Solidea Ceramica: l'arte dell'argilla che rinasce nel cuore di Napoli

Articolo di Sergio Cimmino

Nel pulsante centro storico di Napoli, all'interno dei cortili del famoso Palazzo Diomede Carafa, si trova un autentico gioiello artigianale ricco di passione e umanità: il laboratorio di ceramica Solidea, creato dalla ceramista campana Stefania De Rosa

Uno spazio creativo intriso di amore e gestualità, basato sul concetto artistico della forma solida, che abbraccia ogni stile, dalla scrittura alla pittura. Un'artigianalità che scava nell'animo e che si esprime attraverso tecniche di lavorazione ricche di empatia e sensibilità.

Solidea rappresenta un punto di rinascita, sia creativa che umana, per Stefania De Rosa. Un percorso costruito sull'impegno, la dedizione e la caparbietà, in cui il cuore e la conoscenza si fondono con l'amore e l'impegno in ambito culturale. 

Un luogo del cuore, dove l'arte del Made in Italy si eleva in bellezza e artigianalità e, tra pennelli e argilla, si colora di narrazioni fiabesche e fantastiche creature. Un viaggio quotidiano, tra storie e leggende, capace di sorprendere e ammaliare i visitatori e gli appassionati della fascinosa arte della ceramica

Come nasce lo spazio artistico Solidea?

"Sono Stefania De Rosa e il mio laboratorio di ceramica Solidea si trova nel cuore del centro storico partenopeo, precisamente all'interno del cortile del Palazzo Diomede Carafa. La storia affascinante dello stabile si lega a quella delle tante botteghe artistiche presenti al suo interno. 

Il mio percorso personale nasce dall'amore per l'arte; successivamente ho avuto modo di approfondire gli studi conseguendo la laurea in Architettura. Parallelamente all'impegno lavorativo, ho coltivato e ampliato quotidianamente la mia passione per la ceramica

Dopo vent'anni nel campo archeologico, come rilevatrice, le mie radici e la manualità nel campo ceramistico si sono trasformate in una nuova vita che porta il nome di Solidea. Dal 2022, il mio laboratorio di ceramica mi ha permesso di elevare e arricchire il lato umano e artistico di questo meraviglioso lavoro ".

Ci parli dei lavori che realizza all'interno del suo laboratorio?

foto di piccoli vasi su supporto ligneo

." All'interno del mio laboratorio mi occupo dell'insegnamento di diverse tecniche di lavorazione, dando anche la possibilità di far conoscere i miei lavori artistici. Tra le lavorazioni, spiccano le “Fiabe di Argilla”, nate da un'idea pensata per celebrare la comunione di mia figlia. 

L'idea è quella di unire la narrazione fiabesca alla ceramica, dove la scrittura ne rappresenta il cuore interno e la decorazione il mondo figurato. Ho avuto modo di proporre le celebri fiabe di Cappuccetto Rosso, Pollicino, Il Brutto Anatroccolo e Riccioli d'Oro

Le parole accompagnano la mia arte e la storia del mio laboratorio, amo inserirle nelle mie idee e creazioni. La città di Partenope è ricca di leggende e storie straordinarie: una mia recente lavorazione è dedicata alla fiaba di Colapesce, e realizzo anche composizioni poetiche conosciute come caviardage".

Quali sono le tecniche di lavorazione che insegna all'interno dei suoi corsi?

foto di quattro vasi su mensola

“Le tecniche di lavorazione sono certamente varie. Tra quelle basilari troviamo: la lastra, ovvero una sfoglia di argilla bianca o rossa altamente decorabile; il pollice (o pinch), una tecnica a pressione per realizzare forme sferiche o irregolari; e il colombino, una lavorazione circolare a strati usata per creare vasi modellabili anche con forme non convenzionali.

Esistono anche tecniche molto particolari come la paper clay, un impasto metà argilla e metà carta, suddiviso tra il 30% e il 70%, che conferisce all'oggetto leggerezza e minore volume. 

Da amante dell'arte, amo insegnare e diffondere anche la tecnica del kurinuki, che, tradotto letteralmente come "sottrazione", si basa sul concetto di eliminazione del superfluo, una dinamica che si lega al messaggio filosofico del wabi-sabi, dove l'imperfezione incarna la bellezza dell'irregolarità, mettendo in luce le fragilità e le paure ”. 

Che rapporto ha con la sua clientela e chi visita il suo laboratorio?

foto  di tre vasi con pennelli

"Chi scopre il mio laboratorio è pieno di curiosità e passione. Nel corso delle mie giornate lavorative è molto frequente che siano turisti stranieri a curiosare tra le mie lavorazioni, mossi da uno spirito di conoscenza e di amore per il Made in Italy

La mia creatività mi ha permesso di instaurare anche collaborazioni con il mondo culturale, come quella con la libreria Ubik, molto attenta al lavoro degli artigiani partenopei, e l'esposizione all'interno di un negozio nel quartiere Chiaia dove è possibile ammirare i miei fiori e tante altre creazioni. 

Entrambi i canali si muovono grazie alla sensibilità e alla passione dei tanti cultori della ceramica".

Che progetti ha in cantiere per il futuro di Solidea?

foto di stanza con vasi e oggetti appesi

"Il mio mondo artistico è rivolto verso l'interno, con la mia arte quotidiana, ma possiede uno sguardo sempre attento alle iniziative culturali. Ho avuto modo di partecipare al Mercato Meraviglia, in programma nel periodo natalizio, e alla rassegna Planta, che si svolge nel mese di maggio presso l'Orto Botanico di Napoli.

Dal 2019 faccio parte del collettivo artistico Pandora, impegnato in ambito internazionale con il Festival Internazionale della Ceramica

La mia doppia partecipazione mi ha visto impegnata con il mio lavoro artistico “Naturantis”, un pannello realizzato su un racconto fiabesco, e nel 2024 con la scultura in argilla nera “Boncle'”. In ottica futura, sarebbe affascinante realizzare un polo artistico sinergico, basato su un collettivo di artisti tutti partenopei"

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