La produzione industriale regionale segna +0,1% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, mentre il fatturato sale dell’1,4%. Positivo anche il comparto artigiano, con produzione a +0,5%.
La manifattura lombarda continua a muoversi in territorio positivo. Nel secondo trimestre del 2026 la produzione industriale regionale è cresciuta dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, mantenendosi sui livelli massimi della serie storica. È il quadro emerso dall’analisi congiunturale presentata l’11 settembre alla Camera di Commercio di Brescia, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.
Il dato sulla produzione è contenuto, ma arriva insieme a segnali più marcati su fatturato e ordinativi. Il primo aumenta dell’1,4% rispetto al trimestre precedente, mentre gli ordini crescono del 2,5% sui mercati esteri e dello 0,5% su quello interno. Per un sistema produttivo fortemente legato alle filiere industriali e ai mercati internazionali, è soprattutto la componente estera a dare impulso alla domanda.
La fotografia riguarda anche le imprese artigiane. Nel secondo trimestre la loro produzione è aumentata dello 0,5%, il fatturato dello 0,7% e gli ordini interni dello 0,5%. Gli ordinativi dall’estero hanno invece registrato un incremento dell’1,4%.
Guardando alla variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita appare ancora più evidente. La produzione industriale aumenta del 2,1%, mentre quella artigiana sale del 2%. Il fatturato dell’industria cresce del 4,4% e quello dell’artigianato del 2,5%. Nell’industria, inoltre, la quota di fatturato realizzata all’estero arriva al 39,3%.
Non tutti i comparti, però, seguono la stessa traiettoria. Nell’industria la crescita della produzione interessa otto dei tredici settori considerati. Tra i risultati migliori ci sono i mezzi di trasporto, in aumento del 5,5%, le pelli-calzature (+3,3%), la chimica (+3%), l’alimentare (+2,8%), la carta-stampa (+2,7%) e la meccanica (+2,4%). In controtendenza siderurgia, legno-mobilio e abbigliamento.
Anche per l’artigianato il quadro resta prevalentemente positivo. Spiccano i minerali non metalliferi, con una crescita del 6,7%, e il tessile, al +5,6%. L’unico comparto artigiano in calo è la siderurgia, che registra -6,3%.
Resta tuttavia un elemento di pressione per le imprese: nel trimestre i prezzi delle materie prime sono aumentati del 4,5% nell’industria e del 6,4% nell’artigianato. È un aspetto che accompagna una crescita ancora presente, ma dentro uno scenario internazionale segnato da tensioni e incertezze.
Per la manifattura lombarda, dunque, il secondo trimestre consegna una fotografia fatta di numeri positivi e differenze tra settori. Un quadro nel quale industria e artigianato continuano a sostenere la produzione regionale, mentre per molte imprese il controllo dei costi resta una questione quotidiana.
Fonte: Regione Lombardia – “La manifattura lombarda cresce anche nel secondo trimestre 2026”, 11 settembre 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Regione Lombardia – Sviluppo economico secondo trimestre
Manifattura lombarda, crescita ancora positiva nel secondo trimestre 2026