Azienda d'Ambra: il futuro della terra è una sfida per giovani leader

Articolo di Vassily Sortino

Avere soli 21 anni e gestire già un’intera realtà produttiva è una rarità nel panorama economico siciliano. Emmanuel Francesco D’Ambra rappresenta questa eccezione: è lui il titolare dell’omonima azienda agricola situata nella Valle del Torto, nel cuore dell'entroterra siciliano.

Dal 2018, Emmanuel – insieme al padre Rosolino – ha scommesso con decisione sulla melagrana, individuandola come la coltura ideale grazie a un'attenta analisi di mercato. Il melograno è un arbusto naturalmente resistente che non richiede l'uso massiccio di fitofarmaci; l’unico intervento necessario, mirato al contrasto degli afidi, viene effettuato esclusivamente con sapone molle ecologico e acqua.

La piantagione vanta 1200 alberi di varietà Wonderful, distribuiti su una superficie di 1,5 ettari coltivati secondo il metodo israeliano. La gestione idrica è affidata a un sistema di irrigazione a goccia, che garantisce un apporto d'acqua lento, costante e privo di sprechi. Tutta la filosofia aziendale è improntata al rispetto dell’ambiente: dalla cura delle piante alla raccolta manuale dei frutti, fino alla trasformazione dei prodotti rigorosamente a chilometro zero.

Oltre alla qualità tecnica, questa coltura porta con sé il fascino della mitologia greca. Un’antica leggenda narra che il primo melograno nacque dal sangue di Dioniso, fatto a pezzi dai Titani. Ma il legame più celebre è quello con Persefone: si racconta che, per aver mangiato sei semi di melagrana (il frutto proibito), la fanciulla fu condannata a trascorrere parte dell’anno nel regno dell’Ade.

È proprio attraverso questo mito che gli antichi spiegavano l’alternanza delle stagioni: quando Persefone torna sulla terra dalla madre Demetra, la natura rifiorisce in primavera, mentre il suo ritorno negli Inferi segna l’inizio dell’autunno e il riposo dei campi.

Come nasce la sfida dell’Azienda Agricola d’Ambra?

"Siamo nati nel 2018 da un’intuizione di mio padre, che ha scelto di investire nel futuro di una Sicilia dove il lavoro scarseggia. Dopo anni passati a progettare imbarcazioni di lusso, ha deciso di reinventarsi nel mondo agricolo per costruire un domani migliore.

Attraverso un’attenta ricerca di mercato, abbiamo individuato nella melagrana la coltura ideale: un frutto dalle straordinarie proprietà antiossidanti, antitumorali e capace di regolare il colesterolo.

Oggi, questa scelta ci ha permesso di avviare un’attività che spazia dalla coltivazione alla produzione di trasformati d'eccellenza, come liquori, glasse, confetture e concentrati. Promuoviamo le nostre creazioni nelle sagre di tutta Italia con un obiettivo chiaro: dimostrare che dalla nostra terra possono nascere prodotti tipici autentici e genuini".

La melagrana è il vostro core business, ma come si articola l'intera gamma dell'offerta firmata D’Ambra?

"La nostra produzione non si ferma al melograno. Coltiviamo anche ortaggi stagionali e legumi, e gestiamo un mandorleto e un pistacchieto dedicati alla creazione di creme artigianali.

La nostra filosofia si basa sul controllo totale della filiera: vogliamo essere noi a gestire il rapporto con il cliente, eliminando i passaggi intermedi. Abbiamo scelto di non vendere al grossista, ma di rivolgerci direttamente al consumatore finale, garantendo così la massima trasparenza e la genuinità di ogni nostro prodotto".

Quale è il prodotto più venduto della vostra azienda?

"Il nostro fiore all’occhiello è l’Amaro al melograno, battezzato “Amaro D’Ambra” proprio perché è una creazione esclusiva della nostra azienda.La sua ricetta è un inno al territorio: è composto per il 50% da melagrana, a cui aggiungiamo alcol e una selezione di erbe spontanee locali estremamente aromatiche. 

Con una gradazione alcolica di circa 30°, rappresenta il perfetto equilibrio tra la freschezza del frutto e il carattere delle botaniche siciliane".

Come si svolge la giornata di lavoro in azienda?

"La nostra giornata in azienda inizia all'alba. Il lavoro sul melograno segue il ritmo delle stagioni: ci dedichiamo con costanza alla potatura, alla gestione dell'irrigazione e alla protezione di ogni singolo frutto. È un arbusto che richiede un’attenzione meticolosa e va curato nei minimi dettagli.

Pensate che arriviamo a rimuovere manualmente persino le spine che crescono attorno alla melagrana: un’operazione delicata ma necessaria per evitare che il frutto possa graffiarsi o danneggiarsi. È questa dedizione che garantisce l'integrità e la qualità superiore del nostro raccolto".

Quali sono gli obiettivi futuro dell’azienda?

"Il nostro scopo principale è farci conoscere: vogliamo portare sulle tavole degli italiani il nome della nostra famiglia e il sapore genuino della nostra terra. Il prossimo obiettivo ambizioso è il lancio dell'olio di semi di melagrana, puntando con decisione al mercato estero.

Attualmente esportiamo già con successo in Lituania dove, paradossalmente, riscontriamo un volume di vendite superiore rispetto a quello locale. Parallelamente, abbiamo consolidato la nostra presenza nel Nord Italia, un mercato molto ricettivo verso la melagrana grazie alle sue straordinarie proprietà organolettiche.

D'altronde, la melagrana possiede da sempre una valenza simbolica universale. Associata ad Afrodite dai Greci, a Giunone dai Romani e alla figura della Madonna nella tradizione cattolica medievale, è il simbolo per eccellenza di fertilità e abbondanza.

Nella Bibbia, viene celebrata come uno dei sette frutti della Terra Promessa, mentre nella cultura ebraica incarna i valori di onestà e correttezza. Se in Cina è il dono augurale perfetto per gli sposi, per i Persiani rappresentava l'energia vitale e l'invincibilità. Al contrario, nell'antico Egitto, assumeva un significato legato al passaggio ultraterreno, venendo utilizzata durante i riti funebri. Un frutto, dunque, che racchiude in sé la storia stessa dell'umanità".

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