è. I progetti si fanno continuamente, cerchiamo di stare sempre attenti a quello che può essere richiesto dai clienti e, insomma, i progetti ci sono sempre! 


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