Maninude: L'arte di plasmare pezzi unici in argilla

Articolo di Vassily Sortino

Creare ceramica artistica con un fine pratico e senza troppi fronzoli: è questa l'idea di Simone Nicosia che, insieme alla moglie, ha dato vita a Maninude. La loro è una bottega di nuova generazione situata in salita Castellana, nel cuore del centro storico di Palermo. Qui si producono piccoli oggetti in ceramica con una visione moderna, accattivante e ironica, a tratti goliardica ma sempre con estremo gusto.

Maninude sceglie di rompere gli schemi: niente icone stereotipate di mafiosi o padrini, ma una reinterpretazione alternativa dei simboli siciliani. Il fico d’india e l’asino diventano così i protagonisti di un artigianato siciliano originale e fuori dagli schemi.

Com’è nata l’idea di Maninude e quale sfida volevate raccogliere?

"Maninude nasce nel 2015 con l'obiettivo di riportare l'artigianato al centro della scena. In un mercato ormai saturo di prodotti seriali e di scarsa qualità, io e mia moglie abbiamo scelto di intraprendere questa strada per restituire valore all’eccellenza italiana

Crediamo fermamente che il fatto a mano in Italia rappresenti ancora oggi il punto di riferimento mondiale per qualità e creatività: con Maninude, vogliamo dimostrare che l'artigianato artistico è, e resta, il vero top di gamma".

Cosa rende uniche le creazioni Maninude e quali sono i vostri prodotti di punta?

"La nostra produzione nasce dal desiderio di distinguerci, proponendo una ceramica artistica che sposa la funzionalità. Crediamo che un oggetto d'arte debba poter vivere nel quotidiano: per questo realizziamo pezzi come portacandele e portalampada, pensati per arredare con utilità.


Accanto alla linea funzionale, diamo spazio a oggetti decorativi ispirati all'immaginario dei fumetti e dei cartoni animati, reinterpretati secondo la nostra visione. Il nostro obiettivo è lasciare un'impronta chiara: ogni creazione è plasmata per essere immediatamente riconoscibile, portando con sé il carattere e la firma stilistica inconfondibile di Maninude."

C'è un simbolo o un animale che rappresenta più di altri l'identità di Maninude e che i vostri clienti amano particolarmente?

"Tra le nostre creazioni, gli asinelli sono senza dubbio i soggetti che attirano maggiormente l'attenzione. L’asino è un’icona della Sicilia: un animale che per secoli ha accompagnato la vita e i viaggi nell'isola, diventandone un simbolo di tenacia e tradizione.

Molto apprezzati sono anche i gufi e le figure ispirate alla fauna in generale, oltre alla nostra personale caricatura del siciliano, un modo ironico per reinterpretare l'identità locale. Che si tratti di soggetti della tradizione o di animali dal gusto più moderno, tutti i nostri prodotti nascono per piacere e per raccontare una storia: quella di un artigianato siciliano che sa essere profondo, ma anche spiritoso e accattivante".

Quali sono le prossime sfide per Maninude e come immaginate il futuro della vostra bottega a Palermo?

"Il nostro obiettivo è espandere i confini di Maninude, portando l'artigianato siciliano sui mercati europei, americani e inglesi. Per rendere le nostre creazioni più accessibili a un pubblico internazionale, stiamo studiando come ottimizzare i processi produttivi attraverso tecniche più snelle, senza mai rinunciare alla qualità del fatto a mano, che rimane il cuore pulsante del nostro lavoro nonostante le lunghe tempistiche che richiede. 

Ma la nostra visione del futuro non è solo commerciale: è anche sociale. Qui in bottega, i bambini sono sempre i benvenuti. Crediamo nel valore educativo della manipolazione e dell'arte; per questo, i più piccoli possono assistere e persino collaborare alla creazione di ceramiche artigianali realizzate in tempo reale. Vogliamo che la nostra bottega sia un luogo d'incontro vivo, dove la creatività viene tramandata attraverso il gioco e l'esperienza diretta."

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