L’orafa Martina Ciao e le sue originali creazioni tra favole, simbologia e un tocco di esoterismo
Articolo di Valentina Guerra

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La piccola bottega orafa “Aretè” si trova proprio a Spaccanapoli, in un cortile storico, angolo tranquillo e accogliente del centro storico. Qui Martina crea pezzi molto originali prendendo ispirazione dalla storia della città ma anche dai temi più diversi, che vanno dalla magia delle favole e arrivano all’esoterismo dei tarocchi.

Martina parlaci di Aretè!

Mi chiamo Martina Ciao, vivo a Napoli e ho una bottega artigianale di gioielli “Aretè”. 

Ho una formazione di tipo classico ma non ho studiato in scuole di oreficeria. Questo è stato da un lato un vantaggio e da un lato invece un po’ uno svantaggio, perchè il mio approccio alla tecnica è stato un po' più lento e anche diciamo di scoperta; invece il vantaggio è quello di non rientrare nello stereotipo della della formazione classica. 

Il mio logo è una lisca di pesce che in realtà arriva dopo una lunghissima e complessa meditazione su come dare forma al mio lavoro. E deriva semplicemente dal fatto che ho sempre disegnato, anche per gioco, queste forme di lisca e di pesce forse perché sono di un segno d'acqua e quindi mi piace tutto quello che è legato al mare.

Il nome “Aretè”, invece, fa riferimento alla mia formazione classica ed è arrivato per caso perché l'ho sognato di notte e vuol dire “virtù”. Per me un bel significato perché una virtù è qualcosa con cui si nasce ed è un po' quello che caratterizza il mio lavoro.