Preservare un Patrimonio Mondiale è un compito umano. Lo scrittore russo Dostoevskij scriveva in uno dei suoi romanzi che “la bellezza salverà il mondo”. Non a caso l’organizzazione della Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), nasce nel 1945, a seguito dell’orrore della Seconda Guerra Mondiale. Le Nazioni Unite capirono che per evitare altri scontri fosse necessario, oltre a ricostruire l’economia degli Stati distrutti, rafforzare l’unione tra i popoli, attraverso l’educazione e l’istruzione alla cultura. Oggi come non mai riconoscere la bellezza nella sua pluralità e diversità è un valore universale, che supera confini fisici e psicologici.
Il Patrimonio Mondiale Unesco
Ormai da ottant’anni l’UNESCO si occupa di identificare, proteggere, tutelare e trasmettere alle generazioni future il patrimonio culturale e naturale mondiale. Per patrimonio si intende tutta l’eredità passata che viene trasmessa come fonte insostituibile di vita e di ispirazione. Dal 1972, i beni candidati che possono essere iscritti alla lista del Patrimonio Mondiale sono culturali, naturali o misti. In quelli culturali si designano le opere monumentali architettoniche, plastiche o pittoriche dall’aspetto storico, artistico o scientifico, come per esempio il Colosseo di Roma. Vi appartengono poi gli agglomerati, ovvero gruppi di costruzioni isolate o riunite di valore universale eccezionale, come i centri storici di Venezia e Firenze. Infine, ci sono i siti, cioè quelle opere umane o quelle opere coniugate dell’uomo e della natura come il sito archeologico di Pompei.
Nel patrimonio naturale rientrano i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche (Monte Etna), le formazioni geologiche e fisiografiche e gli habitat di specie animali e vegetali minacciate, come i ghiacciai delle Dolomiti o il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Gli ultimi costituenti sono i siti naturali o le zone naturali dall’aspetto scientifico, conservativo ed estetico naturale. All’interno del patrimonio misto ci sono tutti quei beni che corrispondono in parte o in toto alle definizioni di patrimonio culturale e naturale.
L'appartenenza e i criteri di selezione

L’appartenenza è il sentimento che guida la salvaguardia di un Patrimonio Mondiale UNESCO, al di là della lontananza dei vari territori collocati. Il senso di appartenenza conduce all’idea di collettività e ricorda la responsabilità nell’ammirare un patrimonio, di riconoscerlo come tale e di rispettarlo, evitando azioni imprudenti e dannose. L’iter di candidatura di un bene materiale rispetta precise linee guida consultabili nel sito ufficiale www.unesco.it. I 10 criteri di inserimento giustificano il perché un sito può diventare universale per la cultura, la storia umana, la natura e la biodiversità. Attualmente sono ben 1248 i siti UNESCO sparsi in 170 paesi del mondo. L’Italia detiene ben 61 siti, classificandosi come lo Stato con il maggior numero di riconoscimenti. Di seguito l’elenco completo dei 61 siti del Patrimonio Mondiale in Italia:
1. Arte Rupestre della Valcamonica
2. La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie con “L'Ultima Cena” di Leonardo da Vinci
3. Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nelle città e San Paolo fuori le Mura
4. Centro storico di Firenze
5. Piazza del Duomo a Pisa
6. Venezia e la sua laguna
7. Centro storico di San Gimignano
8. I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera
9. Città di Vicenza e le Ville del Palladio in Veneto
10. Crespi d'Adda
11. Ferrara, città del Rinascimento, e il Delta del Po
12. Centro storico di Napoli
13. Centro storico di Siena
14. Castel del Monte
15. Monumenti paleocristiani di Ravenna
16. Centro storico di Pienza
17. Trulli di Alberobello
18. Il Palazzo reale del XVIII secolo a Caserta con il Parco, l'acquedotto di Vanvitelli e il Complesso di San Leucio
19. Area archeologica di Agrigento
20. Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
21. L’Orto Botanico di Padova
22. Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
23. Costiera Amalfitana
24. Portovenere, Cinque Terre e le isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
25. Residenze Sabaude
26. Su Nuraxi di Barumini
27. Piazza Armerina, villa romana del Casale
28. Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia
29. Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum e Velia, e la Certosa di Padula
30. Centro storico di Urbino
31. Villa Adriana (Tivoli)
32. Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani
33. Città di Verona
34. Isole Eolie
35. Villa d'Este, (Tivoli)
36. Le città tardo barocche della Val di Noto (Sicilia sud-orientale)
37. Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
38. Monte San Giorgio
39. Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia
40. Val d'Orcia
41. Siracusa e la Necropoli Rocciosa di Pantalica
42. Genova, Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
43. Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa, sito transnazionale. In Italia 13 faggete
44. Mantova e Sabbioneta
45. La ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina
46. Dolomiti
47. I longobardi in Italia. Luoghi del potere
48. Siti Palafitticoli preistorici delle Alpi
49. Ville e giardini medicei in Toscana
50. Monte Etna
51. Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato
52. Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalú e Monreale
53. Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII sec. Stato di Terra-Mare Occidentale (bene transnazionale, per l’Italia Peschiera, Bergamo, Palmanova)
54. Ivrea, città industriale del XX secolo
55. Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
56. I cicli di affreschi del XIV secolo di Padova
57. Le Grandi Città Termali d'Europa
58. I Portici di Bologna
59. Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell'Appennino Settentrionale
60. Via Appia. Regina Viarum
61. Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna: le domus de janas
Come scoprire il Patrimonio
Per scoprire ogni sito del Patrimonio Mondiale italiano, RAI cultura ha realizzato diversi video streaming sulla ricchezza paesaggistica e monumentale che possediamo. L’UNESCO Sites Navigator invece, è una piattaforma GIS per la gestione integrata, che permette di visualizzare attraverso una mappatura, tutti i siti mondiali designati dall’UNESCO, grazie a una ricerca mirata e interattiva. L’Italia, speciale rappresentazione di sincretismo culturale, è il luogo prediletto, al centro del Mediterraneo, in cui la bellezza si manifesta come una grande opportunità di dialogo e cooperazione. Essere parte integrante di questo sistema ci ricorda il dovere di tutelare integralmente questi beni e di creare una memoria futura per il suo continuo sviluppo.
Il paese con più siti Unesco al mondo? L'Italia (sono ben 61!)