Apicoltura Battaglia: l’eccellenza del miele siciliano ai vertici nazionali

Articolo di Vassily Sortino

L’Apicoltura Battaglia, con sede a Solarino, si conferma un punto di riferimento assoluto nel settore, elevando ulteriormente lo standard qualitativo del miele siciliano. Grazie a un connubio perfetto tra tradizione e innovazione tecnica, l'azienda ha ottenuto i massimi riconoscimenti nel concorso Tre Gocce d’Oro, il più prestigioso premio dedicato ai grandi mieli d’Italia.

Sotto la guida esperta di Fortunato Battaglia, l'azienda non si limita alla produzione, ma tutela attivamente la biodiversità attraverso la valorizzazione dell'ape nera sicula. Le varietà prodotte, tra cui spiccano il miele di agrumi, timo e il raro carrubo, rappresentano l'identità autentica del territorio ibleo.

Oggi, il marchio Battaglia non è solo sinonimo di qualità organolettica superiore, ma è il simbolo di un'apicoltura siciliana capace di eccellere a livello nazionale, garantendo un prodotto biologico, genuino e pluripremiato.

Come e quando ha avuto inizio la storia della sua azienda?

"La nostra realtà nasce ufficialmente nel 2009, ma le sue radici affondano in un’esperienza decennale maturata nel cuore del settore agricolo, all'interno di una storica cooperativa del palermitano. Dopo questo lungo periodo di formazione sul campo, ho sentito l'esigenza di dare vita a un progetto personale: così ho fondato la mia azienda per trasformare la passione in una produzione diretta, curando i mieli estratti dai miei alveari.

Oggi la nostra attività opera su più fronti per garantire la massima qualità e sostenibilità. Ci rivolgiamo a diversi segmenti del mercato: dalla fornitura di api per l'impollinazione agricola alla vendita di api regine per altri apicoltori, fino alla produzione d’eccellenza di mieli locali. Il nostro impegno quotidiano è volto a valorizzare la biodiversità siciliana, portando sulle tavole un prodotto autentico che rispecchi l'essenza e i profumi della nostra terra".

Quali varietà di miele caratterizzano la vostra produzione e qual è la filosofia che seguite in apiario?

"La produzione aziendale si concentra su una selezione mirata di varietà, poiché abbiamo scelto di limitare il nomadismo. Questa decisione nasce dalla volontà di tutelare il benessere degli insetti, riducendo lo stress delle api causato dai continui spostamenti e rispettando i loro ritmi naturali.

L'attività si sviluppa attraverso una rete di apiari dislocati in un’area geografica vasta e suggestiva, che si estende dalla costa di Balestrate fino alle colline del Corleonese. Grazie a questa varietà ambientale, riusciamo a raccogliere i mieli più rappresentativi della provincia di Palermo: dal delicato miele di sulla all'aromatico miele di agrumi, passando per il millefiori, il cardo e l'eucalipto, fino alle più rare melate. Ogni vasetto è una sintesi perfetta del territorio, frutto di un'apicoltura sostenibile che mette la qualità e la salute dell'alveare al primo posto".

Tra le vostre varietà, ne esiste una che considera il fiore all’occhiello dell’azienda o che incontra maggiormente il favore del pubblico?

"Più che un singolo prodotto dominante, la nostra forza risiede nella capacità di soddisfare palati molto diversi: vantiamo una clientela fidelizzata che spazia dagli estimatori della melata, ricercata per le sue proprietà uniche, a chi predilige la delicatezza del miele di agrumi. Certamente, le produzioni più rappresentative del nostro territorio restano il miele di sulla e il miele di cardo, oltre al classico millefiori siciliano. Tuttavia, l'interesse del mercato fluttua sensibilmente in base alle singole annate. 

Negli ultimi tempi, la sfida principale è rappresentata dal cambiamento climatico, che sta colpendo duramente il settore con un calo drastico delle rese. Questa crisi ambientale influisce inevitabilmente sulla continuità produttiva: ne è un esempio l'estate 2025, durante la quale le condizioni climatiche estreme hanno impedito la raccolta dei tipici mieli estivi e del miele di eucalipto. Nonostante queste difficoltà, l'obiettivo dell'Apicoltura Battaglia rimane quello di garantire un miele artigianale d’eccellenza, preservando la qualità anche a fronte di quantità ridotte".

Qual è la routine quotidiana di un apicoltore e come cambiano le attività in base al ciclo delle stagioni?

"Il ritmo della mia giornata è strettamente dettato dai cicli naturali e dall'avvicendarsi delle stagioni. Durante il picco della stagione produttiva, l'attività inizia all'alba: ci rechiamo negli apiari per monitorare meticolosamente lo stato di salute degli alveari. In questa fase, il lavoro si diversifica tra la gestione delle famiglie destinate all'impollinazione, l'allevamento di nuovi nuclei e il controllo della sciamatura, un processo delicato che permette di espandere l'azienda in modo naturale. 

Con l'arrivo dell'inverno le visite in campo si diradano, ma l'attenzione resta altissima. È fondamentale vigilare sulla presenza di predatori aggressivi, come le vespe, e monitorare costantemente eventuali patologie. Il periodo estivo, invece, è dedicato principalmente alla prevenzione e ai trattamenti sanitari: interveniamo con precisione per contrastare le malattie dell'alveare e regolare il carico di lavoro delle api, garantendo la loro vitalità e la sopravvivenza della colonia. In sintesi, il mestiere dell'apicoltore è un impegno costante volto a preservare l'equilibrio biologico e la salute delle api, indipendentemente dal calendario".

Quali sono le prospettive future dell'azienda e quali traguardi si pone per consolidare il valore del suo miele?

"Il nostro obiettivo imminente è l'ottenimento della certificazione ufficiale di azienda biologica. Sebbene nei fatti operiamo già seguendo i protocolli del biologico, evitando rigorosamente ogni tipo di trattamento chimico sintetico, vogliamo che questo impegno sia formalmente riconosciuto "sulla carta" per garantire massima trasparenza ai consumatori. Parallelamente, puntiamo a potenziare le nostre strategie di marketing per dare al marchio una maggiore visibilità.

Tuttavia, siamo consapevoli di dover agire con prudenza: a causa delle ultime stagioni siccitose e del calo delle produzioni, abbiamo messo da parte il progetto di espandere il numero di alveari. La priorità attuale, dopo aver affrontato annate economicamente complesse, è consolidare la struttura esistente e preservare la qualità del nostro miele artigianale.

In conclusione, il miele palermitano non è un semplice alimento, ma un vero simbolo del territorio siciliano. Rappresenta l'incontro tra una biodiversità straordinaria e una tradizione che si tramanda intatta. Ogni goccia racchiude la storia delle nostre api e la dedizione dell'apicoltore in una terra che non smette di stupire. Assaporare i nostri prodotti significa gustare l'essenza di Palermo, una dolcezza autentica che costituisce un patrimonio di salute e cultura da preservare con orgoglio".


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