Pasticceria Sirica: Sabatino Sirica e l'Arte dei Dolci Partenopei tra Tradizione e Passione

Articolo di Sergio Cimmino

Il percorso del maestro pasticciere Sabatino Sirica è un autentico inno alla dolcezza e all'amore per l'arte dolciaria. Un’esperienza che abbraccia sette decenni e che prende vita nel suo laboratorio, la Pasticceria Sirica, situata a San Giorgio a Cremano.

La sua carriera è costellata di incontri prestigiosi, riconoscimenti e lavorazioni artigianali d'eccellenza, come le celebri sfogliatelle ricce e frolle, le pastiere, i panettoni artigianali e i grandi classici della tradizione partenopea. Il segreto della sua nobile arte risiede interamente nella scelta di materie prime naturali, che donano una particolare e unica leggerezza a tutte le sue creazioni.

Quella di Sirica è una strada costruita sulla passione e sul sacrificio, arricchita da incontri straordinari, come quelli con il calciatore Diego Armando Maradona o Sua Santità Papa Ratzinger. Un amore immenso per il mestiere che il maestro desidera trasmettere anche alle nuove generazioni, attraverso il suo costante impegno all'interno di importanti istituti scolastici campani.

La sua ultima opera, "70 anni di dolcezze", testimonia quanto nel mondo della pasticceria siano essenziali i valori umani e professionali: umiltà, amore e dedizione per ogni singola creazione.

Come nasce il suo percorso nel mondo della pasticceria?

"La mia storia nasce all'età di dodici anni all'interno di un piccolo laboratorio di periferia, in un'epoca in cui non esistevano i moderni macchinari e io muovevo i primi passi come autentico ragazzo di pasticceria.

In questo negozio si lavorava seguendo la duplice stagionalità, estiva e invernale, che abbracciava sia il settore della pasticceria sia quello della gelateria. Tra le tantissime esperienze vissute, ricordo con particolare affetto l'attività sull'isola di Ischia, dove, nonostante fossi ancora giovanissimo, mi ritrovai a dirigere un importante laboratorio.

La mia ricetta segreta è racchiusa in due semplici ingredienti: un immenso amore e una profonda passione per il proprio lavoro e per il magico mondo dei dolci".

Come ha unito le sue esperienze alla creazione dei suoi dolci?

"Il mio percorso lavorativo ha avuto la fortuna di incrociare un marchio prestigioso come quello di Sgambati, che ha fatto la storia della pasticceria napoletana e internazionale. All'interno dell'azienda lavoravano figure di altissimo livello, il che mi ha permesso di formarmi in maniera unica e professionale. Seppur giovanissimo, ho avuto modo di essere affiancato da persone molto esperte; quegli anni sono stati per me indimenticabili.

Nel 1956, ho avuto la fortuna di assistere alla nascita delle prime torte monumentali decorate a mano e alla lavorazione dei panettoni lievitati artigianali. La mia dedizione e il mio sacrificio hanno prodotto negli anni importanti incontri e riconoscimenti in ambito nazionale. Da questo percorso ho creato le mie sfogliatelle ricce e frolle, ma anche dolci simbolo del Natale come roccocò e mostaccioli, oltre ai celebri panettoni artigianali Sirica.

Nel 2023 sono stato premiato per la miglior sfogliatella d'Italia, amata soprattutto da vari allenatori della SSC Napoli. Al di là dei riconoscimenti, ciò che conta per me è che i miei prodotti siano sempre di qualità e regalino momenti di estrema dolcezza: le mie creazioni devono vivere di una propria leggerezza ed equilibrio".

Quali sono i prodotti che usa all'interno delle sue creazioni?

"La nostra azienda lavora utilizzando materie prime di altissima qualità. Nella produzione dei nostri dolci vengono impiegati esclusivamente prodotti naturali e, soprattutto, tanto cuore e amore in ogni singolo passaggio.

Tra gli ingredienti che amiamo selezionare, spiccano i canditi pregiati utilizzati per pastiere e panettoni, che donano una particolare delicatezza al palato, oltre ad arance e mandarini lavorati artigianalmente per specifiche preparazioni tematiche. Il nostro obiettivo costante è regalare al cliente autentica naturalezza e un sapore inimitabile".

Nella sua prestigiosa carriera da pasticciere, ha avuto modo di conoscere tantissime personalità, che hanno avuto di apprezzare i dolci del suo laboratorio. Ce ne parla?

"La mia carriera è costellata di bellissime esperienze. Tra le tante personalità che ho avuto la fortuna di conoscere, c'è il Prefetto della città di Napoli, ma anche Sua Santità Papa Ratzinger, grande cultore della pasticceria. L'incontro più emozionante è stato quello con Diego Armando Maradona, a cui feci assaggiare le mie zeppole di San Giuseppe.

Il nostro lavoro ci ha portati a ottenere numerosi riconoscimenti, come la nostra presenza a New York in ambito dolciario e la citazione nella rivista internazionale Italia Squisita. Credo che il mio segreto sia tutto riposto nel mio senso di dedizione al lavoro e nell'umiltà dei miei collaboratori. Amo definire la pasticceria come una nobile arte, che mi ha stregato nel corso degli anni sostituendosi alla mia passione per la musica".

Che progetti ha realizzato recentemente e che obiettivi si pone per il futuro?

"Il mio ultimo progetto è il volume "70 anni di dolcezze", in cui racchiudo tutta la mia carriera tra eventi, personaggi e tanta passione.

 Attualmente, sono impegnato anche nel trasmettere il mio amore per i dolci al mondo dei giovani, attraverso laboratori all'interno di scuole in tutta la Campania

Il mio obiettivo è far innamorare le nuove generazioni a questo mestiere, agendo sempre in modo professionale e amorevole".

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