Manualis: l'evoluzione sostenibile dell'eccellenza fabrianese

Articolo di Lucia Ioanna Bertsia

Quando si pensa all’artigianato, l’idea più comune è quella di una piccola bottega che fatica a emergere in un contesto globale. Si delinea così l’immagine dell’artigiano come custode di un sapere inestimabile che, tuttavia, rischia di rimanere nell’ombra, diventando una semplice eco del passato. A questo scenario si aggiunge la percezione che la lavorazione manuale sia inscindibilmente legata a tempi di realizzazione e consegna eccessivamente dilatati.

Questa narrazione, però, non sempre corrisponde alla realtà. A dimostrarlo è la cartiera Manualis, situata a Fabriano, la celebre "Città della Carta" in provincia di Ancona. L’azienda realizza fogli fatti a mano, seguendo rigorosamente i metodi di produzione tradizionali tramandati dai mastri cartai fin dal 1200.

A guidare il lavoro è un’attenzione scrupolosa al rispetto per l’ambiente, che si traduce nella creazione di carta con cellulosa di cotone in sostituzione di quella legnosa. Il risultato è un prodotto artigianale unico, sostenibile e di grande pregio. La storia e la missione aziendale di Manualis sono state condivise con ItalianBees dai soci fondatori: Danila Versini, Giacomo Arteconi e Andrea Clementi.

Qual è la storia dietro la nascita di Manualis e qual è la visione che vi guida?

"Manualis nasce nel 2018 con l’obiettivo di portare avanti la tradizione nella produzione di carta, creando un vero e proprio ponte tra passato e futuro. Chi ci sceglie lo fa proprio per la nostra abilità nell’unire la sapienza dei mastri cartai — che contraddistingue Fabriano sin dal 1200 — a una forte spinta innovativa.

Il nostro obiettivo è sdoganare l’idea dell’artigianato inteso come limite, posizionandoci sul mercato come sinonimo di eccellenza. Il cliente può richiedere prodotti ad hoc, personalizzando la carta in ogni suo aspetto: texture, colore, rilievi e grammature. In questo modo, garantiamo al committente una piena libertà progettuale."

Quali sono le principali linee di carta Manualis e quali sono le loro caratteristiche tecniche e d'uso?

Manualis offre tre serie a campionario: White, Nature e Revive. La prima, la Serie White, è l’espressione della nostra materia prima più nobile. La carta è realizzata al 100% con cellulosa di cotone: per l’impasto utilizziamo solo cotone e acqua piovana, con l’aggiunta di un 3% di colla. Quest'ultimo è un passaggio essenziale per garantire la stampabilità. In questa serie rientrano tutte le carte tecniche destinate ad artisti, acquarellisti, fotografia, incisione, calligrafia e stampe digitali.

La Serie Nature, invece, parte dalla stessa base di cellulosa di cotone, ma l’impasto viene arricchito con elementi naturali quali semi piantabili, particelle di legno, petali, lavanda, sabbia e persino sughero.

Produciamo inoltre una carta ricavata al 100% da fibra di canapa. Poiché la pianta contiene già una colla naturale, l’impasto necessita soltanto di acqua. La fibra di canapa si distingue per la sua lunghezza, caratteristica che rende i fogli particolarmente resistenti.

Infine, grazie alla sinergia con il settore della moda, è nata la Serie Revive. Denominata così per il suo obiettivo di dare nuova vita ai tessuti di scarto, è ottenuta per l’80% da cellulosa di cotone e per il 20% da riciclo tessile. Per un noto brand abbiamo persino realizzato una carta interamente composta da materiale tessile riciclato, riprendendo la tradizione in chiave moderna: nel 1200, infatti, la carta veniva prodotta esclusivamente utilizzando gli stracci.

In che modo il tocco dell’artigiano trasforma il prodotto finito rispetto a un processo industriale?

