Limonè, la sosta dolce nel centro storico di Napoli

Articolo di Anna Visconti

Nel cuore di Napoli, dove la tradizione incontra l’ingegno artigianale, si rinnova il profumo autentico del Made in Italy

Passando attraverso i vicoli di San Domenico e della sempre illuminata San Gregorio Armeno, si raggiunge piazza San Gaetano. Qui, accanto all’ingresso di Napoli Sotterranea, ha sede la storica fabbrica di limoncello Limonè.

Le vetrine, custodi di antichi sapori e nuove delizie al cioccolato, raccontano una passione che resiste al tempo. È al suo interno che Italian Bees incontra Mario Striano, anima e mente dell’azienda, esempio virtuoso di come l’artigianalità italiana sappia fondere tradizione, innovazione e gusto.

Come nasce Limonè ?

Limonè nasce dall’idea di recuperare questi ambienti, che sono luoghi di rilevanza storica e archeologica, poiché ci troviamo all’interno di un tempio risalente al V secolo a.C., poi divenuto chiesa di S. Pietro e Paolo.

All’interno di questa location unica abbiamo pensato di produrre qualcosa che fosse espressione dell’eccellenza campana. Abbiamo selezionato il limone come punto di partenza della nostra produzione, recuperando questi luoghi abbandonati.

Qual è la differenza fra limoncello e crema di limone?

Il limoncello fa parte della famiglia dei rosoli. I nostri antenati campani mettevano in infusione i petali di rosa nell’alcol a maggio, quando erano più profumati. Poi passarono alla rucola, al finocchietto, al nocino e, ultimo arrivato, al limoncello.

Il limoncello si ottiene dalle bucce di limone pelate a mano con un pelapatate. La buccia deve essere sottilissima e priva della parte bianca, che darebbe un retrogusto amaro.

 Questa buccia viene messa in infuso nell’alcol; l’infuso contiene oli essenziali ed ha una gradazione del 90%. L’infuso, messo a maturare, si userà sia per la produzione del limoncello che per la produzione della crema di limoncello.

Partendo dall’infuso, il limoncello ha bisogno di essere diluito al 32% con acqua e zucchero. Quando si assaggia il limoncello freddo, si sente solo il sapore degli oli essenziali e non dell’alcol né dello zucchero.

La crema di limoncello contiene latte ed effettuando degli esperimenti sul PH siamo riusciti ad ottenere un prodotto stabile in cui si sente il sapore dell’olio essenziale e non del latte né dello zucchero. È un prodotto che può assimilarsi a un gelato.

Oltre ai liquori veri e propri, cosa producete?

Facciamo babà al limoncello. Il babà all’interno della soluzione alcolica non deve diventare una “pappa”, ma deve conservare la sua consistenza. Il babà deve essere consumato freddo da frigo.

Per effetto della differenza di temperatura fra il liquido che beviamo e il nostro corpo, i contenuti più volatili evaporano e si viene investiti da questo profumo. I francesi direbbero “Mon Dieu”, gli inglesi direbbero “My God”, i napoletani dicono “Ua”.

Quali sono i progetti di Limonè per il futuro?  

Il primo progetto è quello del consolidamento della nostra posizione. Il secondo progetto è quello di veicolare i nostri prodotti verso i mercati nazionali e internazionali.

Intendiamo mantenere la qualità che è al top, e abbiamo selezionato una serie di aziende campane che producono per noi pasta al limone, risotto al limone, cioccolata al limone e marmellata al limone.

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Anna Visconti 9 ottobre 2025


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