Un secolo di storia per trasformare un piccolo borgo in provincia di Palermo nella capitale del cannolo artigianale. La famiglia Biscari, proprietaria del Caffè del Corso, ha cambiato il destino di Santa Cristina Gela, portando l'economia locale a competere con la vicina Piana degli Albanesi.
Tutto iniziò con la bisnonna Rosetta e il suo intuito nell'aprire un negozio di Sali e Tabacchi vicino alla caserma locale. Quello che era un semplice market si è evoluto, generazione dopo generazione, fino alla scommessa dell’anno 2000: l'apertura del bar. Nonostante i dubbi iniziali dei concittadini, la dedizione dei Biscari ha portato i loro dolci ai vertici delle classifiche nazionali, come 50 Top Italy.
Il segreto del successo risiede nella ricotta lavorata grezza e in una cialda perfetta. Oggi, il loro cannolo è un vero attrattore turistico mondiale, inserito nelle più prestigiose guide turistiche. I fratelli Biscari seguono una filosofia rigorosa: nessuna distribuzione esterna. Per gustare l'originale, bisogna recarsi di persona nel loro locale.
Grazie a un sapiente uso dei social e al passaparola, la famiglia ha creato un modello di marketing unico, trasformando un’eccellenza pasticcera nel motore trainante del PIL di un'intera comunità.
Come si è evoluta questa eredità e cosa vi ha spinto a scommettere sul cannolo artigianale?
"Come famiglia di imprenditori, siamo attivi a Santa Cristina Gela da oltre un secolo. Il Caffè del Corso dei Fratelli Biscari è nato 25 anni fa, sviluppandosi attorno alla storica maestria dei nostri familiari nella lavorazione dei dolci con la ricotta.
I nostri prodotti di punta sono il pluripremiato cannolo, la sfincia di San Giuseppe, il raviolo e la cassata. Sono tutte creazioni incentrate sulla ricotta fresca, che riceviamo quotidianamente dai pastori locali, garantendo una filiera cortissima e un sapore autentico".
Come avete trasformato l'artigianalità del vostro cannolo in un successo top di gamma capace di conquistare anche il mondo dei social?
"Il nostro successo è il risultato di un equilibrio perfetto tra tradizione artigianale e visione moderna. Inizialmente, il merito va alla qualità della nostra ricotta a chilometro zero, proveniente dai pascoli locali, che ha innescato un passaparola inarrestabile. In seguito, l'uso strategico della tecnologia e dei social network ha fatto il resto, trasformando Santa Cristina Gela in una meta turistica internazionale e creando un indotto economico vitale per l'intera comunità.
Il segreto che rende il nostro prodotto così apprezzato, tanto dal vivo quanto online, risiede nella lavorazione rigorosamente fatta a mano. Dalla cialda (o scorza) alla farcitura, ogni passaggio segue ritmi precisi: la ricotta fresca deve riposare almeno ventiquattro ore per perdere il siero superfluo, prima di essere zuccherata e lavorata secondo i metodi di una volta.
Non meno importante è la nostra scorza artigianale, frutto di una ricerca meticolosa sulle farine e sulle materie prime. Questa dedizione totale all'artigianalità è ciò che ha reso il nostro cannolo un’icona del gusto famosa in tutto il mondo".

Dopo un secolo di successi, qual è il futuro del marchio Biscari?
"Il nostro sguardo è rivolto al futuro, con l'obiettivo prioritario di innovare costantemente senza mai scendere a compromessi sulla qualità assoluta. La sfida non è solo mantenere gli standard che ci hanno reso celebri, ma elevarli attraverso una ricerca continua su tecniche e materie prime. In quest'ottica, stiamo pianificando un passo fondamentale: l'apertura di una succursale a Palermo.
Non si tratta di una semplice espansione commerciale, ma di una mossa strategica volta a ottimizzare la nostra catena logistica. Questo nuovo presidio nel capoluogo ci permetterebbe di colmare le distanze geografiche, facilitando la distribuzione nazionale e garantendo che le nostre eccellenze artigianali giungano in tutta Italia con la freschezza e l'integrità che le contraddistinguono. Vogliamo che il nome dei Fratelli Biscari diventi ambasciatore del gusto siciliano ben oltre i confini dell'Isola, mantenendo però il cuore pulsante e la produzione saldamente ancorati alle nostre radici".








