La Sicilia è una terra ricca di storia, cultura e bellezza, ma anche di sfide e difficoltà. Molti giovani scelgono di lasciare la propria terra per cercare opportunità e un futuro migliore altrove. Ci sono però anche giovani come Federica, Giulia e Alfonso Milioto, che hanno deciso di restare, di investire nel territorio e di costruire il proprio futuro nell’azienda di famiglia “Terre di Zaccanello”.
Tutto ha avuto inizio nel 1960 con nonno Alfonso, esperto commerciante di olio, che acquistò i primi ettari di questa terra in contrada Zaccanello e piantò i primi ulivi. Successivamente, a prendere in mano le redini dell’azienda fu il figlio Salvatore che, insieme alla moglie, ha tramandato la passione per la terra ai tre figli.
L’uliveto si estende per circa 10 ettari a nord-est della costa agrigentina, nel territorio di Racalmuto — paese d’origine dello scrittore Leonardo Sciascia — con quattro diverse cultivar: Nocellara del Belice, Biancolilla, Gioconda e Bella di Spagna. Grazie alla cura tradizionale degli alberi e alla giusta combinazione delle varietà, l’azienda produce un olio extravergine d’oliva speciale: un trionfo armonico di aromi e sapori, perfetta espressione del temperamento e del territorio siciliano.
Si tratta di un olio che ha ricevuto la prestigiosa Corona Maestro d’Olio 2025, un riconoscimento che conferma l’impegno di Terre di Zaccanello nel valorizzare le tradizioni locali, creando un olio EVO di altissima qualità, apprezzato per il suo sapore autentico e le sue proprietà organolettiche uniche. Nel corso degli anni, Federica, Giulia e Alfonso hanno realizzato anche un agriturismo. Ci siamo uniti a Giulia e Alfonso nel periodo più emozionante dell’anno per vivere la magia del raccolto annuale.
Quando nasce l'azienda?
“Terre di Zaccanello è un’azienda agricola molto giovane, anche se le radici della nostra famiglia sono salde in questa terra da tre generazioni. Tutto iniziò nei primi anni '60 quando nonno Alfonso, storico commerciante d’olio, acquistò i primi terreni in quest'area e realizzò i primi oliveti.
In seguito, mio padre ha mantenuto viva l’attività e ha creato un olio extravergine d’oliva di altissima qualità. La proprietà si è estesa nel 2010 con l’acquisto della parte confinante con la terra del nonno, raggiungendo i 15 ettari totali”, ci racconta Giulia, secondogenita della famiglia Milioto".
Giulia, cosa ti ha spinto a restare in questa terra?

È stata più una scommessa. Noi siamo la terza generazione ad occuparci di queste terre lasciate dal nonno. Volevamo dare valore e onore al sacrificio suo ed è come se lui sapesse la potenzialità di questo posto. Mia sorella che è una sommelier di olio decise di fondare l’azienda nel 2016 quando abbiamo imbottigliato per la prima volta il nostro olio; una bottiglia che ricorda la giara di Pirandello e siamo entrati nel mercato un po’ così per gioco. In contemporanea c’è stato il progetto di ristrutturare questo vecchio casale del 700 e nel 2019 abbiamo combinato l’attività agricola a quella dell’agriturismo.
Quali i prodotti dell'azienda?
“Il nostro è un olio extravergine d’oliva prodotto da olive Nocellara del Belice e, in piccola parte, Biancolilla. I tempi di lavorazione devono essere i più brevi possibili: cerchiamo di raccogliere la mattina presto per fare in modo che, già intorno alle cinque o alle sei del pomeriggio, si riesca ad essere in frantoio per la molitura.
L’annata quest’anno è un po' scarica, ma non ci possiamo lamentare: il prodotto che ne deriva è eccezionale”, ci racconta Alfonso, fratello di Giulia".
Quali i progetti per il futuro?
“C’è ne sono tanti, dice Alfonso, sicuro il principale è quello di valorizzare ciò che il nostro territorio ha da offrire e rendere più accessibile a tutte le famiglie ciò che la nostra terra ci regala anche un extravergine d oliva di qualità”.
“Tra i progetti, continua Giulia, c’è quello di continuare a dare valore, voce a quello che la Sicilia è; raccontarla nella maniera più autentica diffondere la nostra tradizione, usanze, gusti e sapori in tutto il mondo”.
