Il 25% dell’intero export nazionale porta la firma della Lombardia. È il dato richiamato dal presidente della Regione, Attilio Fontana, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile 2026. Un’occasione per riportare l’attenzione sul ruolo del sistema produttivo lombardo e sulle persone che, ogni giorno, contribuiscono a portare i prodotti italiani sui mercati internazionali.
Nel messaggio diffuso sui propri profili social, Fontana ha descritto il Made in Italy non soltanto come un marchio, ma come un modo di lavorare e di trasformare le idee in prodotti. Un processo nel quale, secondo il presidente, si ritrovano l’ingegno di chi progetta, la dedizione di chi lavora e la capacità di costruire.
La Lombardia, ha sottolineato, è la prima regione esportatrice italiana. Fontana ha inoltre ricordato il primato regionale nella manifattura e nell’agroalimentare, settori nei quali operano imprese di dimensioni e caratteristiche differenti.
È proprio questo intreccio di attività produttive a interessare da vicino anche il mondo raccontato da ItalianBees. Accanto alle realtà industriali, infatti, il presidente ha richiamato il contributo delle botteghe e dei laboratori, luoghi nei quali il lavoro quotidiano degli artigiani continua a dare forma a prodotti e competenze.
Nel suo intervento, il riferimento alla Giornata nazionale del Made in Italy si è legato anche alla figura di Leonardo da Vinci, la cui nascita coincide con la ricorrenza. Fontana ha ricordato che Leonardo visse, lavorò e sviluppò le proprie idee in Lombardia per quasi vent’anni, lasciando opere come l’Ultima Cena e i progetti dei Navigli.
Il presidente ha quindi collegato quell’eredità allo spirito di ingegno, innovazione e bellezza che, a suo giudizio, continua a caratterizzare la regione. Un richiamo che accompagna il riconoscimento del ruolo svolto dal sistema produttivo lombardo, senza limitarsi ai risultati dell’export.
La conclusione del messaggio è stata dedicata alle persone che sostengono questa capacità produttiva: imprenditrici e imprenditori, artigiani, agricoltori e lavoratori. Sono loro, ha osservato Fontana, a contribuire quotidianamente alla reputazione della Lombardia.
Per chi guarda al Made in Italy attraverso il lavoro delle imprese e dei mestieri, il dato sull’export offre così un punto di partenza per leggere il peso economico della regione, mentre il richiamo alle botteghe e ai laboratori riporta l’attenzione anche sulle competenze che prendono forma nel lavoro di ogni giorno.
Fonte: ANSA – “A.Fontana, Lombardia incarna più di tutte lo spirito del Made in Italy”, 15 aprile 2026.
Consulta la fonte ufficiale: ANSA – Made in Lombardy
Made in Lombardy, Fontana: la Lombardia genera un quarto dell’export italiano