Pochi credevano che la sua fosse un’idea imprenditoriale vincente. Eppure, Giuseppe Collesi, titolare di Tenute Collesi, è stato talmente tenace da aver trasformato quella che nel 2001 è nata come una distilleria in un business di riferimento nel settore della birraartigianale.
Come spesso accade nelle grandi storie d'impresa, è un ricordo di giovinezza ad avergli dato la spinta decisiva. Da quell’intuizione iniziale, la strada è stata lunga ma ricca di soddisfazioni. Nel 2005 nacque la Fattoria della Birra, con la prima produzione nel 2007 e la commercializzazione del prodotto l’anno successivo.
Alle birre artigianali è stata assegnata una serie di premi prestigiosi, nazionali e internazionali. Tra i numerosi riconoscimenti, Giuseppe è particolarmente fiero del titolo attribuito alla rossa Collesi come miglior birra scura al mondo nel 2018: un primato raggiunto in un concorso internazionale con circa 3600 birre provenienti da 40 Paesi e valutate da 100 giudici.
Di queste e di molte altre tappe fondamentali parla Giuseppe Collesi, ai microfoni di ItalianBees.
Ci racconta la storia e l’evoluzione negli anni dell’azienda Tenute Collesi?
"La storia di Tenute Collesi è strettamente legata alla mia giovinezza. Quando tornavo da scuola, aiutavo i miei genitori nel loro agriturismo; il momento che preferivo, quasi magico, era il servizio delle grappe.
Mio padre offriva agli ospiti grappe fatte in casa, spesso aromatizzate con miele, limone, arancia o salvia. Io, animato da una sincera passione, riuscivo a trasmettere quell'entusiasmo a chiunque servissi.
Fu così che nel 1997 decisi di aprire una distilleria nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino. Inizialmente, le persone a me care accolsero l'idea con scetticismo, ma l’ambizione mi spinse a non rinunciare al mio progetto, che concretizzai nel 2001. Il successo arrivò presto, confermato dai numerosi riconoscimenti ottenuti fin dal primo anno di attività.
Poi, nel 2005, avvenne la vera svolta. Dopo un evento promozionale di degustazione al Senato della Repubblica con circa quaranta ambasciate, un ambasciatore belga mi spronò ad aprire un birrificio, mettendomi in contatto con un mastro birraio di sua conoscenza.
Da quel fortunato incontro ebbe inizio la grande avventura del Birrificio Collesi, che nacque ufficialmente nel 2007."
Quali sono gli elementi distintivi di Tenute Collesi?
"Il nostro è un birrificio agricolo con 200 ettari di terra: il 90% delle materie prime, infatti, proviene esclusivamente dal nostro territorio. Ci occupiamo personalmente della coltivazione dell’orzo, oltre ad aver promosso un Consorzio dedicato al luppolo.
I nostri elementi distintivi sono la collaborazione con un mastro birraio belga, che ci permette di dare vita a un prodotto di alta qualità e dall’identità ben definita. Quello che però rende unica e caratteristica la nostra birra è l’utilizzo di acqua di sorgente del Monte Nerone. Di una purezza straordinaria, è ricca di sali minerali e ideale per le birre ad alta fermentazione, come le nostre.
Naturalmente, gran parte del merito per l’aspetto qualitativo del risultato ottenuto va al nostro territorio. Ci troviamo a un’altitudine di 700 metri, che conferisce all’orzo proprietà organolettiche importanti."
Com'è nata l’intuizione di estendere il vostro saper fare nel mondo della cosmesi e delle fragranze?

“Le proprietà della birra in ambito cosmetico sono sorprendenti. Per questo, nel 2016, abbiamo deciso di finanziare un dottorato di ricerca con l’Università di Camerino: le ricercatrici della facoltà di Farmacia hanno così sviluppato una linea esclusiva di prodotti a base di birra artigianale.
Abbiamo esordito con una gamma di 12 referenze, tra cui una crema viso anti-age, un tonico, un olio doccia e un bagnoschiuma. Per la fase produttiva collaboriamo con un’azienda specializzata, al cui interno opera una farmacista che perfeziona le formule e cura la realizzazione del prodotto finito.
L’idea di estendere il brand Collesi anche nell’ambito delle fragranze prende invece forma nel 2018 e mostra il legame indissolubile con mio padre, abile distillatore."
Avete fatto scelte aziendali considerando anche il rispetto dell’ambiente?
“La nostra è un’azienda certificata ISO 9001:2015, uno standard internazionale che garantisce la qualità e l'efficienza nella gestione di tutti i processi interni, con l'obiettivo di ottimizzare le risorse.
Inoltre, già nel 2012 abbiamo fatto una scelta ecologica sostituendo le caldaie a GPL con il pellet. A questo nostro impegno per la sostenibilità si aggiunge anche l’impianto fotovoltaico, che sfruttiamo per alimentare l'intero processo produttivo con energia pulita."
Ci sono nuove sfide che vi attendono?
“L’obiettivo più ambizioso per il futuro è quello di potenziare la presenza della nostra birra artigianale sia nel mercato nazionale che su quello internazionale.
Abbiamo poi diversi progetti in fase di sviluppo: uno dei più affascinanti è la realizzazione di un percorso sensoriale immersivo. L’esperienza inizierà in una sala d’atmosfera, in cui l’ospite potrà scoprire i segreti del processo produttivo della birra.
Il viaggio proseguirà con la presentazione di Tenute Collesi, per poi approdare a un giardino pensile che custodisce i tre elementi naturali alla base della ricetta: orzo, luppolo e acqua. Andando avanti, si incontrerà una serie di cabine sensoriali, ognuna caratterizzata da una luce fotocromatica che richiamerà le sfumature cromatiche delle nostre birre.
L’obiettivo è coinvolgere e stimolare i sensi: la vista, attraverso contenuti multimediali che illustrano i sentori della birra; l’olfatto, grazie a fragranze sprigionate da apposite stazioni olfattive e, infine, il gusto, con la degustazione che corona l’intero percorso.
In più, per la fine di aprile 2026 presenteremo uno dei primi Whisky italiani. Si tratta di un distillato di birra di puro malto d’orzo che ha riposato per ben cinque anni in barrique, acquisendo una struttura e un profilo aromatico unici."
Lo spirito imprenditoriale di Giuseppe Collesi è una fiamma che non smette di ardere; complici la sua passione e quell’innata curiosità che lo sprona a spingersi sempre oltre i suoi limiti. Forse, perché non esiste un confine che non si possa ambire a superare, anche se qualcuno, lungo il cammino, potrebbe non riporre fiducia in noi.
La vera maestria è aver individuato il territorio ideale per la coltivazione dell’orzo, principale responsabile del profilo organolettico e del sapore caratteristico della birra artigianale Collesi. Il resto è la firma d’autore di Giuseppe, che continua a distillare emozioni, trasformando la terra in oro liquido.


Tenute Collesi: un percorso immersivo tra birra, distillati e cosmetici