Spizzica e muzzica, il panettiere artigianale TikToker

Articolo di Vassily Sortino

Gestire una panetteria artigianale significa spesso legarsi indissolubilmente al proprio quartiere, servendo una clientela che desidera sempre gli stessi prodotti e finendo, inevitabilmente, per atrofizzare la produzione.

Questo destino, però, andava stretto a Christian Caccamo, titolare di Spizzica e Muzzica a Palermo. Il suo non è un semplice panificio artigianale, ma quello che lui stesso definisce uno "spazio del popolo e per il popolo", caratterizzato da prezzi popolari.

Ma cosa intende esattamente? Il "popolo" di Christian sono i suoi 55 mila follower su TikTok. Questi fedeli seguaci, dopo averlo scoperto sul social network, si sono trasformati in clienti affezionati che arrivano da ogni parte del capoluogo siciliano. Ogni giorno, in via La Marmora, si formano lunghe file di persone che hanno seguito le sue dirette o i suoi video, tanto da averlo ribattezzato — trasformandolo in un vero e proprio meme — il "Re delle offerte".

Nel suo "regno di acqua, lievito e farina", dove nascono pezzi di rosticceria e pizze, Christian ha scardinato le regole del mercato: il suo menù non ha un prezzo fisso. Al contrario, il costo tende costantemente a scendere. Questa scelta non va a scapito della qualità, ma del suo margine di guadagno personale: più aumenta la clientela, più lui abbassa i prezzi in proporzione.

Se inizialmente questa politica lo costringeva a dividersi con fatica tra il ruolo di fornaio e quello di TikToker, oggi il successo digitale gli ha permesso di strutturare una squadra. Christian si è trasformato in un amministratore-artigiano — sempre pronto al rimprovero se qualcosa non quadra — che continua a promuoversi sui social con un approccio più rilassato.

L’obiettivo futuro è ambizioso: crescere e creare una catena di panetterie artigianali dove il suo nome sia sinonimo di risparmio e qualità. La scommessa è alta e l'interesse attorno al suo brand cresce: molti hanno fiutato l'affare dietro le sue capacità di influencer, e non manca chi vorrebbe sfruttare la sua immagine per scopi commerciali o, addirittura, politici.

Christian Di Caccamo, quando nasce la sua panetteria artigianale Spizzica e muzzica?

"Ho inaugurato l’attività a mio nome il 2 ottobre 2022, ma in realtà conoscevo bene queste mura: avevo già lavorato in questo panificio dal 2015 al 2018 come dipendente. Successivamente decisi di andarmene perché sentivo di aver imparato abbastanza e volevo fare esperienza altrove.

Nel 2022, il mio vecchio datore di lavoro mi propose di rilevare l'attività; così ho acquistato Spizzica e Muzzica. Da quel momento ho iniziato a lavorare duramente, faticando come un mulo nel doppio ruolo di fornaio e panettiere

Contemporaneamente, ho iniziato a pubblicare video su TikTok, dove ho capito come conquistare il pubblico attraverso le mie offerte improvvise su rosticceria e pizze."

Lei è quindi un panettiere artigianale tiktoker?

"Oggi, rispetto al passato, la differenza è che ho con me sette dipendenti che lavorano all'interno del forno. È proprio quel forno che mi ha permesso di diventare virale, mostrandomi mentre sforno le mie pizze a cifre bassissime per permettere a chiunque di mangiare.

Ho fissato le pizze grandi a 7 euro e quelle piccole a 3,50 euro. Allo stesso modo, i pezzi di rosticceria grandi costano solo un euro l'uno, mentre quelli piccoli sono venduti a 5 euro al chilo. 

Vi chiederete il perché di questa scelta? La risposta è semplice: io sono un uomo di popolo, che ama il popolo e vuole nutrire il popolo. Il mio obiettivo è dare da mangiare a tutti, compreso quello che viene spesso chiamato "popolino"."

È stato questo atteggiamento da “samaritano” degli anni nostri che le ha permesso di ottenere praticamente 55 mila follower su TikTok che sembrano pendere dalle sue labbra e dalle sue offerte?

"Non è affatto uno scherzo gestire tutta questa gente che ti scrive e ti manda messaggi. La mia idea vincente è stata quella di non rinunciare mai alla qualità, pur decidendo di abbassare i prezzi e dichiararli apertamente su TikTok. È così che ho conquistato il mio popolo online.

A questo si aggiunge la mia simpatia: quando le persone arrivano fisicamente in negozio, mi trovano sempre o dietro al bancone o davanti al forno. In questo modo capiscono che tutto ciò che racconto è reale e che io sono un vero artigiano del pane, della pizza e della rosticceria made in Palermo."

E questo tipo di promozioni online realmente funzionano? 

"I clienti arrivano da ogni quartiere di Palermo per raggiungermi in via La Marmora, che certamente non è tra le strade più famose o frequentate della città. Anche quando mi occupo delle consegne con il mio furgoncino aziendale, la rosticceria viene spedita quasi sempre al di fuori dei confini del mio quartiere. 

Il messaggio che voglio trasmettere con forza è questo: abbassare il prezzo non significa affatto ridurre la qualità. Io sono colui che garantisce un binomio preciso: alta qualità e prezzi bassi."

Quale è il prodotto da forno artigianale che funziona di più tra i clienti del mondo online?

«I miei cavalli di battaglia sono sicuramente le pizze familiari e le pizze classiche

Sono orgoglioso dei miei prezzi bassi, specialmente se confrontati con quelli di certe pizzerie moderne che arrivano a farti pagare 25 euro per una pizza; la mia, che considero di pari qualità, costa solo 3,50 euro.

Riesco ad abbassare i prezzi perché gestisco grossi quantitativi di ingredienti: questo volume mi permette di abbattere i costi alla base. 

Inoltre, non ho alcun interesse a guadagnare più del 50% sul singolo prodotto, preferendo puntare sulla quantità e sull'accessibilità.»


Come si svolge la sua giornata di lavoro tra il tempo per il forno e quello per TikTok?

"All’inizio è stata dura perché ero solo: preparavo, sfornavo e registravo video su TikTok senza sosta. Quando sono diventato virale, l'afflusso di clienti è aumentato a tal punto da permettermi, col tempo, di strutturare una squadra: ho inserito prima un fornaio, poi un pizzaiolo e infine un pasticcere.

Momentaneamente mi sono allontanato dal lavoro manuale al forno per dedicarmi al lato amministrativo. È un compito molto impegnativo: bisogna gestire i fornitori con fermezza, pronti a intervenire se un prodotto rischia di arrivare in ritardo, rallentando il ritmo della produzione. Inoltre, è fondamentale restare sempre vigili, supervisionando con attenzione il lavoro dei propri dipendenti."

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