Valorizzare il territorio, interpretare il vino in maniera naturale e autentica, riconnettendosi alle radici familiari. E’ questa la filosofia dell’azienda agricola “La Costa”. Dodici ettari di vigneto, nel cuore del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, comprendono varietà assai diversificate, ma il suolo calcareo, ricco di minerali, riesce a dare un’impronta comune ai vini esaltando profumi, sapidità e freschezza.
A guidare l’azienda, nata nel 1992, oggi é Claudia Crippa, che segue le orme del padre Giordano, che ha recuperato uno splendida cascina, dove l’abbandono aveva preso il sopravvento, ridandogli valore. In vigna dimorano lo chardonnay, il verdese, il manzoni bianco e il riesling renano fra le uve bianche, mentre per le rosse abbiamo il merlot, il syrah e il pinot nero. L’azienda conta 12 etichette, con una produzione annua di 50.000 bottiglie che si fanno portatrici del racconto di questo territorio.
La Costa fa parte del Consorzio Terre Lariane IGT, di cui Claudia è il presidente, riunisce altre 25 aziende del territorio con l’obiettivo di condividere esperienze, conoscenze e risorse per effettuare una mappatura delle zone più vocate e agire in maniera congiunta anche da un punto di vista commerciale. Ogni anno i vini La Costa vengono scelti da guide nazionali e ricevono menzioni, di recente la Guida ViniPlus 2025 ha assegnato lo speciale riconoscimento della Rosa Oro al vino “Terre Lariane Bacca 2021" e quattro Rose Camune al vino: "Terre Lariane Sangiobbe Selezione Muneda 2020".
Accanto i vini e alle specialità del territorio che si possono degustare presso l’agriturismo, Claudia ha lanciato anche una linea cosmetica biologica “Prati Magri”, prodotti che nascono dalle botaniche del Parco e dalle coltivazioni presenti in azienda: dal rosmarino al miele, dall’olio extravergine alla cera d’api.
Quando nasce l'azienda?
"L'azienda nasce nel 1992 quando mio padre si innamora di questo territorio e impianta il primo ettaro di vigna. I prodotti dell'azienda sono principalmente vino, quindi sul vino ne abbiamo fatto proprio una storia di famiglia. Abbiamo circa 11 ettari vitati da cui produciamo 12 etichette, di produzioni molto piccole, ma diciamo di grande carattere per via del nostro microclima e del terreno. E oltre a quello, produciamo altri prodotti come conserve dall'orto, uova e così, ma sono tutte indirizzate solo all'agriturismo, mentre quello che riusciamo a vendere è il vino".
Che vitigni avete impiantato?

"Facciamo parte del Consorzio Terre Lariane IGT. Fondamentalmente siamo un pò più forti sui vini bianchi, rosati, spumanti, con un microclima che ci aiuta molto nella colture delle vite. Le varietà sono Pinot Bianco, Manzoni bianco, Verdese che è l'unico vitigno autoctono e Riesling renano. Sui rossi abbiamo Pinot Nero e Merlot. Il Pinot nero, un rosso ma molto delicato che va trattato come un vino bianco con con grande attenzione".
La Costa è anche ospitalità?
Esatto, abbiamo anche alloggi che noi diamo a chi vuole passare un weekend, una settimana in un' oasi, a pochissimi chilometri da Milano, immersa nel totale silenzio. Oltre a quello poi abbiamo anche il ristorante, l'agriturismo, che è un po' il catalizzatore di tutte le aziende agricole locali, qui tutte le materie prime che noi utilizziamo si affiancano ai nostri vini e sono tutti prodotti di aziende agricole di questo territorio.
Progetti futuri per l'azienda?
Dobbiamo continuare a insistere sui valori che da sempre ci accompagnano, perché appena si molla la guardia e in un attimo si torna indietro; quindi assolutamente bisogna continuare a portare avanti la collaborazione, la coesione tra le aziende agricole di questo territorio, alcune molto anche giovani e innovative con cui nascono tanti progetti molto interessanti. Poi bisogna continuare a lavorare sempre di più con il vino, le nostre radici, i nostri vigneti per valorizzare sempre più il nostro territorio".
Oltre ai vini, anche una linea di cosmesi bio?

"Da qualche anno abbiamo lanciato il progetto "Patri Magri", una linea di cosmesi naturale, che valorizza il rosmarino, che a Montevecchia è sempre stata una coltivazione molto importante, e altri elementi come l'olio extravergine che noi produciamo, la cera d'api e il miele del territorio. I prodotti sono diversi: c' è un sapone con la profumazione di rosmarino e miele veramente molto intensa, lo stick labbra che in questa stagione è indispensabile e anche lì con la cera d'api e con l'olio extravergine veramente forte. E poi anche la crema nutriente, perché la facciamo insieme a un'altra cascina, un'altra azienda agricola, la cascina Bagaggera, che produce latte di capra e quindi qui dentro c'è un bel po' di latte di capra che serve proprio a nutrire la pelle".











