I Made in Italy Days, evento promozionale riservato ai clienti Amazon, tornano per la quinta edizione consecutiva. La notizia, riportata anche dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha già messo in fermento il pubblico.
Dal 13 al 19 maggio 2026 sarà possibile acquistare a prezzi vantaggiosi una selezione di prodotti di eccellenza, provenienti dai migliori marchi italiani e da piccole e medie imprese che hanno scelto di partecipare all’iniziativa come partner di vendita. Nello specifico, sono oltre 3 milioni gli articoli in catalogo, mentre le realtà coinvolte superano quota 5.500.
Il progetto, realizzato in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, rappresenta un’occasione imperdibile per le PMI, che hanno la possibilità di intercettare una platea internazionale più ampia e connettersi con i consumatori di ben 11 Paesi del mondo.
La finestra promozionale, infatti, sarà visibile oltre che in Italia, in Spagna, Francia, Germania, Belgio, Regno Unito, Svezia, Polonia, Paesi Bassi, Giappone e Stati Uniti. Senza dubbio, si tratta di una vetrina fondamentale, che ha l’obiettivo di promuovere il saper fare del nostro Paese nel mondo.
Export e digitale, il nuovo volto della crescita nazionale
A differenza dei tradizionali appuntamenti di shopping online, i Made in Italy Days si configurano come un asset strategico nazionale. Più di un semplice "Prime Day" tematico, è un’iniziativa che gode dell’alto patrocinio istituzionale, essendo ufficialmente inserita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy.
La collaborazione con l’Agenzia ICE e i protocolli d’intesa siglati nel 2024 tra Amazon e i principali ministeri (Esteri, Imprese e Agricoltura) dimostrano come la digitalizzazione sia ormai considerata la via più incisiva per la crescita del Paese.
D’altronde, è lo stesso Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE, ad evidenziare la potenza del canale digitale nel processo d’internazionalizzazione e soprattutto la centralità che ha assunto il settore e-commerce nelle abitudini dei consumatori. Di conseguenza, essere in grado di presidiare questi spazi rientra fra le leve strategiche più efficaci per competere a livello globale.
Per Amazon, d’altra parte, sposare questa causa è una mossa volta a legare il proprio modello di business alla crescita responsabile dell’economia italiana e alla tutela del Made in Italy nel mondo. Il colosso tech non si ferma alla pura promozione: il fine ultimo è offrire gli strumenti alle imprese per accelerare il loro sviluppo anche all’estero, supportandole concretamente lungo questa transizione.
I Made in Italy Days, infatti, fanno parte di un calendario strutturato, ricco di eventi e programmi di formazione, che riflette l'impegno costante della piattaforma nel trasformare il digitale da semplice canale di vendita a vero motore di rilancio per l'economia nazionale.
“Sostenere il Made in Italy nel mondo: PMI, e-commerce e politiche per l’export”, un evento che unisce formazione e confronto
Il dibattito sul futuro del nostro export ha trovato la sua massima espressione a Roma, nella cornice istituzionale della Sala Salvadori presso il Palazzo dei Gruppi parlamentari. È qui che, lo scorso 28 aprile, si è svolto l’evento “Sostenere il Made in Italy nel mondo: PMI, e-commerce e politiche per l’export”, un appuntamento nato per trasformare le analisi teoriche in strategie d’azione.
L’incontro costituisce un momento chiave della terza Giornata Nazionale del Made in Italy. Coordinata da Alberto Gusmeroli, Presidente della X Commissione Attività Produttive, e con il supporto tecnico di Netcomm e Amazon, la giornata ha offerto una prospettiva inedita sulla competitività italiana.
Il confronto ha infatti dato voce ai risultati di un'importante indagine conoscitiva parlamentare; un'analisi che, ripercorrendo oltre trent'anni di storia economica (dal 1992 al 2025), ha cercato di isolare i fattori che oggi possono far ripartire il PIL, individuando proprio nel binomio "digitale-esportazioni" la soluzione cardine per il rilancio del sistema Paese.
Il dibattito non si è limitato alle cifre, ma ha lasciato spazio alle voci dei territori attraverso il confronto tra istituzioni e impresa. Protagoniste sono state quattro realtà d’eccellenza che incarnano la varietà del saper fare italiano: dalla maestria lombarda di Ciocca all'innovazione veneta di Fler World, fino alla creatività sartoriale della pugliese Remo Sartori e alla tradizione campana di Zenone Iozzino.
Queste testimonianze hanno offerto una prospettiva sulle opportunità dei canali digitali per l'internazionalizzazione, evidenziando al contempo le complessità irrisolte del settore. Il dialogo ha infatti permesso di individuare con precisione gli ostacoli che frenano il pieno sblocco del Mercato Unico Europeo: dalla complessità degli adempimenti burocratici alla necessità di normative più agili. L'obiettivo comune è trasformare le barriere in ponti, permettendo alle PMI di competere ad armi pari nello scenario globale.
IP Education Plan, l’impegno di Amazon per la tutela della proprietà intellettuale delle PMI italiane sui mercati esteri
Un altro appuntamento di rilievo è l’incontro conclusivo del progetto “Intellectual Property Education Plan”, previsto per il 19 maggio 2026, presso la Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il percorso formativo, sviluppato attraverso otto webinar ad accesso gratuito, è promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), la Guardia di Finanza e Confindustria.
Ogni tappa mensile ha analizzato le peculiarità di un singolo mercato strategico, coprendo aree chiave Brasile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, India, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia e Unione Europea.
Durante le sessioni sono stati forniti strumenti operativi per districarsi tra le normative locali, gestire la registrazione dei marchi e prevenire i rischi di contraffazione, promuovendo l'utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate come il Brand Registry di Amazon.

Oltre 35.000 imprese coinvolte: il piano pluriennale di Amazon per la digitalizzazione
Quelli sopraccitati sono solo una parte degli eventi concepiti da Amazon, fondamentali per il supporto della digitalizzazione delle PMI italiane. Più precisamente, dal 2020 il colosso tech si è speso per la crescita di oltre 35.000 imprese, attraverso un'offerta articolata di corsi online e strategie digitali incentrate su temi attuali come l’export e il settore e-commerce.
Rientra, fra gli altri, anche “Accelera con Amazon”, programma di formazione rivolto alle realtà produttive con poca o nessuna esperienza di vendita online, che desiderano avviare, consolidare o espandere la propria presenza digitale.
Grazie al contributo e alla sinergia con governi regionali, associazioni di categoria, SACE e SIMEST, Amazon accompagna le imprese verso nuovi sbocchi commerciali.

Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days: vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane