La storia della famiglia Grieco inizia nel 1969 con l’apertura di una storica caffetteria napoletana nel cuore del centro storico. Un luogo del cuore, antico, che profuma di arte e cultura, situato nell'anima pulsante di Napoli: quella dei vicoli dinanzi al celebre istituto scolastico Diaz, dove un giovane Pino Daniele si formò e mosse i primi passi da “Lazzaro Felice”.
Tra quei suoni popolari, che nel tempo si sono mescolati a una città sempre più globale, nasce l’idea della Diaz Micro Torrefazione. I fratelli Luigi e Andrea raccolgono lo storico marchio familiare per evolverlo verso una visione contemporanea, pur restando fedeli alla tradizione.
Dalla loro esperienza e formazione prende vita il concetto di caffè autoprodotto, declinato in numerose miscele — dall'Arabica alla classica napoletana, fino al Santos — che profumano di storia e internazionalità. Una filosofia che è frutto di passione, studio e volontà: un gusto artigianale sempre attento alla ricerca e alle nuove tendenze del settore.
Come è nata l’idea di trasformare la tradizione di famiglia in un laboratorio artigianale?
"La Caffetteria Diaz nasce nel 1969 grazie a nostro nonno Luigi. Nel corso dei decenni, la gestione è passata nelle mani di nostro padre e, successivamente, io e mio fratello abbiamo dato vita al progetto della micro torrefazione. Se negli anni '60 l'attività era una classica caffetteria napoletana, l'evoluzione socio-culturale del centro storico partenopeo ci ha spinti verso una nuova esigenza: unire la tradizione classica all'autoproduzione del nostro caffè.
Il cuore dei nostri processi di lavorazione è una tostatrice artigianale realizzata su misura, il modello "Balestra". Questa tecnologia ci ha permesso di esplorare nuove frontiere e di formarci continuamente, proponendo un’idea contemporanea che punta a elevare la qualità dell'offerta per la nostra clientela. Il nostro obiettivo resta quello di creare una miscela napoletana capace di coniugare il gusto del caffè tradizionale a sapori più moderni, unendo sapientemente corposità e godibilità in ogni tazzina".
Quali sono le fasi principali del vostro processo di torrefazione artigianale?

"Nel nostro laboratorio prendono vita tutti i processi fondamentali per la tostatura del nostro caffè. La selezione inizia con estrema cura dalla scelta dei sacchi: ogni singolo chicco viene valutato attraverso un’attenta analisi del profilo sensoriale.
Durante la fase di tostatura, il momento cruciale è segnato dal cosiddetto "primo crack", l'istante in cui definiamo tempi ed evoluzione del chicco. Ogni tipologia di caffè richiede una lavorazione diversificata: gli Specialty Coffee seguono una tostatura medio-chiara con tempi ridotti, per esaltare sentori acidi e fruttati; i 100% Arabica puntano invece su gusti più equilibrati.
Al contrario, la nostra miscela napoletana richiede una tostatura più spinta, capace di sprigionare un sapore intenso, deciso e con note di cioccolato e nocciola. L'esperienza si completa con i diversi metodi di estrazione, che spaziano dalla classica Moka alla celebre Cuccumella napoletana, per onorare ogni sfumatura del nostro caffè".
Quali strumenti e materiali definiscono il processo artigianale della Diaz Micro Torrefazione?
"Per quanto concerne le attrezzature, il cuore del nostro laboratorio è la tostatrice “Balestra” da 5kg, un modello dal fascino antico progettato e realizzato su misura per la nostra attività. Nell'area caffetteria, la tecnologia sposa la tradizione grazie all'utilizzo di una Cimbali Profile, macchina top di gamma tra le migliori sul mercato, abbinata a una macinazione on-demand.
Questa scelta tecnica è fondamentale per preservare la freschezza del chicco e ampliare le sfumature di gusto e sapore in ogni estrazione. Questa cura artigianale si riflette nel nostro variegato listino, che spazia dal vigore del caffè classico napoletano alle prestigiose monorigini 100% Arabica, come il Colombia Supremo, il Costarica, il Santos e il Nuova Guinea.
La nostra proposta si completa con una raffinata miscela decaffeinata e l’esclusivo Etiopia Specialty, offrendo un viaggio sensoriale che celebra la biodiversità del caffè e l'eccellenza della micro-torrefazione contemporanea".
In che modo trasmettete ai vostri clienti il valore del processo artigianale, dalla tostatura in laboratorio al servizio in caffetteria?
"Il turismo nella città partenopea si è evoluto costantemente con l’arrivo di visitatori provenienti dalle grandi capitali mondiali. Il nostro progetto nasce per soddisfare le esigenze del cliente locale e, al contempo, far conoscere il nostro brand ai nuovi flussi turistici che esplorano il centro storico.
Questo rapporto, basato sulla professionalità, l’umanità e l’aggregazione, ci ha spinti a valorizzare la tradizione del caffè sospeso: un piccolo omaggio che permette di regalare una tazzina a chi è meno fortunato. Tutto è stato pensato per rinforzare il legame sociale tra azienda e fruitore, restando però attenti ai gusti e alle tendenze del turista straniero.
Questa visione ci ha permesso di sviluppare un’offerta di caffè articolata e contemporanea, dove la micro-torrefazione diventa il punto d'incontro tra l'anima popolare di Napoli e un'accoglienza internazionale di qualità".
Quali sono le prossime sfide e gli obiettivi futuri per l’evoluzione del vostro laboratorio?

"L'obiettivo principale della Diaz Micro Torrefazione è consolidare il percorso intrapreso, puntando su una crescita costante che coinvolga l'intero staff aziendale attraverso una formazione professionale continua.
Il nostro traguardo è trasmettere studio, cultura e passione ai nostri ospiti, garantendo un’esperienza sensoriale esaustiva che superi le aspettative di chiunque entri nella nostra caffetteria.
La nostra vision punta con decisione verso la sperimentazione: desideriamo proporre nuove miscele di caffè e metodi di estrazione innovativi, instaurando un dialogo costante con la clientela.
Vogliamo perseguire un percorso simile a quello del mondo del vino, elevando il caffè a un livello di ricercatezza superiore, dove ogni degustazione diventi un connubio perfetto di gusto, consapevolezza e qualità artigianale".















