Le composizioni spettinate di Materia
Articolo di Jennifer Riboli

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Materia è una finestra colorata nel centro di Rezzato, provincia di Brescia. Dentro, sotto due belle volte seicentesche, c’è un bosco di piante, fiori colorati, vasi dalle forme più strane, ghirlande, mobili vintage. Una volta, qui dentro, si facevano i salami. Oggi Annarita, ideatrice di Materia, e Valentina, creano con i fiori e sperimentano abbinamenti con materiali di ogni tipo.

Anna, come nasce Materia?

Materia nasce nel gennaio 2019, in un momento di ricerca di affermazione dopo un paio di mesi di stop lavorativo. Venivo da un’esperienza di dodici anni in una piccola azienda: mi avevano chiesto di tornare al tempo pieno dopo il part time chiesto per la maternità, così ho deciso di cambiare: volevo fare qualcosa di creativo. 

Avevo già iniziato con un’amica a realizzare murales, dipinti, risistemare mobili; poi ho iniziato a collaborare con una fiorista, sono rimasta con lei un anno e mezzo. Un altro breve stop, un viaggio a Parigi con mia mamma - dove ho scoperto tante piccole realtà di fioristi - e al mio ritorno, ho visto questo negozio: l’ho guardato e riguardato, finché non mi sono decisa. Rispetto poi alla mia formazione, ho fatto dei corsi per diventare flower designer. Invece, la conoscenza sulle piante è casereccia e si affina pian piano. 

Ora in negozio siete in due

Il primo anno Valentina veniva ad aiutarmi ogni tanto: eravamo già amiche, ma lei aveva un altro lavoro, perciò ho potuto assumerla dopo circa un anno e mezzo. Oggi, fondamentalmente ci alterniamo nel negozio. Nel periodo dei matrimoni siamo più persone, ci sono delle freelance esterne che vengono a collaborare con noi. 

Abbiamo un’impronta molto giovanile nel creare le composizioni, tra noi ragazze si crea sempre un bell’ambiente. Passiamo del tempo insieme anche fuori dal negozio, il che è molto utile anche per smorzare la tensione del lavoro: fare matrimoni è impegnativo, genera molta responsabilità. 

Cosa trova chi si rivolge a Materia?

Per prima cosa, una selezione di piante particolari: non possiamo competere con i vivai e quindi non teniamo tante piante classiche - fatta eccezione per l’orchidea, che è sempre molto richiesta. Cerchiamo di fare una selezione in base alle tendenze e ai nostri gusti, prediligiamo i fiori locali e di stagione: abbiamo un fornitore ligure che ci fornisce fiori provenienti in gran parte da Sanremo, altri arrivano da Lecce e da Napoli. 

Scegliamo anche dei vasi accattivanti, anche qui facciamo un po’ di ricerca, abbiamo anche una selezione equo solidale. Poi creiamo composizioni floreali: tre anni fa, seguendo la tendenza francese, abbiamo inserito i fiori secchi. All’inizio non è stato facile ma, anche grazie ai social, negli ultimi due anni sono molto richiesti anche qui in Italia. 

A volte chiediamo ai fornitori piante che nemmeno conoscono: ad esempio, il ranuncolo butterfly, inizialmente era quasi sconosciuto, invece ultimamente iniziano ad averlo e per noi è una bella soddisfazione. 

Oltre alle piante e ai fiori, ospitiamo una piccola selezione di artigiani: abbiamo una selezione di gioielli con elementi botanici, ceramiche artigianali, candele… Ci piace dare spazio al chilometro zero e ogni anno cerchiamo di introdurre nuove realtà, oggetti che non si trovino in altri negozi. Il motto per me è differenziarsi. 

Lavorate molto anche nel settore matrimoni?

L’anno scorso ne abbiamo fatti circa quaranta, tra maggio e ottobre. E’ stato davvero impegnativo, anche perché durante l’anno abbiamo davvero pochi momenti di calma: alla stagione dei matrimoni seguono l’autunno, la festa dei morti e poi Natale. L’inizio del nuovo anno è il momento in cui si comincia a lavorare con i matrimoni della primavera successiva. Senza contare le altre feste, da San Valentino alla Festa della mamma. 

L’equilibrio che abbiamo trovato consiste nell’adottare, tra maggio e ottobre, un orario ridotto e una selezione minore di piante in negozio, per poter seguire il corposo lavoro degli allestimenti: in quel periodo questo posto diventa un vero e proprio laboratorio. 

