Di Pasquale & Guthman: Il ricamo come forma d’arte custodita dalle donne

Articolo di Vassily Sortino

Le loro vite sono già due storie a sé: quelle di Piero di Pasquale e Carolina Guthmann, rispettivamente giornalista Rai e manager di successo per numerose multinazionali. Insieme, hanno deciso di mettere da parte il passato per scrivere un nuovo capitolo attraverso un’attività d’impresa a vocazione sociale.

L'obiettivo ambizioso è quello di creare occupazione femminile nel Sud Italia, partendo proprio da Palermo. Così, in piazza Santo Spirito, nel cuore del capoluogo siciliano, è nata la Di Pasquale & Guthmann: un’azienda specializzata nel ricamo di altissima qualità che punta a dare lavoro a donne in cerca di occupazione, salvaguardando al contempo un’arte artigianale in via d’estinzione.

Quando nasce questa azienda?

"Fondata nel novembre 2019, la nostra è una startup innovativa e a vocazione sociale che ha inventato il processo della manifattura diffusa. Con noi lavorano donne che possono ricamare da tutti i paesi della Sicilia, ma anche da tutta Italia. La vocazione sociale nasce dalla possibilità di creare lavoro per donne disoccupate.

Il progetto si sviluppa come un processo di "seconda vita", nato da un’idea mia e di mio marito. Entrambi proveniamo da background diversi: lui in Rai e io nelle multinazionali. A un certo punto abbiamo deciso di lasciare tutto per fare qualcosa che desse più senso alla nostra esistenza. Anzi, questa è a tutti gli effetti la nostra seconda vita".

Cosa producete qui?

"Produciamo in realtà qualsiasi cosa possa essere ricamata, ma ci siamo specializzati nel creare oggetti per grandi eventi o matrimoni esclusivi, come le iconiche tovaglie lunghe 40 metri. Nel 2024, ad esempio, abbiamo lavorato per la Biennale di Venezia con Chanel, per l’Orto Botanico di Palermo con Hermès e per la boutique di Zimmermann a St. Barths.

Collaboriamo inoltre con clienti del calibro dell’Hotel Timeo a Taormina e del gruppo Rocco Forte: per loro realizziamo tovaglie per i ristoranti, gifting per gli ospiti e ogni tipo di prodotto personalizzato. Produciamo anche abiti evergreen che non seguono le dinamiche stagionali della moda; sono realizzati in puro lino e arricchiti dalle classiche sfilature siciliane. Questi capi sono disponibili negli alberghi di lusso e nella nostra boutique che inaugureremo ad aprile a Villa Igiea.

Ci occupiamo, infine, di interior design, realizzando pouf, cuscini e qualsiasi elemento su misura o su ordinazione. Siamo specializzati nel soddisfare ogni desiderio per case prestigiose, yacht e hotel, fornendo tutto il necessario: dalla camera da letto al salotto".

Quale è la cosa più richiesta dai vostri clienti?

"Ci chiedono creazioni mai viste prima e assolutamente esclusive. I nostri clienti ci inviano disegni o fotografie dei loro salotti e noi realizziamo per loro pezzi unici e su misura che nessun altro potrà mai avere".

Quale è la cosa più bella creata da voi a oggi?

 "Identificare la creazione più bella mai realizzata è difficile, perché ogni volta che ne ammiro una nuova, mi sembra ancora più straordinaria della precedente. Tuttavia, una delle più emozionanti è stata senza dubbio la tovaglia realizzata per Hermès nel 2024 all’Orto Botanico di Palermo: era impreziosita da fiori ricamati in azzurro, arricchiti da una leggera spennellata dipinta sottostante. Un'opera che possiamo definire, a tutti gli effetti, un pezzo d’arte".

Come si svolge una vostra tipica giornata di lavoro?

"Le giornate e il lavoro non si ripetono quasi mai, perché ci sono sempre tantissime sfide da affrontare. Iniziamo dividendo i vari compiti: dalla progettazione dei disegni alla preparazione dei tessuti, passando per le scelte tecniche e la definizione della palette cromatica. 

Ogni giorno è una nuova scoperta che si snoda tra ideazione, prototipazione e, ovviamente, la realizzazione finale.

Talvolta accade che il risultato non ci soddisfi appieno o che sia diverso da come lo avremmo voluto; in quei casi, ricominciamo finché non è perfetto.

 Fondamentale è poi il rapporto quotidiano con fornitori e clienti per la scelta dei materiali, che per noi sono rigorosamente sostenibili. Qui non c’è proprio spazio per annoiarsi".

Quali sono gli obiettivi futuri?

 "Vogliamo che il nostro diventi un brand di rilievo, ma anche un modello replicabile attraverso altre forme di artigianato. L'obiettivo è creare sinergie con altri artisti, come ceramisti o argentieri, per dare vita a un sistema che possa estendersi in tutta Italia e oltre.

 Questo progetto intende continuare a offrire un'opportunità concreta a donne disoccupate, trasformando il lavoro artigianale in uno strumento di riscatto sociale".

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