Piccoli, colorati, croccanti e incredibilmente gustosi: dall’antica Roma a oggi, i confetti ne hanno fatta di strada! Simbolo per eccellenza delle occasioni più importanti, hanno visto un’importante diffusione a partire dal Medioevo, periodo in cui hanno assunto una forma simile a quella attuale.
In antichità, infatti, i confetti erano semplici mandorle o frutta secca ricoperte di miele, offerte durante matrimoni e nascite come simbolo di fertilità e prosperità. Fu solo nel VII secolo che gli Arabi, grazie all’introduzione dello zucchero, iniziarono a utilizzare il tipico rivestimento zuccherino. Questa evoluzione ha portato alla nascita del confetto moderno nel XV secolo.
I confetti che conosciamo oggi nascono in Abruzzo, nella città di Sulmona, grazie allo sviluppo di particolari tecniche monastiche. Tuttavia, è a Monza Brianza che si trova un’azienda che, dal 1958, produce confetti artigianali con dedizione. Questa attività storica ha guidato, nel tempo, alla creazione di un servizio completo dedicato alle cerimonie, espresso oggi attraverso tre brand d'eccellenza: Il Confettiere, Pamela Spose e Benìss Bistrot.
Sono andata a conoscere Primo e Pamela, che mi hanno raccontato la storia della loro azienda e di come, ogni giorno, riescano a fondere artigianalità e passione per trasformare ogni evento in un sogno.
Dalla produzione artigianale al servizio completo per gli sposi: come nasce e come si è evoluta la storia de Il Confettiere?
"La nostra azienda affonda le sue radici nel mondo dei confetti, per poi evolversi naturalmente verso il settore delle bomboniere e dell’alta moda sposa, fino a giungere all’ultima sfida: il nostro bistrot. Uno spazio accogliente dove serviamo dolci, tè e caffè, pensato esclusivamente per coccolare i nostri clienti.
La produzione di confetti è stata avviata da mio padre alla fine degli anni ’50, ma le radici più autentiche risalgono all'attività di mia nonna, che si occupava di dolciumi e liquori. Il momento di svolta è stato certamente il dopoguerra, un periodo critico in cui reinventarsi non era un'opzione, ma una necessità per sopravvivere. Mio padre, mentre portava avanti il negozio della nonna, ebbe l’intuizione di iniziare a produrre confetti artigianali.
Sebbene la dinamica esatta sia difficile da ricostruire, sappiamo che, grazie al supporto di esperti che gli insegnarono le basi del mestiere, papà diede vita a quella che oggi definiremmo una vera e propria start-up. Tutto ebbe inizio tra le mura di casa, in un piccolo laboratorio ricavato da uno spazio che, nel tempo, è stato ampliato fino a diventare il locale attuale.
Ancora oggi, il nostro metodo di produzione segue la tradizione: utilizziamo solo mandorle d’Avola e zucchero, lavorati artigianalmente secondo la ricetta originale di mio padre. È stata una sfida emozionante trascrivere quel sapere che, per decenni, è stato tramandato solo attraverso i gesti e la manualità. Si tratta di un procedimento lungo, che richiede molta pazienza: l’unione tra la mandorla e lo sciroppo di zucchero avviene lentamente, strato dopo strato, per garantire un risultato finale dolce e croccante, proprio come una volta".
Quali sono i segreti del vostro metodo di produzione artigianale?

"Il segreto della nostra qualità risiede in due ingredienti semplici ed essenziali: le mandorle e lo zucchero. Sebbene la tipologia di zucchero possa variare per adattarsi alle diverse ricette, sulle mandorle non scendiamo a compromessi: utilizziamo esclusivamente la Mandorla di Avola, un’eccellenza che rappresenta il patrimonio della tradizione italiana e del gusto.
Il sapore di questa preziosa varietà è inconfondibile e dona ai nostri prodotti un carattere genuino e intenso. A seconda del risultato che desideriamo ottenere, le mandorle possono essere lavorate al naturale, pelate o tostate.
Il processo produttivo segue un rito antico: lo zucchero, trasformato in sciroppo, viene versato manualmente sulle mandorle all’interno delle bassine. Questi storici recipienti semisferici in rame, acquistati da mio padre negli anni ’70, ruotano costantemente permettendo allo zucchero di cristallizzare grazie al calore dei bruciatori. È proprio così che, oggi come allora, nasce il vero confetto artigianale".
Quali varianti e accostamenti nascono dalla vostra ricetta base?
"Partendo dalla stessa ricetta base, riusciamo a creare numerose varianti: dalle versioni che prevedono l’uso di mandorle tostate o salate, fino a quelle arricchite da tipologie di zucchero ricercate. Utilizziamo, ad esempio, il Demerara (zucchero grezzo originario della Guyana) o il Muscovado, caratterizzato da un intenso aroma di melassa con note di liquirizia e caramello.
