Alma distilleria: la scommessa del Rum artigianale

Articolo di Mathilde Grazia Modica Ragusa

Alma Distilleria nasce dalla visione di Hugo e Annalisa, che hanno scelto di riportare la coltivazione della canna da zucchero in Sicilia per produrre un Rum autenticamente territoriale.

Fondata nel 2021 e operativa dal 2023, l’azienda si distingue per un approccio interamente artigianale, basato sulla cura meticolosa della materia prima, trasformata successivamente in eccellenze già premiate.

Con lo sguardo rivolto al futuro, Alma punta a una crescita organica fatta di nuovi prodotti e nuovi spazi, confermando la Sicilia come terra di rara e moderna distillazione di qualità.


Chi sono le menti dietro Alma e qual è l’anima che volete trasmettere con il vostro brand?

L’azienda nasce con l’obiettivo di inserirsi nel mercato attraverso un approccio radicalmente territoriale, dove il legame con la materia prima diventa il fulcro dell’intero progetto.

“Abbiamo voluto iniziare da una distilleria di Rum e quindi non essendoci canne da zucchero abbiamo dovuto piantarla noi.”

La canna da zucchero in Sicilia non è una specie aliena, ma un ritorno a casa. Introdotta nel VII secolo d.C., aveva trovato nell'isola un habitat ideale, diventando un pilastro dell'economia agricola per centinaia di anni. Vedere oggi queste piante svettare nuovamente nelle campagne modicane è come assistere a un flashback collettivo: un legame spezzato secoli fa che Annalisa e Hugo hanno saputo ricucire con pazienza, trasformando un’eredità araba dimenticata in un’avanguardia artigianale contemporanea.

Come selezionate i vostri ingredienti per rende i vostri distillati unici nel gusto?

La priorità dell’azienda è selezionare la materia prima in modo rigoroso. Infatti, è orientata alla valorizzazione delle eccellenze agricole siciliane e alla creazione di una filiera corta e il più trasparente possibile.

“Cerchiamo di lavorare prima con realtà locali, con aziende agricole locali; per gli ingredienti che non riusciamo a reperire in Sicilia, cerchiamo comunque dei fornitori che ci garantiscano una provenienza certificata e una qualità massima in ogni singolo prodotto.”

Il successo di questa selezione rigorosa è figlio del terroir unico tra Sampieri e Marina di Modica. In questa fascia di terra, i suoli calcarei e sedimentari agiscono come una spugna minerale, conferendo alla canna da zucchero e alle botaniche locali una sapidità distintiva. Le costanti brezze marine che risalgono la costa e le forti escursioni termiche stagionali stressano le piante nel modo giusto, concentrando gli aromi e gli zuccheri.

Se per gran parte dei prodotti la distilleria collabora con aziende locali, nel caso del Rum la scelta di coltivare direttamente la canna da zucchero è nata da una necessità. In questo modo sono riusciti a sfruttare a pieno il potenziale agricolo dell’isola. 

Perché avete introdotto le private label?

Dopo una fase iniziale di consolidamento dedicata allo sviluppo del proprio marchio, Alma ha esteso il proprio raggio d’azione alle private label. Questa strategia consiste nella creazione di distillati per conto di terzi. 

“Realizziamo prodotti da zero per terzi. In questo momento abbiamo una quindicina di clienti attivi, di cui due tre clienti per noi molto importanti.” 

In questo modello, la distilleria mette il proprio know-how tecnico e le proprie strutture a disposizione di clienti esterni che desiderano commercializzare un prodotto a proprio nome senza possedere un impianto di produzione. 

“Due dei nostri partner, con i prodotti creati da noi, hanno vinto degli ori alla London Spirits Competition. Quindi oltre ad avere risultati positivi a livello di fatturato, stiamo avendo dei risultati positivi anche a livello qualitativo.”

Questa sezione è fondamentale in quanto garantisce una stabilità finanziaria fondamentale attraverso una crescita costante del fatturato e il raggiungimento di obiettivi qualitativi. Sviluppare un distillato per conto terzi non significa semplicemente prestare un impianto, ma tradurre un'idea astratta in un profilo organolettico preciso. Ogni progetto private label è un foglio bianco: si parte dallo studio delle botaniche, si passa per innumerevoli test di distillazione in piccoli lotti, fino a trovare l'equilibrio perfetto tra gradazione e corpo.

Qual è la sua visione dell’artigianato oggi?

Per Alma, l’artigianalità non rappresenta una semplice strategia di marketing, bensì un obbligo operativo. Infatti, questa è l’unica strada percorribile per mantenere fede alla propria visione. 

“C’è purtroppo un abuso della parola “artigianale”. Tutti si infilano in questo grande contenitore. È un peccato perché secondo me il consumatore finale, non soltanto nell’ambito degli alcolici e degli spirits, ma in generale, tende a non capire veramente cos’è artigianale e cosa no.”

In quest’ottica, diventa difficile distinguere chi segue processi realmente manuali e chi utilizza la parola solo per fini commerciali. Ciò comporta un danneggiamento di chi, come la distilleria, ha fatto del rigore artigianale il fondamento della propria esistenza. 

Per Alma, essere artigiani significa accettare l'imprevedibilità della materia prima. Se una stagione è carente di pioggia, il succo della canna cambierà, e il distillatore deve essere capace di assecondare questa mutazione anziché standardizzarla con additivi o correttori. È qui che risiede la vera differenza con l'industria: nell'accettazione dell'imperfezione che diventa firma d'autore.

Qual è il vostro prossimo obiettivo?

Sebbene la ricchezza del territorio siciliano offra ispirazioni infinite per nuove creazioni, l’obiettivo di Alma non è quello di saturare il catalogo, ma di completare il portfolio esistente con referenze di alta qualità. 

“La tentazione, stando in Sicilia, è grande. Dove ti giri e ti giri, c’è una possibilità di creare un prodotto secondo noi di qualità.” 

Il loro prossimo obiettivo è di ingrandirsi: “questa sede sta diventando piccola. Quindi trovare uno spazio maggiore, che ci permetta di lavorare meglio, di crescere e di accogliere le persone in distilleria in maniera più strutturata.”


Il percorso di Alma Distilleria rappresenta una sintesi tra il rispetto per la storia e l’audacia dell’innovazione artigianale. Dalla scommessa vinta dalla coltivazione della canna da zucchero al successo internazionale dei prodotti realizzati per i propri partner, l’azienda continua a dimostrare che la qualità autentica non accetta compromessi.

In questo percorso verso il domani, la distilleria non dimentica la propria responsabilità ambientale. La scelta di utilizzare vetro riciclato e di minimizzare l'impatto della produzione è parte integrante di quella visione di 'guardiani del suolo' che Annalisa e Hugo portano avanti.

Alma si prepara a scrivere un nuovo capitolo fatto di nuovi spazi e nuovi sapori, restando comunque fedele alla visione originale.


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