Il processo artigianale permette di dedicarsi con estrema attenzione al prodotto finito, garantendo un risultato di altissima qualità. Seguiamo ogni fase della lavorazione per concretizzare le idee del cliente, offrendo un servizio su misura: il nostro obiettivo, infatti, è trasformare un racconto o una storia unica in un supporto cartaceo d’eccellenza.

Ci differenziamo dalle realtà industriali per la capacità di lavorare su piccoli lotti di produzione. Anche sul fronte dell'assistenza garantiamo la massima efficienza, assicurando rapidità nella fornitura di prototipi, campioni e preventivi. Contrariamente ai pregiudizi comuni, i tempi di produzione di una cartiera artigianale sono nettamente inferiori rispetto a quelli di un’azienda industriale. A questo vantaggio competitivo si aggiunge, infine, il nostro costante impegno nella lotta contro l’inquinamento ambientale.

In che modo la sostenibilità modella concretamente il vostro ciclo produttivo?

"Innanzitutto, per i nostri fogli non utilizziamo cellulosa proveniente dagli alberi: la carta fatta a mano di Manualis deriva da fiocchi di cotone, che arrivano a noi già sotto forma di fogli. Questi vengono inseriti nei raffinatori con acqua piovana e una minima quantità di colla per dare vita al prodotto finito, escludendo totalmente l’aggiunta di sostanze chimiche e sbiancanti ottici. Le aziende industriali, al contrario, utilizzano la cellulosa FSC (Forest Stewardship Council), di natura legnosa; noi andiamo oltre: i nostri scarti vengono costantemente rimessi nel ciclo produttivo, riducendo l’impatto ecologico quasi a zero.

Allo stesso tempo, permettiamo ai nostri clienti di compiere scelte sostenibili grazie al recupero di tessuti destinati al macero, a cui viene data nuova vita sotto forma di foglio. Un prodotto, anziché essere smaltito tramite inceneritore – operazione di per sé inquinante –, viene reinserito nel mercato come risorsa di pregio. Si tratta di un processo artigianale che non può essere replicato da una cartiera industriale, la quale riscontrerebbe inevitabili problematiche meccaniche e strutturali nel gestire tali materiali."

Oltre la produzione, quale visione guida il futuro di Manualis e come intendete promuovere la cultura della carta?

I nostri obiettivi per il futuro sono consolidarci sul mercato e, allo stesso tempo, educare il cliente su cosa rappresenti realmente la carta fatta a mano. È fondamentale trasmettere il valore della tradizione, facendo comprendere l’evoluzione della carta e le sue applicazioni in ambiti d'eccellenza come l'arte e la moda.

Per Manualis, essere artigiani non è mai stato un limite. Al contrario, Danila, Giacomo e Andrea affermano con orgoglio di volersi distinguere in un mercato sempre più standardizzato. A dimostrare che l'unicità fa la differenza sono i numerosi successi raggiunti, come il Premio Residenza d'Artista alla XV edizione della Florence Biennale (ottobre 2025), assegnato all’artista maltese Michelle Gialanze.

La cartiera vanta inoltre collaborazioni internazionali che ne accrescono la percezione di autentica eccellenza. Ricordiamo, nello specifico, il contributo per l'opera "Controluce" di Oliviero Fiorenzi, selezionata per rappresentare la Regione Marche all'Expo 2025 di Osaka. Questa installazione di 3x5 metri in carta filigranata agisce come un ponte tra Italia e Giappone, dove i fogli interagiscono con la luce rivelando una rarissima filigrana bicolore.

Altrettanto prestigiosa è la collaborazione con l’artista visiva Serena Scapagnini: le sue installazioni, che integrano rame e carta ispirandosi alla fisica quantistica, sono attualmente esposte all'Università di Yale. È con passione e maestria che Manualis lascia il suo segno oltre confine, portando in alto la tradizione cartaria fabrianese ed esaltando il valore del Made in Italy.

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