Dall’homebrewing al lago Maggiore: la storia di Ma.Bo. Beer

Articolo di Valentina Sole

Sono tantissimi gli appassionati di birra che ogni giorno si avvicinano alla produzione "fai da te", svelando un talento tale da alimentare il desiderio di andare oltre la sperimentazione domestica, dando una forma strutturata a una passione cresciuta e nutrita nel tempo.

Dopo anni di prove, di bicchieri sorseggiati e di ricette, arriva un momento in cui l'homebrewing (la produzione casalinga) non basta più e lascia posto alla volontà di creare qualcosa di concreato, di controllare le fasi del processo di produzione, di migliorare la qualità della propria birra e condividerla con un pubblico ampio.

Si tratta soprattutto di una scelta legata a un senso di responsabilità che porta il birraio a trasformare una passione in un progetto, attraverso metodo, investimenti e una visione chiara che trasmetta in modo trasparente la propria identità.

Ho conosciuto Alessio Marella e Stefano Bodio che, uniti da passione e dedizione, hanno creato la loro birra Ma.Bo., la birra artigianale nata tra le Prealpi varesine.


Come nasce Ma.Bo. Beer? 

"Io e Stefano, entrambi cresciuti nel varesotto tra Laveno e Casalzuigno, guidati dalla passione per la birra artigianale, dopo anni da homebrewer abbiamo trovato il giusto mix di ricette e dato vita a Ma.Bo. Beer, il nostro brand.

Un nome che nasce proprio dalla fusione dei nostri cognomi, Marella e Bodio, punto di partenza di un viaggio cha abbiamo iniziato dieci anni fa - nel garage di casa, come tanti altri produttori - fino a culminare  nel 2019 con la produzione delle nostre birre, che oggi sono apprezzate e consumate sul territorio."

In che modo tradizione e ricerca alimentano il vostro progetto?

"L’intero processo produttivo avviene presso lo stabilimento di Carate Brianza e, mentre la pdistribuzione ci vede scendere in campo, personalmente, nell’alto varesotto, tra le sponde del Lago Maggiore e la Val​cuvia.

Abbiamo un profondo legame con il territorio che si riflette sia sulla scelta delle materie prime che sui metodi di lavorazione.

Le nostre ricette si ispirano alla tradizione rivisitata con uno sguardo contemporaneo che ne valorizza i sapori originari senza snaturarli. Un autentico viaggio tra memoria e ricerca, dove ogni sorso riflette il rispetto per il passato e la volontà di offrire un prodotto autentico, curato e riconoscibile.

Un tema, questo, che abbiamo ripetuto anche nella creazione del nostro logo,  una scimmia -  simbolo di evoluzione e sviluppo -  e nella scelta dei nomi dei nostri prodotti. Un esempio? La nostra Sciura (dal dialetto lombardo “signora”) IPA con luppolatura americana oppure la Belgian Triple classica, Scimbia (dal dialetto, la sbornia)."

Come selezionate le materie prime per le vostre ricette?

"Selezioniamo accuratamente le materie prime delle nostre birre utilizzando principalmente malto e luppoli italiani

La nostra Béla Tusa (in dialetto bella ragazza) è una birra chiara prodotta con 100% malto italiano, totalmente priva di glutine e quindi adatta anche a celiaci e intolleranti.

Scegliere materie prime italiane significa garantire tracciabilità, filiera corta e coerenza con il territorio. Il gluten free è una scelta progettuale che non si traduce in rinuncia, ma piuttosto esprime la volontà di includere senza differenziare, mantenendo struttura, identità e gusto."

Ci presentate la vostra gamma di birre?

"Essendo orgogliosamente varesotti, abbiamo scelto il dialetto per identificare le nostre birre. Abbiamo la Béla Tusa, di cui accennato in precedenza e la Sciura IPA, una IPA inglese ambrata, leggermente amara e profumata con luppolatura americana.

Proponiamo Belgian Tripel, Scimbia, una birra da 8° chiara, leggermente dolciastra caratterizzata da un’ottima bevibilità e la Sgarzolina (ragazzina), l’ultima arrivata, una Pills classica a bassa fermentazione.

Chiudono la produzione due birre stagionali: la Spazzacamin, birra smoked porter, scura, nera, dal sapore affumicato, che produciamo a Novembre e l’estiva American Larger. Quest’ultima è una IPA a bassa fermentazione, chiara, ideale da sorseggiare a bordo lago in totale relax, ammirando la bellezza dalle Prealpi varesine.

A Natale dello scorso anno abbiamo creato una IPA BBH dal profilo aromatico intenso, ottenuta grazie a una luppolatura avanzata. Una edizione limitata che ha riscosso molto successo e potrebbe invogliarci a riproporla a dicembre, anche quest’anno ".

Cosa c'è nel futuro di Ma.Bo Beer?

"Il desiderio è quello di aumentare la produzione dedicandoci alla vendita sul lago Maggiore e nelle nostre zone di origine e di vedere un costante aumento delle vendite sul nostro ecommerce."

Ma.Bo. Beer è prima di tutto una storia di passione condivisa, di tempo dedicato e di scelte fatte con consapevolezza. Una birra che nasce dal territorio e torna alle persone attraverso il valore delle cose fatte con calma, cura e rispetto.

Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le sue origini, suggerendo a chi degusta di sentirsi parte del viaggio, sorso dopo sorso.

 

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