Agriturismo Sant’Ilario: l’eccellenza del biologico ligure tra ulivi, miele e vista mare

Articolo di Emanuele Cavo

Situato sulle alture del levante di Genova, l’Agriturismo Sant’Ilario accoglie i propri clienti e visitatori in una bellezza mozzafiato: uno splendido panorama che va dal promontorio di Portofino fino al ponente ligure, la sensazione di poter toccare il mare con un dito e un laboratorio a cielo aperto di prodotti Made in Italy e del territorio.

In questo contesto Italian Bees incontra Viviana Aulino, che insieme al marito più di sessant’anni fa ha costruito da zero quello che ormai è diventato un vero e proprio punto di riferimento per il territorio. L’azienda è nata e poi nel corso degli anni è cresciuta: dall’iniziale produzione soltanto di miele, si è aggiunta quella dell’olio. Dall’olio è arrivato il momento della coltivazione del terreno, che si è sempre svolta in modo biologico. Questo perché il rapporto e la simbiosi con il territorio e la sostenibilità rappresentano uno dei punti di forza dell’azienda, che ormai accoglie clienti da tutto il mondo che, oltre a gustare i prodotti a chilometro zero, possono soggiornare nelle stanze della struttura e godersi qualche giorno di relax affacciati sul Mar Ligure.

Il tutto con un immancabile sguardo verso il futuro e verso le seconde generazioni, che già da anni lavorano insieme e che proiettano l’Agriturismo Sant’Ilario verso i prossimi obiettivi.


Quando nasce e qual è la storia dell’Agriturismo Sant’Ilario?

“Mi chiamo Viviana Aulino e insieme a mio marito, Irnaldo Ceresino, quando avevamo 16 anni e 18 anni, abbiamo preso questo posto abbandonato a sé stesso e l’abbiamo pian piano costruito, rendendolo come adesso si può vedere. 

Abbiamo prima dato il via ad un’azienda apistica, nei primi due anni abbiamo fatto solo miele e abbiamo raccolto le nostre olive. Adesso siamo arrivati a 1600 ulivi ed è diventata sempre più importante per la nostra azienda agricola la produzione dell’olio. Man mano che passavano gli anni abbiamo fatto agricoltura biologica, sempre. Abbiamo così iniziato a coltivare prodotti stagionali e ortofrutticoli” .

Come avviene la produzione dell’olio?

“La raccolta delle olive avviene dalla fine di settembre fino a fine gennaio. Fino a quando il frantoio del quale ci serviamo, che è un frantoio che macina a freddo, non chiude. Quando è prossimo alla chiusura cerchiamo di accelerare la raccolta.

Negli ultimi anni abbiamo accelerato la raccolta con dei teli in terra, cercando di raccogliere il più possibile anche per metterci al riparo da possibili furti di ignoti. Questo, forse, ha reso il prodotto ancora migliore, perché man mano che viene raccolto viene subito portato al frantoio” .

Come avviene la produzione del miele?

“Il miele viene raccolto dalla primavera, quando iniziamo a visitare gli apiari, mettendo poi i vari melari a strati, a seconda se l’annata è buona oppure no. Verso la fine di settembre viene messo un apiscampo così le api dal melario riescono ad andare giù verso la casetta invernale. Questo ci consente di levare il miele e metterlo in produzione”.

Qual è il rapporto della vostra azienda con il territorio che vi circonda e con il Made in Italy?

“Oltre alla raccolta e alla produzione ortofrutticola, abbiamo anche un rapporto molto speciale con il nostro territorio. Siamo degli osservatori. Ci impegniamo a salvarlo dagli altri animali invasivi e poi quando succede qualcosa, come muri che cedono, ci impegniamo subito a ripararli. In caso di piogge forti o torrenziali sarebbe tutta terra che rischierebbe di andare giù verso Nervi, la zona sotto a Sant’Ilario. 

I nostri prodotti vengono venduti alle persone che vengono qui a comprare e a quelli che soggiornano nelle nostre strutture. Abbiamo anche un punto vendita a Genova. Sono prodotti molto apprezzati anche dai nostri clienti stranieri, che li comprano quando vengono qui a dormire”.

Quali sono i vostri obiettivi o buoni propositi per il futuro e per i prossimi anni?

"I nostri tre figli lavorano tutti e tre dentro l’Agriturismo e da qualche tempo c’è anche il marito di una delle figlie. Perciò siamo molto soddisfatti di questo, anche perché non abbiamo imposto niente a nessuno ma è stata una loro scelta. In futuro abbiamo intenzione di allargarci sia come terreno che come dimore per gli ospiti”.



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