Qual è l’elemento che più di tutti vi distingue?

Il nostro stile è fatto di composizioni un po’ spettinate e con diversi fiori insieme. Ci piace molto mixare i fiori secchi con quelli freschi e realizzare composizioni variegate. Anche nei matrimoni cerchiamo di creare un mix, non avere solo uno o due fiori ma comporne diversi è un po’ il nostro stile. Naturalmente accontentiamo anche chi ci chiede composizioni con uno o due fiori soltanto. Però spesso postiamo le foto dei nostri lavori sui social e con i clienti partiamo da qualcosa che hanno visto lì. 

Oltre ai fiori, che materiali usate nelle vostre creazioni? 

Ci piace pensare sempre a nuovi materiali e supporti: per esempio abbiamo preso dei telai da ricamo e inserito la rete da coniglio, abbiamo applicato i nostri fiori e i nastri in chiffon di seta di un’azienda toscana con cui collaboriamo. A volte prendiamo porcellane vintage nei mercatini dell’usato, teiere e tazzine da tè. Quest’anno abbiamo ordinato anche delle cornicette in legno con un’ampollina in vetro da usare come centrotavola. 

Spesso inseriamo anche dei profumi - l’olfatto è uno dei sensi che più contribuisce a formare i ricordi - ad esempio in chiusura del bouquet, oppure sui bigliettini che realizziamo con gli avanzi delle composizioni di fiori secchi. Insomma, curiamo ogni dettaglio e non buttiamo via niente. Un’altra cosa che amiamo fare è segnare i nomi con il filo di rame, o scrivere una parola, ad esempio con le ghirlande nascita: realizziamo il nome del bimbo o della bimba, applichiamo i fiori secchi, e qualche pupazzetto cucito da noi. Abbiamo realizzato anche una versione con un augurio come “amati” o “brilla”, che è un bel regalo per un’amica. 

I vostri clienti arrivano anche da fuori Rezzato? 

Rezzato è un bel centro con tanti negozi e la nostra posizione - in una via centrale, vicino alla chiesa del paese - è vincente. Ma sicuramente Instagram aiuta moltissimo, perché permette di intercettare la fascia femminile tra i 20 e i 40 anni, che è esattamente il nostro target. Facciamo anche spedizioni, soprattutto ghirlande e composizioni di fiori secchi, lavori che possano rimanere nel tempo, soprattutto in occasioni come il Natale. E ogni anno cerchiamo di inventarci qualcosa di nuovo. 

Da Materia è possibile fare anche dei workshop di composizione. Come funzionano?

Piacciono molto alle persone che incontriamo, e anche a noi - anche se sono molto impegnativi. Mettiamo a disposizione una bella selezione di fiori freschi e secchi, di verde, generalmente offriamo qualcosa da mangiare e bere per rompere il ghiaccio: si crea un bell’ambiente. 

L’anno scorso li abbiamo tenuti in uno spazio qui a Rezzato: con il workshop natalizio abbiamo accolto una trentina di persone. Quest’anno li facciamo qui in negozio, con gruppi più ridotti. Per le persone è un bel modo di condividere un’esperienza: ad esempio, alcuni giorni fa una ragazza ci ha chiesto di poter fare un workshop con le amiche. Oppure diventano regali di compleanno, momenti all’interno di addii al nubilato, ci è capitato anche un evento aziendale. E’ bello vedere i legami che si creano o stringono e sorprendente vedere come ciascuno abbia il suo modo e con gli stessi materiali possano uscire lavori totalmente diversi. Molte persone all’inizio pensano di non essere in grado. Il suggerimento che diamo è di lasciarsi andare, funziona sempre.

Quali sono i vostri progetti per il futuro? 

Mi piacerebbe trovare uno spazio dove, anzitutto, ingrandirci e lavorare meglio e con più ordine, poter ad esempio caricare il furgone con calma, perché in centro paese abbiamo un problema di parcheggio. E poi collaborare con altre realtà: a Milano ho trovato questo coworking che ospita diverse realtà artigiane, e mi è piaciuto moltissimo. Inoltre la possibilità di confrontarsi con altre figure professionali, il che è sempre motivo di arricchimento, poi ci si dividono anche le spese. Chissà che un giorno non si possa inserire una piccola parte food: ci piace molto anche cucinare, condividere con i clienti una tisana, un caffè, una torta. E ci piacerebbe, un giorno, combinare anche questo aspetto.

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