L'Orto del Vulcano: Viaggio tra i profumi e le eccellenze di Pozzuoli

Articolo di Sergio Cimmino

Spicchi Flegrei, laboratorio di trasformazione di prodotti agricoli, incarna l'amore profondo per il territorio di Pozzuoli. Incastonato tra antichi vulcani e leggende senza tempo, il sito vanta un’origine millenaria che risale alle prime colonie greche sbarcate sul suolo campano.

Quel popolo di viaggiatori ed esploratori si legò in modo indissolubile a tradizioni agricole ataviche, fondate sulla sapienza manuale. Oggi, i frutti, gli agrumi e i sapori della terra ci restituiscono un prodotto unico, baciato dal sole e accarezzato dal profumo del mare.

Sul lungomare puteolano, l'hub di sapori di Raffaella Melilli tutela l'autentica artigianalità dei processi: dalla spremitura alla passatura, fino alla creazione di confetture e marmellate realizzate interamente a mano. Queste eccellenze naturali sono lavorate con cura meticolosa per preservare l'integrità di mandarini, arance, susine, ciliegie e mele annurche.

Dal raccolto manuale fino alla pulizia dei semi, ogni fase della produzione è figlia della dedizione verso la nostra terra madre. Spicchi Flegrei non è solo un punto vendita, ma uno spazio dove colori, profumi e sentori si fondono con una profonda vena di umanità. Qui la condivisione è un valore aggiunto e la visione del futuro punta alla crescita di un intero territorio, unito nella tutela di unicità agricole autentiche.

Come nasce questo progetto di valorizzazione territoriale?

"La mia gamma di prodotti celebra innanzitutto l'arte delle marmellate e confetture. Tra le più apprezzate spiccano quelle agli agrumi, come il mandarino, che richiedono una lavorazione manuale estremamente meticolosa: dalla rimozione dediziosa dei semi al sapiente utilizzo della scorza. Questo processo artigianale permette di preservare un gusto naturale e intenso, mantenendo il prodotto fedele al sapore originale del frutto.

Molto richieste sono anche le varianti all'arancia e alle clementine, oltre ai classici sapori estivi come susina, ciliegia, fragola e percoca. Un’autentica unicità della nostra produzione è la confettura di mela annurca, conosciuta nel napoletano come "Sergente": un frutto piccolo, pregiato e dalle straordinarie proprietà organolettiche.

Per quanto riguarda i succhi di frutta, i più amati restano quelli all'arancia e al mandarino. Il nostro processo produttivo prevede esclusivamente la spremitura del frutto fresco, senza l'aggiunta di zuccheri. Questa scelta rigorosa ci consente di esaltare e tutelare il reale sapore della terra, offrendo un prodotto puro e genuino".

Quali sono le fasi salienti della spremitura e della lavorazione manuale?

"Il nostro metodo di lavorazione è rigorosamente manuale. Per l'eliminazione dei semi e delle impurità, utilizziamo esclusivamente coltello e manualità, seguendo tecniche specifiche per ogni frutto: per la ciliegia, ad esempio, ci avvaliamo dell'uso del setaccio.

Nella preparazione di marmellate e confetture, procediamo con cotture lente a cui aggiungiamo solo zucchero e limone, ingredienti naturali scelti per salvaguardare l'integrità del gusto. La successiva fase di pastorizzazione garantisce la massima sicurezza alimentare, preservando la freschezza del prodotto nel tempo.

I nostri succhi di frutta, invece, sono ottenuti direttamente dalla spremitura o dalla passatura meccanica a freddo. In questo processo manteniamo invariati gli zuccheri naturali del frutto, senza alcuna aggiunta esterna, per esaltare la purezza e l'autenticità delle materie prime flegree".

Che legame si è creato con la tua clientela attraverso questo scambio umano?

"La mia clientela è estremamente ampia e variegata. Comprende innanzitutto i residenti, profondamente legati al nostro territorio, che abbracciano la nostra filosofia e sostengono il progetto. Oltre a loro, si rivolgono a noi numerosi ristoranti e caffetterie che ricercano l'autenticità nel piatto.

Siamo inoltre molto attivi sul fronte degli eventi, partecipando a mercatini e manifestazioni legati al circuito Slow Food, occasioni preziose che incrementano il valore dello scambio umano e della promozione biologica. Oggi il cliente è sempre più consapevole: ricerca la qualità ed è attento alla storia del prodotto che acquista. Questo ci spinge a tutelare con sempre maggior dedizione le nostre eccellenze artigianali".

Qual è la visione futura per la crescita e l'evoluzione di Spicchi Flegrei?

"Nel futuro prossimo, il primo obiettivo è certamente l'ampliamento del laboratorio. Da tempo sto lavorando per sviluppare una rete di supporto tra le diverse aziende agricole locali: un’unione che ci permetterebbe di sprigionare una forza produttiva maggiore e di creare un centro di trasformazione più ampio, dove far confluire i migliori prodotti agricoli di qualità. Questo potenziamento favorirebbe l’espansione verso il mercato estero, valorizzando sempre le risorse e le peculiarità del territorio. Intorno a noi abbiamo un patrimonio naturale unico, che richiede di essere protetto e tutelato con determinazione.

Spicchi Flegrei lega il suo concetto di condivisione e umanità agli antichi valori della Madre Terra. Il percorso di Raffaella Melilli nasce dalla passione e dalla profonda competenza per il territorio flegreo. È un lavoro agricolo antico, in cui la manualità e la creatività si mescolano per dare vita a emozioni sensoriali e gusti inimitabili.

Ogni frutto e agrume viene tutelato in modo peculiare, accolto dalle mani sapienti di chi ama e rispetta la natura. Il laboratorio di trasformazione è un luogo intriso di colore e profumo: dai succhi di mandarino alle marmellate artigianali, l’esperienza è un tuffo magico in un percorso olfattivo tipicamente mediterraneo. Un piccolo hub che custodisce il vero senso della territorialità, abbracciando la natura e tutelandone il benessere più primordiale".

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