Cinquantamila milioni di euro di fatturato, 11 miliardi di valore aggiunto e 11,7 miliardi di esportazioni. Sono i numeri con cui la Lombardia si presenta al primo posto in Italia nel settore agroalimentare, dati diffusi in occasione della presentazione del Forum Food&Beverage, in programma a Bormio il 5 e 6 giugno.
La filiera conta 129 mila occupati. Per numero di addetti, la regione si colloca al terzo posto a livello nazionale; sul fronte del fatturato, invece, il primato è nazionale, così come quello relativo al valore delle esportazioni.
Dietro queste cifre ci sono attività che attraversano l'intera filiera agroalimentare lombarda, dalla produzione alla trasformazione e alla commercializzazione. Un sistema che ha nel rapporto con la qualità delle produzioni uno dei propri elementi distintivi.
È su questo aspetto che si è soffermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, indicando nella cosiddetta “Dop economy” di alta qualità uno dei fattori che sostengono la crescita del comparto. Secondo Fontana, questo modello riesce a tenere insieme naturalezza, sostenibilità e redditività economica.
Il legame con il turismo è un altro elemento richiamato dalla Regione. L'enogastronomia lombarda viene indicata come un motore capace di accompagnare i flussi turistici, in una fase nella quale sono stati registrati nuovi record di presenze nei recenti weekend primaverili.
All'interno dello stesso quadro si inserisce l'intervento di Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e alla Montagna. Il suo richiamo riguarda soprattutto il rapporto tra amministrazione pubblica e imprese: secondo Sertori, la pubblica amministrazione deve creare condizioni che facilitino il lavoro delle aziende.
Fonte: Regione Lombardia – “Agroalimentare, Lombardia prima in Italia: un sistema da 50 miliardi di euro”, 25 maggio 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Regione Lombardia – Agroalimentare lombardo
Agroalimentare lombardo, un fatturato da 50 miliardi: la Regione punta sulla sostenibilità