Alla scoperta delle colorate ceramiche di Grottaglie, nella bottega di Annamaria Quaranta
Articolo di Silvia Lago

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Oggi le vostre api di Italian Bees si trovano a Grottaglie, in provincia di Taranto. Si tratta di una località nota per la produzione di ceramiche artistiche, che ogni anno attraggono migliaia di turisti da tutta Italia e dall’estero. 

La prima bottega che decidono di esplorare le nostre api è quella di Annamaria Quaranta, proveniente da una famiglia di ceramisti molto nota in paese. 


Ciao Annamaria, raccontaci la tua storia e la tua passione per la ceramica. 

Certamente. Provengo da una famiglia di ceramisti molto conosciuta qui a Grottaglie, i Fasano. Ho lavorato per tanti anni facendo ceramica tradizionale. Poi mi sono laureata in archeologia e ho cercato di seguire una strada “diversa”: volevo fare qualcosa che si discostasse dalla ceramica tradizionale, anche se tutte le tecniche di lavorazione sono le stesse. Infatti si parte sempre dall’argilla e da essa si ottiene il prodotto finale che è la ceramica. 

Oggi cerco di fare ciò che mi piace e che mi fa stare bene. Nella mia bottega mi diverto e cerco di creare ceramiche che ispirino simpatia. 


Che tecnica di lavorazione utilizzi per creare le tue ceramiche?

La tecnica di lavorazione che utilizzo maggiormente è quella della lavorazione a mano. Cerco di non utilizzare nessun attrezzo, infatti non uso neanche il tornio. 

Utilizzo come matrici dei semilavorati, all’interno dei quali inserisco dell’argilla per creare l’oggetto finale. Successivamente, per alcuni prodotti aggiungo solo la cristallina lucida e poi li metto in forno. In questo modo dò risalto alla forma.

Diversamente, in altri casi è il semilavorato che diventa forma e che io vado a decorare, come ad esempio per i vassoi. In questo caso mi concentro di più sulla decorazione.

Ovviamente ogni mio pezzo è unico, come tutti i prodotti di ceramica.


Qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro?

Un aspetto che mi piace molto è il fatto che non si butta via nulla. Per farvi un esempio, tempo fa mi è capitato di fare un vasetto creato all’interno di una latta, che però mi è caduto per terra: il suo aspetto ovviamente è cambiato, però l’ho subito riutilizzato andando a creare un porta sapone.

Riciclo anche gli scarti di argilla, i colori e gli smalti. Questi ultimi due li inserisco all’interno di bidoni appositi che poi riutilizzo. 

Anche le mie shopper sono fatte di stoffe riciclate, ottenute da vestiti e tessuti che non utilizzo più. 

Successivamente all’intervista, Annamaria ci ha mostrato il suo laboratorio e diverse sue lavorazioni in ceramica. Il suo intento, cioè di passare dalla ceramica tradizionale a una più moderna e simpatica, si è certamente realizzato con successo e non possiamo far altro che rivolgerle i nostri migliori auguri per il futuro. 

Se siete curiosi di conoscere altre realtà di Grottaglie, continuate a seguirci!


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