Per una piccola impresa, trovare le risorse per crescere significa spesso guardare oltre il tradizionale rapporto con la banca. Regione Lombardia ha scelto di affiancare a quel canale nuovi strumenti finanziari rivolti alle Pmi, con l’obiettivo di sostenere investimenti e percorsi di sviluppo attraverso modalità alternative di accesso al credito.
La strategia regionale passa da due strumenti: Quota Lombardia e Basket Bond Lombardia. Il primo accompagna le imprese interessate alla quotazione, mentre il secondo utilizza i minibond come forma di finanziamento.
Quota Lombardia dispone di una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro. Nel 2025, secondo i dati riportati dalla Regione, sono state sei le Pmi lombarde sostenute attraverso contributi a fondo perduto per un valore complessivo superiore a 2,8 milioni di euro, a fronte di oltre 6,6 milioni di euro di spese previste. Le imprese coinvolte sono TradeLab, E.T.S., Braga Moro Sistemi di Energia, Metriks, Kaleon e Gain360.
Si tratta di realtà attive in ambiti differenti, dall’ingegneria all’energia, dai servizi avanzati alla finanza digitale. La misura prevede contributi fino a 600mila euro per i costi legati al percorso di ammissione, quotazione e alle fasi successive.
L’altro fronte è quello dei Basket Bond. Basket Bond Lombardia dispone di 32 milioni di euro e può attivare fino a 108 milioni di euro di minibond. Il primo portafoglio ha raggiunto un valore complessivo di 12 milioni di euro, coinvolgendo imprese impegnate, tra gli altri ambiti, nella transizione energetica, nella logistica sostenibile, nella manifattura circolare e nella trasformazione digitale.
La presentazione dei risultati si è svolta a Palazzo Lombardia, con la partecipazione dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi. In quell’occasione sono intervenuti anche Borsa Italiana, Finlombarda, Cassa Depositi e Prestiti e Banca Finint, insieme alle imprese coinvolte nei percorsi.
Il senso dell’intervento regionale è quello di ampliare gli strumenti disponibili per le aziende. Come ha spiegato Guidesi, l’obiettivo è offrire alle Pmi «possibilità che vanno oltre il credito tradizionale», sostenendo investimenti e competitività.
Per il tessuto produttivo lombardo, fatto anche di piccole imprese e realtà che devono finanziare con attenzione ogni fase della propria crescita, la diversificazione delle fonti di finanziamento diventa così parte delle scelte con cui affrontare nuovi investimenti e programmi di sviluppo.
Fonte: Regione Lombardia– “Imprese, Regione a sostegno Pmi con strumenti di credito alternativi”, 22 gennaio 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Regione Lombardia – Strumenti di credito alternativi
Lombardia, nuovi strumenti di credito per sostenere le Pmi