Nel borgo di Varzi, nell’Oltrepò Pavese, il 2025 ha lasciato un dato difficile da ignorare: le vendite del Salame di Varzi DOP sono cresciute del 7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che Regione Lombardia ha scelto di raccontare attraverso Lombardia Speciale, mettendo in evidenza un anno nel quale alla crescita commerciale si sono affiancati il lavoro sul disciplinare e una maggiore presenza sui mercati e negli eventi internazionali.
A fotografare l’andamento è Pierluca Ambrosioni, presidente del Consorzio di Tutela del Salame di Varzi DOP. Il risultato, spiega, è arrivato in un contesto non semplice, segnato anche dalla diffusione della Peste Suina Africana, che ha limitato alcune possibilità di esportazione e contribuito all’aumento dei costi della materia prima. Ambrosioni parla di una crescita ottenuta grazie alla capacità dei produttori di reagire alle difficoltà e all’interesse crescente dei consumatori per tracciabilità e qualità.
Il 2025 è stato inoltre l’anno della conclusione dell’iter di aggiornamento del disciplinare di produzione. Si tratta di un documento storico depositato presso l’Unione Europea, che è stato rivisto per adeguarlo alle esigenze attuali, mantenendo però i riferimenti alla tradizione produttiva del Salame di Varzi DOP.
Poi c’è il capitolo della promozione. Il Consorzio ha partecipato a eventi e fiere, anche fuori dall’Italia, utilizzando degustazioni guidate e attività divulgative per raccontare la storia e le caratteristiche del prodotto.
Fonte: Regione Lombardia – “Salame di Varzi DOP, un 2025 da record tra crescita e promozione internazionale”, 13 marzo 2026.
Consulta la fonte ufficiale: Regione Lombardia – Salame di Varzi DOP
Salame di Varzi DOP, il 2025 chiude con vendite in crescita e nuove sfide all’estero