Da un piccolo scantinato nel cuore di casa a un vero e proprio laboratorio di ceramica a Torino, la storia di Martina e del suo brand, MCCeramics, è un inno alla perseveranza, alla passione e all'amore per l'artigianato italiano. Un percorso iniziato quasi per caso durante gli anni di frequentazione dell'Accademia di Belle Arti e poi proseguito con tenacia per dare forma al suo sogno.
Qui l'obiettivo è trasformare oggetti di uso comune in vere e proprie opere d'arte in ceramica. È un luogo di sperimentazione continua: Martina ama provare, disfare, costruire e lasciarsi trasportare dalle sensazioni e dalle emozioni mentre modella vasi, ciotole, tazze e pezzi unici, partendo semplicemente da un blocco di argilla.
Ma il negozio di Martina non è solo un luogo di produzione. Tramite i corsi di ceramica, lezioni e workshop che MCCeramics organizza regolarmente, le sue porte sono aperte a tutti coloro che desiderano letteralmente "sporcarsi le mani", scoprire l'essenza dell'artigianato e provare l'emozione di costruire un oggetto da zero: un pezzo unico da utilizzare poi per un tè o per l'arredamento di casa.
Partita da zero, proprio come l'argilla che lavora, MCCeramics è oggi un esempio virtuoso dell’artigianato italiano: una giovane artigiana che ha imparato un mestiere, ha aperto la propria attività a Torino e ora trasferisce le sue conoscenze con generosità.
Lo sguardo è, ovviamente, rivolto al futuro: l'obiettivo di Martina è continuare la produzione di pezzi d’uso in serie, ma anche dedicarsi alla creazione di oggetti d’arte unici e più elaborati, ampliando gli orizzonti con la partecipazione a fiere e mostre specializzate in tutta Italia.
Martina, raccontaci come è nata la storia di MCCeramics?
“Mi chiamo Martina e realizzo ceramiche artigianali. La mia attività ha sede a Torino e si tratta di un piccolo laboratorio dove creo oggetti principalmente con il tornio. Qual è la storia della mia attività? Il tutto nasce nel 2014, quando in giovane età frequentavo l’Accademia di Belle Arti e incontrai casualmente un corso di ceramica.
Da quel momento fu amore a prima vista e non abbandonai più questa attività. Come per tutte le cose, gli inizi non sono mai semplici e in principio lavoravo nello scantinato di casa. Poi sbagliando, facendo, disfando, sbagliando ancora e rifacendo ho preso la decisione di aprire il mio laboratorio”.
Cosa possiamo trovare all’interno del suo negozio e quali sono i suoi prodotti di punta?

“Nel mio laboratorio mi occupo principalmente della realizzazione di oggetti d’uso: tazze, tazzine, ciotole, brocche e tutto ciò che può essere utile per la casa. Come materiale unico utilizzo il Gres, che è un tipo di argilla estremamente resistente che vetrifica in superficie e rimane completamente impermeabile.
La lavorazione è per lo più al tornio. Vi faccio qualche esempio (prende in mano alcuni degli oggetti esposti, ndr). Le forme sono estremamente semplici, lavorate su un’idea di utilizzo quotidiano con cromie naturali. Ultimamente sto cercando di ampliare la mia produzione a oggetti che non siano esclusivamente d’uso, ma anche artistici”.
Quali sono le diverse tecniche di lavoro della sue ceramiche?
“In ceramica possono essere utilizzate diverse tecniche. Come vi raccontavo in precedenza, quella che utilizzo principalmente è la lavorazione al tornio. Ci vuole più tempo per riuscire a controllare la gestualità e i movimenti, ma ci sono un sacco di altre tecniche declinabili per differenti lavori.
Quello che mi piace sempre dire è che una tecnica è solo un mezzo e ha l’unico scopo di essere asservita a un ideale estetico. Volendo fare vasi o oggetti geometrici, un’altra tecnica da utilizzare potrebbe essere quella della ‘lastra’, altrimenti quella del ‘colombino’. In ogni caso, mi piace toccare tutti gli argomenti”.
Nel suo laboratorio organizza anche corsi e workshop: come funzionano?
“Un’altra attività che svolgo nel mio laboratorio è quella dell’insegnamento. Perché ritengo che sia importante? Per non far morire un mestiere artigianale. Chiaramente, le persone che ormai sono abituate a non avere un contatto fisico con gli oggetti e a non usare le proprie mani hanno bisogno di un ritorno alla semplicità.Quindi, l’idea di fare corsi di ceramica nasce da questo: sia dalla necessità di far conoscere e capire quali sono gli sforzi di un lavoro artigianale, sia per il benessere delle persone.”
Qual è un suo obiettivo o un suo sogno per il futuro?

“Prima vi ho detto che la mia produzione è incentrata principalmente sugli oggetti d’uso.
Il mio sogno e il mio desiderio per il futuro — avendo ormai fatto abbastanza gavetta con i prodotti realizzati in serie — è quello di realizzare oggetti d’arte: dedicarmi a sculture uniche e, magari, partecipare a fiere e mostre.
In buona sostanza, desidero continuare con una ricerca personale che non deve mai interrompersi.”




