Regione Lombardia sostiene le piccole e medie imprese del tessile, moda e accessori nei percorsi di sviluppo, dalla creazione di un marchio proprio alla transizione ecologica e digitale. L’assessore Debora Massari ne ha parlato a Milano durante CSM Meets Sustainability 2026.
Una sfilata agli Orti di San Barnaba, a Milano, è diventata anche l’occasione per parlare del futuro delle piccole imprese della moda lombarda. Il 22 giugno 2026 l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, ha partecipato a CSM Meets Sustainability 2026, iniziativa organizzata da Camera Showroom Milano e Confartigianato Moda, con il supporto di Ice-Agenzia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Regione Lombardia.
Al centro dell'appuntamento c'erano i brand eco-sostenibili presenti negli showroom di Camera Showroom Milano. Ma per la Regione l'evento è stato anche un'occasione per ribadire la propria linea di sostegno alle Pmi del comparto tessile, moda e accessori.
Massari ha ricordato che la misura regionale Tertium mette a disposizione 3,5 milioni di euro per accompagnare le imprese in percorsi di sviluppo strategico. Tra gli interventi indicati ci sono il passaggio dalla produzione per conto terzi alla creazione di un marchio proprio, il lancio di nuovi prodotti e la transizione ecologica e digitale dei processi produttivi.
Il tema del lavoro artigiano occupa una posizione precisa in questa strategia. Secondo quanto dichiarato dall'assessore, l'obiettivo è fare del saper fare delle imprese lombarde una leva competitiva e ridurre il rischio che le aziende che lavorano per conto terzi rimangano poco visibili rispetto ai grandi marchi.
La stessa iniziativa milanese ha dato spazio a cinque brand: Catalina, Ellblue, Leo Dean, Mrz e Sartoria 74, protagonisti di una sfilata collettiva dedicata alle collezioni primavera-estate 2027. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Confartigianato e Camera Showroom Milano e ha puntato sulla visibilità internazionale delle aziende artigiane italiane.
Per il sistema regionale della moda, quindi, il sostegno pubblico si muove su due piani che nella quotidianità delle piccole imprese finiscono per intrecciarsi: da una parte la capacità di trasformare competenze manifatturiere in un'identità riconoscibile sul mercato, dall'altra la necessità di intervenire sui processi produttivi per renderli più sostenibili.
È una partita che riguarda direttamente quelle realtà in cui il prodotto nasce ancora dalla competenza di chi taglia, cuce, lavora i materiali e costruisce una collezione pezzo dopo pezzo.
Fonte: Regione Lombardia – “Moda, Regione Lombardia supporta saper fare artigiano e transizione ecologica”, 22 giugno 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Regione Lombardia – moda
Moda lombarda, 3,5 milioni per artigianato e sostenibilità