Dal ferramenta alla sartoria, dalla libreria alla macelleria: il Comune di Milano ha riconosciuto 36 nuove Botteghe Storiche. La cerimonia si è svolta il 25 maggio a Palazzo Marino.
Cinquant'anni dietro un bancone, in un laboratorio o a contatto con i clienti sono un pezzo di storia della città. Milano ha celebrato 36 attività che hanno attraversato almeno mezzo secolo mantenendo vivo il proprio mestiere e il rapporto con i quartieri.
La cerimonia per il riconoscimento delle Botteghe Storiche si è svolta il 25 maggio in Sala Alessi, a Palazzo Marino. A premiare le attività sono stati il sindaco Giuseppe Sala e l'assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello.
Il gruppo racconta una Milano fatta di mestieri e attività molto diverse tra loro. Ci sono ottici e sartorie, librerie e ferramenta, macellerie ed enoteche, ma anche alberghi, autoscuole, parrucchieri, locali e altre realtà che fanno parte della vita quotidiana della città.
Per ottenere il riconoscimento comunale, le imprese devono operare da almeno 50 anni nello stesso settore merceologico, indipendentemente dagli eventuali cambi di proprietà. Rientrano nell'iniziativa attività di vendita al dettaglio, produzione e fornitura artigiana e somministrazione di alimenti e bevande.
Il progetto ha ormai una storia consolidata. Dal 2004 il Comune di Milano ha riconosciuto 662 Botteghe Storiche, poco meno di 600 delle quali risultano ancora attive. L'Albo comunale è nato per tutelare attività commerciali e artigiane profondamente legate alla città e conservarne storia e patrimonio immateriale.
Tra le 36 insegne premiate quest'anno figurano, tra le altre, la Libreria Cortina, la Sartoria Rocco Rinarelli, la Macelleria Bianchi, la Ferramenta Baldini, l'Ottica Barello e la Gelateria Orsi. Nomi e mestieri differenti, accomunati dalla capacità di durare nel tempo.
Per l'assessora Cappello queste attività sono parte dell'economia urbana milanese, ma hanno anche un valore culturale e sociale per cittadini, visitatori, comunità e quartieri. Un ruolo che va oltre quello puramente commerciale.
È proprio nelle botteghe che resistono al passare degli anni che spesso si trova una parte meno appariscente del Made in Italy: quella fatta di esperienza, relazioni e mestieri portati avanti giorno dopo giorno. Storie che ItalianBees continuerà a raccontare, dando spazio alle persone che tengono vivo il saper fare italiano.
Fonte: Comune di Milano – “Botteghe Storiche. Il Sindaco Sala e l'assessora Cappello premiano 36 attività”, 25 maggio 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Comune di Milano – Botteghe Storiche
Milano premia 36 Botteghe Storiche, mezzo secolo di attività tra negozi e artigiani