Ma la nostra ricerca non si ferma qui: i nostri confetti si distinguono per l'impiego di frutta, spezie e ingredienti rigorosamente naturali, escludendo categoricamente l'uso di aromi artificiali. Anche per i confetti al cioccolato, selezioniamo meticolosamente ogni componente per garantire l’autenticità dei sapori.
Nascono così accostamenti unici: dal cocco al caffè con cardamomo, dalla frutta candita alle spezie indiane, fino al tè e al pepe nero; tutti elementi studiati per valorizzare le sfumature del cioccolato utilizzato. La costante della nostra produzione è la cura estrema nella scelta delle materie prime, che devono affascinare sia il gusto che l'olfatto. Per ottenere questi risultati, ci ispiriamo a studi scientifici e chimici sugli aromi, che per noi rappresentano una fonte indispensabile di innovazione.
Dopo questa piacevole chiacchierata con Primo, ci siamo spostati nel cuore dell’azienda per incontrare Pamela, che ci ha aperto le porte del mondo di Pamela Spose".
Qual è la storia dietro la nascita di Pamela Spose?
"Pamela Spose nasce nel 1997, ispirata dal profondo legame con l’azienda di famiglia e, ancor di più, dai ricordi d’infanzia legati a mia nonna. I suoi racconti, ricchi di dettagli su confetti, bomboniere e abiti da sposa, hanno tracciato il sentiero della mia passione.
Il nostro è un atelier sartoriale che, negli anni, ha saputo dar vita a collezioni uniche, definendo con precisione lo stile Pamela Spose. La nostra firma si riconosce nelle linee pulite ed essenziali che, pur evolvendosi verso forme più moderne e contemporanee, restano fedeli alla tradizione del fatto a mano. Ogni nostra creazione è pensata per essere rigorosamente su misura, garantendo a ogni sposa un abito che ne valorizzi l'unicità e la personalità".
Qual è il percorso creativo dietro un abito firmato Pamela Spose?
"La nostra filosofia si ispira al lavoro sartoriale più autentico, quello delle sarte di una volta: tutto parte da un pizzo, da un’idea o da un semplice disegno. Il processo creativo nasce da un ascolto profondo della cliente: un’intima chiacchierata che mi permette di catturare i desideri della sposa. A questo incontro segue la realizzazione di un bozzetto personalizzato e la selezione accurata di tessuti e pizzi pregiati.
In atelier sono disponibili anche abiti già pronti: si tratta di un supporto fondamentale per permettere alle spose di individuare un’idea di partenza da cui sviluppare il proprio modello, comprendendo come indossarlo e come renderlo unico per il giorno più importante.
Questo lavoro è la mia vera passione. Dopo studi economici che mi hanno aiutata a concretizzare la mia visione imprenditoriale, ho dato vita alle mie collezioni supportata da una squadra di sarte esperte. Insieme curiamo ogni minimo dettaglio: dalla realizzazione del cartamodello fino al ricamo personalizzato, che offre anche la possibilità di inserire le iniziali degli sposi per un tocco di assoluta esclusività".
Come nasce il concetto di "Sartoriale Quotidiano" firmato Pamela Spose?
"A partire dal 2020, l’atelier Pamela Spose si è arricchito di una nuova linea produttiva che, inizialmente, non avrei mai pensato di implementare. Eppure, è nato in me il desiderio profondo di completare la nostra offerta aggiungendo una nota di colore alla collezione.
L’idea è semplice quanto preziosa: utilizzare tessuti pregiati e vibranti per realizzare abiti dedicati alle cerimonie o capi eleganti e distintivi pensati per la vita di tutti i giorni. È quello che amo definire il tuo "sartoriale quotidiano". Questo spazio di colore all’interno dell’atelier ha un nome preciso: Casuelle Pamela Spose.
La linea Casuelle segue rigorosamente le stesse fasi di produzione della collezione sposa, offrendo un prodotto su misura sia nella vestibilità che nel design. È una proposta completamente artigianale dedicata a chi vuole esprimere la propria personalità ogni giorno, indossando l'eccellenza di un capo unico".
Quale futuro attende l’Atelier Pamela Spose?
"L’Atelier Pamela Spose accompagna le donne nel loro giorno più bello ormai da moltissimi anni. Le spose cambiano, così come cambiano le tendenze e i tempi: proprio per questo siamo in continua evoluzione.
Il mio augurio è che il desiderio di possedere un abito sartoriale per l'occasione più importante della vita non si spenga mai.
Il futuro dell’atelier riserva una serie di novità che non posso ancora svelare, ma che coinvolgeranno la creatività, la ricerca sui tessuti e una combinazione inedita di colori e materiali.
Io aspetto le mie spose restando fedele alle mode, ma seguendo soprattutto l’autentica inclinazione sartoriale italiana".