«È stato come vendere il ghiaccio agli eschimesi». Con queste parole l’imprenditore Federico Marino descrive l’impresa titanica di esportare tabacco per sigari made in Sicilia proprio in Nicaragua, patria storica dei puros mondiali.
Questa sfida, vinta contro ogni previsione, sintetizza perfettamente il successo di Vision Tobacco World, azienda pioniera nella produzione di tabacco interamente coltivato e lavorato in Sicilia. Il progetto nasce da un’ambizione altissima: trasformare il terroir siciliano in un punto di riferimento per il mercato internazionale del fumo lento.
Ogni foglia racchiude l'essenza dell'isola, offrendo ai cultori una boccata di qualità artigianale dopo l'altra e posizionando il sigaro siciliano come un nuovo standard di eccellenza nel panorama del luxury tobacco globale.
Come nasce la visione imprenditoriale di Federico Marino?
"Provengo da una famiglia di tabaccai e dal 2005 mi dedico anima e corpo a questo mondo. Oggi siamo orgogliosi di essere i primi produttori di tabacco in Sicilia.
Il nostro percorso è iniziato sperimentando due varietà: il Virginia e il Kentucky. Mentre il primo è destinato esclusivamente alla produzione di sigarette, il secondo rappresenta l'anima del sigaro. Abbiamo scelto di puntare tutto su quest'ultimo, mossi dalla passione per il fumo lento.
Dopo aver incontrato diversi esperti del settore, ho stretto una partnership con uno dei maggiori produttori mondiali in Nicaragua. Da questo legame, che unisce il nostro tabacco siciliano a quello nicaraguense, è nato il nostro primo sigaro d’eccellenza: il Nicita".
Quali sono le tipologie di sigari che producete e quale di queste riscuote il maggior successo tra i vostri clienti?

"Siamo gli unici al mondo a poter vantare una produzione di tabacco siciliano autentico. Coltiviamo qui il nostro tabacco Kentucky, che viene poi spedito in Nicaragua per essere lavorato secondo le migliori tradizioni. Da questa sinergia nascono quattro diverse tipologie di sigari: il Gordo, il Figurato, il Robusto e il Toro.
In base ai feedback raccolti nelle tabaccherie nazionali, il formato più apprezzato e venduto è indubbiamente il Robusto. Il segreto del suo successo risiede nella sua fumabilità: essendo più corto e compatto, risulta più agevole e meno impegnativo rispetto agli altri formati più grandi, rendendolo perfetto per chi cerca un’esperienza di fumo lento di alta qualità ma gestibile nei tempi".
Qual è la struttura della filiera in un'azienda produttrice di tabacco d'eccellenza?
"Le nostre coltivazioni hanno sede a Cerda, dove impieghiamo esclusivamente manodopera locale, valorizzando le competenze del territorio. Il ciclo produttivo del tabacco ci impegna intensamente da maggio a settembre, periodo in cui gestiamo l’intera filiera agroindustriale.
Il processo inizia con la semina e prosegue fino alla raccolta; successivamente, affrontiamo la delicata fase di essiccazione. Una volta pronto, il tabacco viene accuratamente imballato e spedito in Nicaragua per la lavorazione finale. I numeri confermano la crescita del progetto: solo lo scorso anno abbiamo prodotto ben due tonnellate di tabacco nel solo territorio palermitano, segnando un traguardo storico per la tabacchicoltura siciliana"
Che obiettivi aziendali avete per il futuro?
"Il nostro obiettivo per il 2025 è ambizioso: raggiungere una produzione di un milione di pezzi per soddisfare la domanda sul territorio nazionale. Ma i nostri confini non si fermano all'Italia; abbiamo già ricevuto numerose richieste per esportare il nostro prodotto sia in Europa che in altri continenti.
Siamo orgogliosi di poter diffondere, attraverso l'eccellenza del sigaro Nicita, il valore e l'identità della sicilianità nel mondo. Non offriamo solo un prodotto da fumo, ma un autentico pezzo di Sicilia che varca i confini internazionali".




