Doris Creations, l’arte del cucito a mano

Articolo di Maria Orlandi

L’atelier Doris Creations a Francavilla al Mare è uno scrigno di bellezza e stile. La storia della sua proprietaria è quella di ogni vero artigiana che, con passione e dedizione, ha costruito il suo sapere e il suo lavoro, arrivando a diventare la sarta di scena del prestigioso Teatro Marrucino di Chieti e a realizzare i sogni dei suoi clienti confezionando capi di alta moda per impreziosire i momenti più importanti e gioiosi della vita.


Doris raccontaci di te e della tua attività come sarta a Francavilla al Mare.​

Sono Doris Mariotti e mi trovo a Francavilla al Mare nel mio Atelier Doris Creations. Qui realizzo esclusivamente capi su misura e su richiesta; per questo mi piace dire che realizzo i sogni dei miei clienti. La mia attività è iniziata quando da ragazza ho frequentato dei corsi di taglio e cucito per imparare le varie tecniche utili alla realizzazione di un abito; dopodiché ho fatto cinque anni di quella che possiamo definire “gavetta” in un atelier di abiti da sposa e cerimonia e, in seguito, ho iniziato a lavorare in proprio. Avevo 23 anni quando ho aperto per la prima volta la partita IVA e mi sono messa in gioco: a volte non è stato facile, però ce l’ho messa tutta e alla fine, quattro anni fa, finalmente ho aperto il mio negozio.

Cosa realizzi nel tuo atelier?

Nel mio atelier realizzo abiti da sposa e da cerimonia in genere, per uomo, donna e bambino. Il mio lavoro mi porta anche in altri ambiti, come per esempio il teatro. Sono sarta di scena al Teatro Marrucino da dodici anni ormai e, durante le opere liriche, sono l’addetta ai costumi e quindi mi occupo di tutto quello che è la vestizione sia prima, nella preparazione, che durante le opere. Ho lavorato come sarta di scena anche per altri spettacoli, come ad esempio lo spettacolo di Enrico Brignano a Pescara qualche anno fa e, recentemente, mi è capitato di realizzare un abito nell'ambito di una mostra fotografica che si è svolta all'Aurum di Pescara. L’esposizione si intitolava “Le radici dell’anima” ed era dedicata alla violenza contro le donne. In occasione di questo evento una fotografa ha realizzato degli scatti e ad essi sono stati abbinati alcuni dei miei abiti.

Qual è la tua peculiarità come artigiana?

Come in ogni laboratorio sartoriale anch'io ho diverse macchine da cucire professionali con le quali lavoro e che mi aiutano molto nella lavorazione dell’abito. Però la mia peculiarità è l’applicazione e la lavorazione manuale. Ci sono diversi abiti interamente ricamati a mano e dove l’applicazione del pizzo è stata fatta tutta manualmente. 

Come nasce un abito fatto a mano? Quali sono le fasi principali del tuo lavoro?

Tutto nasce dal desiderio del cliente o della cliente, che viene da me come un'idea. Chiaramente poi io cerco di contribuire e di aiutare nella scelta del tessuto, del materiale e, magari, anche del colore che si adatta meglio alla persona. Una volta definito il modello, si prendono le misure e si decide cosa e come farlo. A questo punto predispongo il cartamodello e poi preparo il tessuto per il taglio. Si passa quindi all’imbastitura dell'abito, con ago e filo, per dare la prima impronta e si mette in prova l’abito. Dopo eventuali correzioni si fissa un nuovo appuntamento per la seconda prova e, già in questa occasione, il cliente ha una visione un po’ più dettagliata del capo e di come sta prendendo forma; c’è poi la fase conclusiva che riguarda le rifiniture e tutte le cose che consentono di consegnare il capo finito al cliente.

Indossare l’abito che si è sempre sognato non è impossibile: è sufficiente trovare l’artigiana giusta, che sappia raccogliere i desideri del cliente e trasformarli in un oggetto reale e bellissimo.


Quali sogni hai per il futuro del tuo atelier? 

Il mio sogno sarebbe poter fare il mio lavoro il più a lungo possibile e quindi creare tanti abiti e realizzare i desideri delle persone che si rivolgono a me. Oltre a questo avrei il desiderio di lavorare dietro le quinte della preparazione della registrazione di un film, come sarta di scena per il cinema visto che per il teatro già lo faccio e mi piace molto.



 



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